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La festa della donna tra appuntamenti, business e consuetudini

La festa della donna si è trasformata negli ultimi anni, diventando  una ricorrenza di mero carattere sociale. Per fortuna le amministrazioni comunali e provinciali di molte regioni italiane tengono in vita questa festa attraverso il ricordo ed una serie di iniziative che rispolverano i veri valori dell’8 marzo e cioè conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di migliorare la propria condizione di lavoro.  L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.
Un evento che inevitabilmente diventa un giorno d’affari per fiorai di professione e fiorai improvvisati. E’ il caso di tre ragazzi cingalesi che da questa mattina sono presenti nelle principali strade della città, soprattutto nel centro storico. Il prezzo? Variabile, a seconda della singola trattativa e probabilmente della “simpatia” verso il cliente. Sono al lavoro da tre giorni: hanno acquistato centinaia di mimose all’ingrosso, le hanno pulite e confezionate con carte regalo di vari colori. Un secchio blu fa da contenitore e da questa mattina via al business.

A.F.

Una serie di iniziative per favorire la mobilità femminile e la rassegna “Donne, lavori in corso”, che prevede alcuni incontri e una mostra a tema.

GLI INCONTRI
Si intitola “Donne, lavori in corso” la rassegna di iniziative che accompagna l’8 marzo in chiave parmigiana. Gli appuntamenti in programma sono svariati.
Si parte venerdì 5 marzo alle 16.30 alla Biblioteca internazionale Ilaria Alpi (Monastero di San Paolo, ingresso Vicolo delle Asse, 5) con suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, presidente Usmi, che terrà l’incontro dal titolo “Accoglienza – Legalità – Integrazione” Trinomio inscindibile. Per l’occasione si discuterà del ruolo delle istituzioni e degli operatori, della società e della Chiesa di fronte al fenomeno della tratta di donne e minori.

Martedì 9 marzo, sempre alle 16.30 alla Biblioteca internazionale Ilaria Alpi, si terrà il seminario studio Synesthesis dal titolo “Sentirmi tua: il confine tra amore e dipendenza”. Interverranno Cristina Giuffredi, psicopedagogista, Ilaria De Amicis, psicologa e ipnotista, e Lorenzo Calestani, psicoterapeuta psicodrammatista.

LA MOSTRA
“Le cose non dette” è il titolo della mostra che racchiude opere recenti della pittrice parmigiana Caterina Orzi, artista di fama internazionale, visibili per una settimana negli spazi di Palazzo Dalla Rosa Prati. La proposta espositiva si inserisce fra le iniziative promosse dall’Assessorato al Welfare e Pari Opportunità del Comune di Parma, in occasione della Festa dell’8 marzo ed affronta con creatività e leggerezza visiva tematiche di grande interiorità, legate alle gioie e alle passioni della vita che ogni donna nel corso della propria esistenza conosce.
La mostra verrà inaugurata lunedì 8 marzo alle 18 e chiuderà i battenti il 15 marzo. Sarà visibile tutti i giorni dalle 8 alle 22. La mostra inoltre è accompagnata da un libro catalogo che verrà presentato alla Libreria Feltrinelli di strada Repubblica 2 domenica 7 marzo alle 11,30 dall’assessore Lorenzo Lasagna, dal critico d’arte Stefania Provinciali e dai rappresentanti degli sponsor che hanno sostenuto l’evento. Sarà presente anche l’artista.
Le pagine affrontano, con un testo della curatrice della mostra e frasi scritte dall’artista in riferimento ad ogni singola opera, il mondo della sensibilità e della creatività femminile. Per la mostra si ringraziano gli sponsor Bingo Vittoria, Ascom Confcommercio, Sama Abitare, Confesercenti. Si ringraziano, inoltre, la Biblioteca internazionale Ilaria Alpi, la Libreria Feltrinelli e Temporary Palazzo (Palazzo Dalla Rosa Prati).

 

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