Roberto Vecchioni, musica e poesia sul palco del Regio con “In-cantus”
Roberto Vecchioni, musicista e poeta, sarà questa sera, 29 marzo, sul palcocenico del Teatro Regio per presentare un originale progetto intitolato "In-cantus".
Da un’idea del Maestro Beppe D’Onghia e con il supporto del Nu-Ork String Quintet Vecchioni interpreterà dal vivo un ricco repertorio che prevede i suoi indimenticabili successi, fra i quali Luci a San Siro, Blumun, Sogna Ragazzo Sogna, Le Rose Blu, Milady, intervallati brani come “Vissi d’arte” di Puccini e il “Concerto N°2 in Do Minore” di Rachmaninoff, e da versi poetici, in parte composti dallo stesso Vecchioni e in parte citati da Neruda e Borges. Nell’intento di unire musica leggera e musica classica, versi d’autore e di tradizione, intramontabili melodie e poesia contemporanea, Vecchioni affronta la ricerca di un linguaggio che attraversi e travalichi i confini di culture e tradizioni diverse“… non certo con l’arroganza di chi crede di potersi permettere qualsiasi cosa, ma con l’umiltà di uno che scrive canzoni da un bel po’ ma che si permette delle incursioni nella musica importante solo alla maniera di un cantastorie come me, lasciandosi cioè guidare dal cuore”. Parola di Roberto Vecchioni
Il concerto inaugurerà la rassegna CONTROTEMPI che sarà dedicata a quella che da sempre è una delle sue anime più profonde, la musica d’autore.

