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Guidolin: “E’ salvezza. Il futuro? Sento certe voci…”. Bojinov: “Siamo felici”

Gioie e dolori. Il Parma festeggia per la salvezza (manca il supporto della matematica), l'Atalanta si dispera per l'ultimo posto in classifica, insieme al Siena di malesani che ha fermato la Juve al Comunale. Guidolin ha elogiato la squadra ma anche parlato del suo futuro, mandando messaggi chiari alla società.

GUIDOLIN: "Oggi sentivo questa partita più delle altre. Sapevo che avevamo a disposizione la possibilità di iscrivere il Parma al campionato di Serie A dell'anno prossimo. Questa è una cosa molto importante per un allenatore che ama le sfide. Ho chiesto ai miei giocatori di mettere in campo quella generosità che avevano già mostrato in questa stagione. Che poi era lo stesso coraggio che la squadra aveva quando sono arrivato, a settembre dell'anno scorso, quando eravamo più vicini alla retrocessione dalla B che alla promozione. Abbiamo vinto una partita difficile contro un avversario che era come noi. Non ci siamo mai sentiti più forti delle nostre rivali per la salvezza, ma oggi siamo ad un punto dalla Fiorentina e ad un punto dal Bari. Inoltre, per un allenatore aziendalista come sono sono, il risultato di oggi è importante perché ci permette di programmare la prossima stagione, cose che al Parma non capitava negli ultimi anni. Questi sono i miei risultati. Infine sono molto contento dei miei cambi odierni, ci hanno permesso di vincere. Sappiamo di dover migliorare ancora molto, ma se si raggiunge la salvezza con dieci giornate d'anticipo non si può sempre aver strappato la vittoria. Abbiamo fatto buone prestazioni, prestazioni difficili da ripetere perché abbiamo molti giocatori stanchi. Da adeso in avanti possiamo migliorare la qualità del nostro gioco. Se avremo le giuste motivazioni, volendo sempre sfidare gli avversari, in una sorta di mini campionato con le squadre del nostro livello, potremo provare con la serenità ad ottenere una classica importante. Il futuro? Non sono stupido, sento certe voci… ma spero di avere a che fare con gente che parla in faccia".

LEONARDI: "Penso che abbiamo raggiunto anche se non matematicamente, quell'obiettivo che ci eravamo posti insieme quando abbiamo fatto la presentazaione della squadra. Ci mancano tre punti ma ritengo che siamo ad obiettivo raggiunto con largo anticipo. Perciò mi sento di ringraziare oggi i nostri giocatori, il nostro tecnico, la società, riferito al nostro presidente, e tutta la nostra gente che ci è sempre stata vicina. Anche se è una cosa di poco conto, oggi facevamo un calcolo, e nel periodo post Tanzi penso non si è mai raggiunto questo risultato con così tanto anticipo. Noi vogliamo migliorare la classifica e magari passare dalla parte sinistra, che sarà importante anche per la ripartizione per il prossimo campionato. Di nuovo c'è che avremo meno ansia. Comunque, oggi la posta in palio era importante e questo ha condizionato la partita".

BOJINOV: "L'importante è che oggi il Parma abbia fatto la prestazione che tutti ci auguravamo. Non era importante chi faceva gol, contavano solo i tre punti. Pensiamo a continuare a fare questi risultati positivi. Mancano dieci partite e sarebbe bello finire il campionato alla grande. Non so fin dove può arrivare questo Parma, ma siamo contenti perché sappiamo di essere usciti da un brutto periodo. Non ho mai fatto polemiche e sono contento per i minuti che ho giocato e per i gol che ho fatto. Vengo da due anni di inattività e da due infortuni gravi. Dobbiamo essere felici per la salvezza raggiunta.

GALLOPPA: "Sono tre punti fondamentali, che con tutta probabilità significano salvezza. Per quanto mi riguarda nell'ultimo periodo ho subito un calo fisico. Ci sono state partite in cui bisognava far legna e pedalare. Io ho cercato di far quello anche se qualcuno, giustamente, si aspetta da me più qualità. In queste ultime partite avevo fatto poco, ma oggi sono contento d'aver trovato una giocata che poi ha portato al gol della vittoria. Mi sento meglio fisicamente e sto ritrovando la condizione. Spero di continuare così da qui in avanti".

MIRANTE: "Diciamo che c’è stato solo un quarto d’ora nel secondo tempo in cui ci siamo abbassati un pochino e loro hanno cercato di metterci in difficoltà. Fortunatamente è andata bene. Un’invenzione di Crespo ha fatto sì che la partita andasse in discesa poi con conseguente espulsione di Doni. Diciamo che c’è stato solo un quarto d’ora nel secondo tempo in cui ci siamo abbassati un pochino e loro hanno cercato di metterci in difficoltà. Fortunatamente è andata bene. Un’invenzione di Crespo ha fatto sì che la partita andasse in discesa poi con conseguente espulsione di Doni. Il futuro? Deciderà la società, insieme alle due società che hanno il mio cartellino. Come ho detto altre volte qui mi trovo molto bene e spero di rimanere. Ma, ripeto, questa è una decisione che spetta alla società. Io come ho detto altre volte vorrei restare".

MUTTI: "Anche oggi abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo perso per un tiro in porta su un’azione dove ci siamo fatti sorprendere, ma il calcio è questo purtroppo. Raccogliamo poco e vanifichiamo quanto fatto per voglia di strafare. Manteniamo bene il possesso palla, ma manca sempre lo spunto finale. E' dura ma non molliamo. L’espulsione di Doni? Non posso escludere un giocatore come Cristiano in questo momento. E’ il nostro capitano, il valore aggiunto ed è importante per la squadra anche a livello di carisma. Purtroppo in alcuni momenti il nervosismo vanifica quello che fa e perde lucidità. Probabilmente sta vivendo una situazione di stress che non riesce a gestire".

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