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Bonino: non tutto il Pd ha lavorato per me. Alleanza Berlusconi-Bagnasco imbattibile

Roma, 31 mar. – "L'impegno del gruppo di Bersani è stato deciso, determinato e generoso, altri non l'hanno pensata così. Il Pd non era tutto entusiasta, immagino che chi non lo era non si sia adoperato molto". Lo ha dichiarato Emma Bonino
(nella foto), durante la conferenza presso la sede del Partito radicale, commentando l'impegno del Pd durante la campagna elettorale per le regionali.
Poi il chiarimento: "Non ho mai detto 'mi hanno lasciata sola' ma confermo che nel momento in cui io mi sono candidata, agli inizi di gennaio, il Pd non aveva una candidata". "Ci tengo a dire che non mi sono autocandidata -ha aggiunto – sono la candidata del mio partito, che può essere piccolo e bizzarro, ma dopo aver visto gli altri mi sono convinta che i piu' normali siamo noi". Bonino ha ribadito che, in seguito alla sua candidatura, "è stato dato mandato a Nicola Zingaretti di esplorare le varie possibilità. Lui mi ha chiamato e mi ha detto – ha affermato – dirò che o scende in campo un big nazionale o il Pd deve appoggiare te".
Bonino lamenta la "l'assenza di contraddittorio" durante la campagna elettorale: "Non avevo di fronte la Polverini ma tutt'altro: dopo l'alleanza Bagnasco-Berlusconi non so chi potesse ancora scendere in campo. Il dramma è che è stato tutto a senso unico, senza contraddittorio". D'accordo anche il leader dei Radicali Pannella: "Per far fuori Emma si sono mossi il presidente del Consiglio e il Vaticano – ha detto – anche se sono convinto che dopo l'intervento di Bagnasco molti elettori del mondo cattolico abbiano votato Emma".
"La mobilitazione in quanto tale per le gerarchie clericali su una città come Roma ha meno presa, ne ha di più nei paesini dove il controllo è più forte", ha sottolineato la Bonino. "Quello che ho definito l'evergreen del voto cattolico è stato fatto in un momento particolare e in modo puntuale e diretto su due persone – ha aggiunto, riferendosi a se stessa e a Mercedes Bresso, candidata in Piemonte – anche perché Renata Polverini non ha idee molto diverse dalle mie".
Comunque, "l'intero processo elettorale e preelettorale è stato totalmente illegale. L'intera legge elettorale è stata violata da Comuni, autenticatori e servizio pubblico Rai", ha adetto la Bonino. "Per quanto mi riguarda il problema non è se ho fatto o meno le province, che peraltro ho visitato – ha aggiunto – quando uno ha contro di sé questa 'santa barbara' di presenze in tv di Berlusconi e dei miei avversari può andare anche a 'Rocca cannuccia', anche ad abitarci, ma non cambia niente".
Durante la conferenza è stata distribuita una scheda con le presenze televisive delle varie liste che hanno partecipato alle elezioni regionali e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per la lista Bonino Pannella, come sottolineato da Emma Bonino, ci sono numeri di "1,7% e 1,4% di presenze rispettivamente al Tg1 e al Tg2". "Li ho fatti tutti quanti i mercati, quartieri e iniziative – ha proseguito – ma senza regole, stato di diritto e democrazia nessuna campagna elettorale sarà mai un esercizio civile o democratico degno di questo nome".
Quanto al suo futuro, a chi le chiedeva cosa farà adesso e se sarà senatrice o capo dell'opposizione alla Pisana, ha detto: "Quella che si occuperà del Lazio".
"Roma capitale sente l'esigenza di una politica e di un'aria diversa", ha dichiarato ancora aggiungendo: "Avremo tempo di vedere e valutare se si tratti di un segnale contro Alemanno o meno. Già alle europee la lista Bonino-Pannella aveva ottenuto un risultato lusinghiero, patrimonio di cui fare tesoro".
 

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