Crac Parmalat: il genero di Tanzi consegna alla Procura altre undici opere d’arte
Undici nuove opere d'arte da casa Tanzi alla Procura di Parma. Sono stati consegnati questa mattina ai pm Russo e Picciotti da parte del genero di Calisto Tanzi, Stefano, Strini (marito della figlia Laura). Si tratta di sette dipinti di valore e quattro tavolette fiamminghe. Strini sostiene di aver ricevuto i quadri (due Matisse, un Maigritte, un Toulouse-Lautrec, un Signac, un Sorbi e un'incisione di Rembrandt) prima del crack Parmalat. Sale così a 88 il numero delle opere sequestrate provenienti dalla pinacoteca segreta della famiglia Tanzi che attualmente sono in possesso della Sovraintendenza di Parma.
Le scorse settimane all'ex patron della Parmalat è stata contestata un'imputazione per distrazione di beni patrimoniali; in pratica avrebbe acquistato le opere con beni appartenenti al patrimonio della Parmalat. Il procuratore capo Gerardo Laguardia ha confermato che Strini si è presentato spontaneamente, ma è chiaro che nell'ultimo periodo la Procura ha messo sotto pressione Tanzi e il genero, grazie anche alle importanti rivelazioni emerse nella trasmissione Report. Non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci ulteriori novità.
(nella foto uno dei primi quadri sequestrati dalla guardia di finanza)

