“Il centro cittadino nuoce gravemente alla salute”
I dati raccolti da Legambiente, presentati a Parma in occasione della Quinta conferenza ministeriale Ambiente e Salute, dimostrano come vivere nel centro cittadino comprometta costantemente la salute del nostro organismo. L’iniziativa, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Europa e dai ministeri della Salute e dell’Ambiente, evidenziano tutti i lati negativi della metropoli. Il traffico automobilistico, oltre che aumentare il livello di stress, fa perdere circa mezz’ora di sonno alle persone che prima di addormentarsi impiegano più tempo per rilassarsi. È stato stimato che i romani ogni giorno trascorrono oltre 74 minuti in coda nella propria auto; migliora di poco la situazione a Napoli e Torino, dove le medie si attestano rispettivamente sui 63 e 62 minuti. Più contenute Milano e Palermo, che non raggiungono i 60 minuti, mentre va meglio a Genova, con 53 minuti. In quest’arco temporale l’individuo tende ad un graduale aumento dell’aggressività, alimentata da un consistente nervosismo, che genera nell’uomo episodi di microconflittualità interna e, in oltre il 60% dei casi, a litigi verbali tra autisti. I risultati evidenziano anche una forte correlazione tra l’aumento del rischio di obesità e la tendenza a muoversi per le vie cittadine comodamente seduti in macchina invece che a piedi. L’inquinamento è un altro punto della lista additato come responsabile delle numerose allergie ed infiammazioni dell’apparato respiratorio, che colpiscono maggiormente i soggetti costretti a trascorrere molto tempo in strada. Mancanza di spazi verdi, eccessivo rumore e frequenti incidenti stradali completano il quadro del panorama metropolitano. È proprio il caso di dirlo, welcome to the jungle.

