Scuola: a Parma un progetto da 29 milioni, ma il Governo annuncia il taglio di 26mila insegnanti
Varato stamane il progetto definitivo della Scuola per l'Europa. Un'area di 75mila metri quadrati, nelle vicinanze del Campus universitario, sulla quale sorgeranno edifici (circa 7000 metri) in grado di ospitare quattro scuole: materna, primaria, secondaria inferiore e secondaria superiore. Una struttura in grado di accogliere circa 900 studenti e che sarà completata da auditorium, mensa, palestra e campi sportivi. Costo dell'opera, 29 milioni di euro; il cantiere dovrebbe partire nei mesi estivi e dovrebbe essere completata entro il dicembre del 2011.
In una nota i maestri e le maestre autoconvocati di Parma e provincia denunciano che "il Governo, tramite un funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione, come se si trattasse di una comunicazione di routine, ha fatto sapere alle organizzazioni sindacali che dal prossimo settembre saranno cacciati via dalle scuole italiane 25mila 600 insegnanti, un numero enorme che sommato a quello dei docenti già mandati a casa lo scorso anno supera la 62mila unità. L’anno scorso il taglio è costato a Parma oltre 200 posti di lavoro, non sappiamo ancora nulla per il prossimo settembre. I politici parlano di risparmi, è poi con l’assenso di tutti i partiti, nessuno escluso, proprio oggi nel Comune di Parma presentano un complesso scolastico che prevede un costo di circa 30 milioni di euro, la cosiddetta Scuola Europea.
Un costo che secondo la delibera del Cipe è addirittura elevabile del 15%, un aumento che servirà sicuramente per insonorizzare la struttura, visto che la si vuole costruire in una fascia alta secondo il Piano di Zonizzazione acustica del Comune. Presentare questo progetto contemporaneamente al catastrofico annuncio – conclude la nota -ci pare una provocazione che la politica di Parma poteva risparmiarsi".
Il portavoce delle “Maestre e dei Maestri,a autoconvocati, di Parma e provincia”, Salvatore Pizzo, dichiara: “Questi soldi sono stati prelevati dal fondo delle aree sottoutilizzate, e più volte abbiamo chiesto ai politici di Parma di rinunciarne ad una parte, per garantire l’organico delle altre scuole sul territorio, ma tutti i partiti fanno orecchie da mercante. Il progetto della Scuola Europea dovrà essere vagliato anche dalla Provincia, la quale, nonostante il Pd abbia più volte detto di voler aiutare le scuole, pare intenzionata a votare questo sperpero” – continua Pizzo – “auspichiamo che la magistratura vigili perché tutto sia conforme, intanto invitiamo i dirigenti dei partiti parmigiani a dare disposizioni politiche affinchè Parma non subisca altri tagli”.
L'intervento di Gianfranco Zannoni, Capogruppo consiliare di “Impegno per Parma”
“Oggi, con l’approvazione della Giunta comunale, si è concluso l’iter per la costruzione della Scuola europea, che ospiterà poco meno di un migliaio di studenti parmigiani e di figli dei funzionari Efsa. In un momento difficile come quello attuale crediamo che il raggiungimento di questo traguardo rappresenti un risultato molto importante per tutta l’Amministrazione comunale, ma, soprattutto, per la città, che vede così l’attuazione concreta di un progetto formativo, che la qualifica non solo a livello locale, ma anche europeo. Esso costituisce, infatti, il frutto dell’impegno profuso con perseveranza e con volontà da parte del Sindaco, con il sostegno della Giunta e della maggioranza, che lo sostiene. In virtù di tali prerogative, ora il Comune di Parma può fare affidamento ad un finanziamento di oltre 20 milioni, messo a disposizione dal Governo, cui si aggiungerà una quota che sarà ottenuta tramite l’alienazione dell’ex scuola Pascoli. Il gruppo consiliare di “Impegno per Parma”, esprimendo unanimemente la riconoscenza al Sindaco ed ai suoi collaboratori per l’esito positivo dell’iniziativa, rinnova, in modo unanime e convinto, la piena condivisione di questa scelta”


Per caso il governo sposta le risorse agli istituti privati?