Guidolin fa chiarezza: “Il rapporto con la società è forte e solido”
Capitolo chiuso, salvo clamorosi colpi di scienza estivi. Guidolin è e resta l'allenatore del Parma anche per la prossima stagione. Dopo le conferme del presidente Ghirardi e dell'ad Pietro Leonardi, oggi è tornato parlare l'allenatore che domenica, nel dopo partita di Parma-Atalanta, aveva sollevato un polverone con alcune frasi che mettevano in dubbio la sua permanenza a Parma. Il tecnico veneto ha voluto precisare il significato delle proprie parole, sebbene molti tifosi continuino a non capire e a sospettare strani scenari.
“Io non ho mai inteso polemizzare con la mia società e non litigherò mai con essa – racconta Guidolin – perché il mio rapporto è forte e solido. Le cose sono sempre state condivise. In quest'anno e mezzo abbiamo lavorato tanto e fortunatamente abbiamo anche ottenuto risultati. Chi era in conferenza stampa ha capito il tono con cui ho detto quelle cose, io non ho messo in piazza considerazioni avvelenate. Ho parlato con serenità e pacatezza. Ad una domanda ho risposto dicendo quello che talvolta dico senza microfono davanti. Alle persone che incontro per la strada ho risposto alla stessa maniera: se c'è qualcosa me lo diranno. Ho avuto una lunga chiacchierata con Leonardi, in cui ci siamo chiariti. Mi hanno fatto piacere gli attestati di stima del presidente e di Leonardi, ma io so che tono ho usato e mi rendo conto di come in Italia si faccia presto a drammatizzare le cose. Qua però non c'è nulla da drammatizzare. Sono solo contento del lavoro che sto portando avanti. Nessuna polemica, la società non lo merita. Qua ho vissuto cose talmente belle ed importanti che non c'è spazio per insinuare polemiche. Non ci riuscirete”. Un lungo monologo quello del tecnico crociato che incalzato dalle domande dei giornalisti non perde la pazienza e risponde: “So che per i tifosi è molto importante che il loro allenatore viva la città. Io non solo faccio questo, ma vivo anche i dintorni perché sono un cicloamatore e mi piace frequentare le colline qua vicino. Penso di essere apprezzato dalla piazza, con cui credo d'aver un buon rapporto sia come uomo che come allenatore. Tante persone che incontro mi fanno sentire una persona stimata”.
Alla fine del campionato mancano dieci partite e con la salvezza in tasca il Parma potrebbe covare sogni europei. Guidolin prova a dare un senso a questo finale di stagione, anche perché la salvezza non è supportata dalla matematica. “Intanto dobbiamo ancora fare qualche punto per la matemetica. E speriamo di farli presto. Mi piace pensare di aver da giocare un mini campionato con le squadre che si trovano nella nostra stessa situazione di classifica. Vincere con queste sqaudre vorrebbe dire far punti e toglierci soddisfazioni. Il calendario non è semplice, ma possiamo giocare con la testa un po' più libera. Questa squadra quest'anno ha lavorato tantissimo. Ho potuto chiedere loro qualsiasi lavoro e non si sono mai tirati indietro, nessuno. Credo meritassero un giorno di riposo in più. Lo avevo promesso e mi ha fatto piacere poter mantenere la parola data. E' un banco di prova per tutti, anche per me. Per cercare di capire come tirar fuori il meglio dai miei ragazzi. Si decide tutto in una settimana, vedremo quanti punti riusciremo a fare. Sono molto curioso”.
Poi Guidolin ha aperto una parentesi su Valeri Bojinov, la'utore del gol che mandato al tappetto l'Atalanta di Mutti. “Bojinov adesso sta bene. Non ha forse i novanti minuti nelle gambe con quell'intensità che piace a me, forse non li avrà mai. Lui è un giocatore che ha il colpo risolutivo e sappiamo quanto sia importante questa dote. Con Valeri è un discorso cominciato ad agosto quando è arrivato e doveva ritrovare salute e tranquillità. In questa stagione è stato impiegato anche non al meglio in un lavoro volto a tirarne fuori il massimo. Quest'anno ha fatto sei gol e lo abbiamo rimesso in pista noi, preparatori e medici. Adesso è meno pensieroso e più rilassato. Il percorso è stato lungo e c'è la soddisfazione per quanto fatto”. Infine il Bari di Ventura, l'avversario di domenica: “Il Bari ha concesso poco a tutti. Ventura ha fatto un grande lavoro. Anche per loro è stato un anno e mezzo di grandi soddisfazioni. Sarà una partita difficile e noi dobbiamo esser pronti. Il Bari ha pochi punti deboli. Se nella passata stagione abbiamo vinto a casa loro è perché abbiamo fatto noi una grandissima partita”.

