Blocco del traffico di domenica 28, Parma è in prima fila. L’assessore Sassi: “Incontro a Milano costruttivo”
Il blocco al traffico di domenica 28 febbraio si farà. Anche a Parma. L'incontro tenutosi a Milano, questa mattina, a cui erano presenti un'ottantina di comuni della Pianura Padana, ha come previsto portato al "si" alla domenica ecologica in tutto il Nord Italia. "C'è stata un ampia adesione da parte di tutte le città, piccole e grandi, di pianura e di montagna, oltre alle conferme di Genova e Napoli, che non erano presenti al tavolo di oggi" ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti, promotore dell'iniziativa, votata a combattere l'inquinamento atmosferico, insieme al sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Il primo cittadino del capoluogo della Lombardia ha anche sottolineato con soddisfazione che "per la prima volta i sindaci del Nord, si sono riuniti per prendere insieme misure, soprattutto strutturali ed emergenziali, che dovranno poi essere prese in modo coordinato e proprio per questo daranno i migliori risultati possibili".
Il comune di Parma, come annunciato, era rappresentato dall'assessore all'Ambiente Cristina Sassi, che ha confermato l'adesione della nostra città. "Il blocco del traffico domenica 28 febbraio si farà anche a Parma - spiega la Sassi, che precisa – Quello di stamattina è stato un incontro molto costruttivo, tuttavia ci auguriamo che quella di fermare le auto nella data stabilita sia stata solo una scusa per confrontarsi, da una realtà all'altra, e parlare di altri problemi, che non si risolvono certo con una domenica senza auto". Il Comune di Parma infatti ha altre priorità: "Gli incentivi per consentirci di migliorare qualità e quantità dei trasporti pubblici, ma anche sugli impianti di riscaldamento domestico, che incidono non poco sulle Pm10". Oltre a queste questioni, sulle quali si sapeva già l'intenzione da parte di Parma di operare, l'assessore mostra un certo interesse verso alcune proposte arrivate da altre città: "Si è parlato di limitare, nei periodi di maggior concentrazione polveri sottili (gennaio-marzo), la velocità sull'autostrada e far scendere il limite a 110, con pedaggi più alti per i veicoli più inquinanti. Si è parlato anche di controllare maggiormente i cantieri, probabilmente sulla presenza in essi di macchinari obsoleti, e l'inquinamento provocato dalle produzioni agricole. Tutte proposte che, più o meno, ho condiviso e che potrebbero essere prese in considerazione in futuro".
Intanto fari puntati sul blocco della circolazione di domenica 28, che, se darà esiti positivi, non sarà un episodio isolato: "Se andrà bene sicuramente ripeteremo l'iniziativa – ha dichiarato la Sassi, che, concludendo, si augura che tutto questo sia l'inzio di una nuova sinergia da parte del Nord Italia – Mi auguro ci sia un lavoro di squadra tra le regioni sia nel coordinare i rispettivi comuni che remare nella stessa direzione, e che il governo non faccia mancare il suo supporto".
g.m.g.

