Scuola in crisi: i politici disertano la manifestazione del Toscanini. L’unica è la Soliani: “Questo è un grido di dolore”
Dopo lo sciopero di venerdì della Cgil, il gruppo “Maestri e Maestre” ha cercato nuovamente di far sentire la propria voce, quest’oggi, con una manifestazione presso l’auditorium della scuola Toscanini. Un invito esteso ad insegnanti, cittadini, ma anche a tutti i politici locali: alla base non solo le motivazioni nazionali legate alla Riforma del ministro Gelmini dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri del riordino di licei, istituti tecnici e professionali, ma anche e soprattutto la voglia di sollecitare l’intervento del panorama politico parmense. Una situazione di “abbandono”, secondo il portavoce di "Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia", Salvatore Pizzo, che denuncia la “mancanza di fondi per attività scolastiche e tagli di posti di lavoro, che per il primo anno sono stati oltre 200 a Parma e provincia, ed altri mancati rinnovi contrattuali sono stati annunciati per il prossimo biennio, una catastrofe rispetto alla quale i politici parmensi non ci stano difendendo”.
Dei politici locali non c'è traccia all'interno dell'Auditorium; nella folta platea che affollava l’auditorium, a fare la differenza è stata la presenza della senatrice Albertina Soliani: “E’ naturale che io sia qui – ha sottolineato la Soliani-, questo è un grido di dolore, uno spaccato di quella triste realtà che oggi caratterizza l’Italia, ma è anche manifestazione di dignità e di volontà di reagire. Il mio dovere da parlamentare è quello di interpretare e di segnalare la sofferenza del sistema scolastico”. Unica presente alla manifestazione (fatta eccezione per Carmen Motta, che ha dovuto disdire la sua partecipazione per motivi di salute), la Soliani non si stupisce di fronte alla diserzione di oggi pomeriggio: “E’ ovvio che la maggioranza non si sia presentata quest’oggi. Loro stessi, infatti, stanno sostenendo il danno che questo Paese sta subendo”. L’occasione per cambiare le cose, secondo la senatrice, non mancherà alle prossime elezioni regionali: “Sostenuti da una maggioranza di centrosinistra, gli assessori regionali competenti potrebbero contrastare il processo che classifica questo sistema distruttivo per l’intero panorama scolastico”. Il gruppo “Maestri e Maestre”, intanto, prosegue la sua battaglia, e non cela un sottofondo di delusione, dovuto allo scarso sostegno (da parte della classe politica parmense) raccolto sinora. Ad accoglierli prossimamente sarà il vicesindaco Paolo Buzzi, per la consegna del documento elaborato dal gruppo di insegnati, dal titolo “Difficoltà nella gestione del programma annuale 2010”, l’ennesima denuncia di fronte alle complicazioni che emergono dal mancato riconoscimento, da parte del Ministero, dei residui attivi accumulati tra il 2006 ed il 2009 per pagamento delle supplenze: argomento, questo, tuttora sospeso.
Veronica D. Fertila

