Confapi, una nuova realtà . Intervista al presidente Casa: “Associazione a misura di impresa”
Dal primo gennaio di quest'anno ha iniziato la propria attività la nuova Confapi Pmi Parma, organizzazione che rappresenta le piccole e medie imprese della provincia di Parma, dopo la fusione "tutta parmigiana" dei mesi scorsi tra Api e Upi. A due mesi dalla sua istituzione, abbiamo parlato con il presidente Cristiano Casa per capire gli sviluppi di questa nuova realtà locale.
Presidente Casa, qual è il bilancio dei primi 2 mesi di attività della nuova Confapi Pmi Parma?
Creando una nuova realtà si ha il vantaggio di plasmarla come si vuole, e noi stiamo creando un'associazione a misura di impresa. La cosa che mi ha dato più soddisfazione in questi primi tre mesi di gestazione è che il lavoro dell'associazione non è stato portato avanti solo dai soci che fanno parte della giunta ma una gran parte degli imprenditori iscritti sono stati partecipi alla creazione di questa nuova realtà che pian piano sta prendendo forma.
Di quanti soci può contare questa nuova associazione ad oggi?
Oggi Confapi Parma può contare su una cinquantina di soci. Di questi, la maggior parte proviene dalla vecchia Apindustria alla quale si sono aggiunti altri nuovi soci.
Che problemi avete incontrato finora?
I problemi sono quelli che più comunemente si incontrano quando si crea una realtà nuova soprattutto a livello organizzativo nel quale si riparte da zero. Stiamo implementando un pacchetto di servizi per le nostre aziende e stiamo organizzando una serie di incontri per solleticare e sollecitare l'interesse delle aziende . In questo momento dobbiamo creare la partecipazione delle aziende e ciò, sicuramente, non è facile. Le difficoltà più grosse al momento sono quelle legate alle nostre imprese quindi abbiamo dovuto accelerare lo sviluppo di determinati servizi proprio per cercare di dare il più velocemente possibile supporto e risposte alle nostre associate.
Con l'istituzione di questa nuova associazione che obiettivo vi siete posto?
L'obiettivo è creare una realtà nuova. Come già condiviso tra i soci prima della costituzione di questa nuova organizzazione, il nostro intento è quello di creare un'associazione nella quale gli imprenditori partecipino in prima persona: Confapi Parma deve essere come un contenitore da cui le imprese devono prendere servizi, contributi, supporti ed informazioni, ma allo stesso tempo vogliamo che l'imprenditore metta qualcosa dentro questo contenitore partecipando attivamente e portando spunti, idee innovative o semplicemente manifestando le proprie esigenze. In sostanza, non vogliamo dare le cose per scontato. Dico questo perché, purtroppo, capita spesso che le associazioni diventano, man mano che crescono, delle realtà che perdono di vista le esigenze delle imprese. Normalmente queste associazioni sono guidate da funzionari che sicuramente hanno delle grandissime competenze, però spesso non riescono a leggere i bisogni reali dell'imprenditore. Per prima cosa noi, invece, vogliamo pensare all'azienda, e soprattutto farlo con una mentalità nuova.
Che vantaggi pensate di ottenere da questa nuova realtà associativa?
Il vantaggio fondamentale sta proprio nel nostro obiettivo, ovvero il nostro socio imprenditore ha più voce, esprime le proprie esigenze ed i propri bisogni qui, ci confrontiamo e troviamo delle soluzioni insieme alle situazioni che possono venirsi a creare.
Jonathan Belletti

