Sondaggio
 

Blocco del traffico, i commercianti del centro: “Certi giorni sembra di stare in un paese di periferia”

Il blocco totale del traffico al giovedì è un argomento che divide, da sempre. Aria più pulita, certo, dal 7 gennaio (fino al 31 marzo) ma anche causa forza maggiore un centro sempre meno affollato. Minore passaggio nel centro storico uguale meno clienti per i negozi, e tutto a vantaggio dei centri commerciali. La proposta del sindaco di Milano Letizia Moratti di fermare la circolazione domenica 28 febbraio in tutta la Padania, inoltre, potrebbe essere l'inizio di ulteriori iniziative "ecologiche" che potrebbero rivelarsi molto "nocive" per le tasche dei commercianti.

Non fanno infatti i salti di gioia i negozianti del centro, anche perché, come sottolinea Mimmo Ugolotti, titolare del negozio di abbigliamento Brando "chiudere il centro storico al traffico un giorno alla settimana non risolve certo il problema dell'inquinamento. Sono convinto che se un cliente cerca la qualità viene in centro, ma se aumentano i giorni di chiusura del traffico per noi può diventare un problema. Ci sono pochi parcheggi, tanto traffico e un'area pedonale piccola". Gli fa eco Giovanni Bonini, proprietario del negozio di scarpe La Moderna: "Il blocco? E' già perfettamente inutile, non oso pensare se dovessero aumentare i giorni o farlo diventare totale. L'impossibilità di accedere in alcune strade un giorno la settimana porta già meno gente in centro, e con la crisi è un grosso disagio. Qualcuno probabilmente ne trae vantaggio, ma chi possiede un negozio è penalizzato". La soluzione sarebbe utilizzare maggiormente i mezzi, ma secondo Rosanna Umbrino dell'omonima oreficeria "non c'è cultura, la gente non utilizza i mezzi e siccome non ci sono parcheggi comodi va a fare spesa nei centri commerciali, che stanno asfissiando noi piccoli commercianti". Qualche parcheggio c'è, ma, come spiega Luigi Melley, titolare dello storico negozio di scarpe Melley "in molti mancano le navette; ci fossero almeno quelle, la gente potrebbe essere incentivata a venire in un centro bellissimo come il nostro. Non viverlo è dannoso per tutti ma da quando hanno chiuso il traffico il giovedì si è registrato un crollo totale. Qui c'è la qualità, ma ora vincono i centri commerciali".

E vincono anche nettamente secondo Maria Luisa Verdoni, titolare del negozio La Violetta, in Strada Repubblica, che teme già il peggio: "Stanno uccidendo il centro. Ma la gente non si accorge che stanno pian piano chiudendo tutti i negozi? Con tutte queste limitazioni e multe (78 euro per chi infrange la norma), che aumenteranno quando ci saranno anche gli occhi elettronici, sarà sempre peggio". A testimoniare la vittoria sempre più schiacciante dei centri commerciali è Lodovico Curti, proprietario di due negozi Curti Underwear, uno in via Repubblica e all'Euro Torri: "La qualità della merce venduta è la stessa, ma guardando il fatturato, il negozio dell'Euro Torri vince 3-1. Non c'è storia, tant'è che, come si è visto per Natale, quando solo il 40% dei negozi ha investito sulle luminarie, ormai i negozianti non investono nemmeno più sul centro storico, che viene così svalutato. Cosa fare? Quando c'erano le fasce orarie (centro chiuso la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 16 alle 19), la gente girava, riempiva bar e negozi e socializzava fino a sera. Ora certi giorni sembra di stare in un paese di periferia".

GianMarco Gandini

Articoli Correlati

Tags: , , , ,





2 Risposte per “Blocco del traffico, i commercianti del centro: “Certi giorni sembra di stare in un paese di periferia””

  1. bat21 scrive:

    beh  , dai non è proprio vuoto il centro, ci  sono  tanti extracomunitari che  gironzolano allegramente  con bottiglie  in mano, dopo una dura giornata passata  a menar il can per l'aia, anche  loro  hanno il diritto  di sbevazzare  allegramente

  2. Lucio scrive:

    e' vero, sembriamo un paese di periferia della montagna. alle 7 in centro non c'e' piu' nessuno. alla stessa ora andate all'eurotorri e fate la differenza. Firenze, Bologna, Pavia, Padova, Brescia … sono un'altra cosa.

Lascia un commento

ParmaOggi - Testata giornalistica registrata al tribunale di Parma il 5/01/2010 (n.2/2010) - Direttore Responsabile: Antonio Boellis - Editore: Parmaedi s.r.l.