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Piazza Ghiaia: condannati a morire per mancanza di spazio

Da un'inchiesta del settimanale "Il Nuovo di Parma" in edicola tutti i giovedì. I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni e in Ghiaia i numeri non tornano. Negli spazi rimasti disponibili, dopo i vari taglia e cuci imposti dalla Soprintendenza nel tentativo estremo di rispettare una piazza sventrata, gli antichi occupanti di quello che era il mercato storico della città tutti non ci stanno.
Sono 44 le iniziali domande di ritorno nel costruendo centro commerciale avanzate dagli “ex” ovvero i boxisti oggi accatastati in piazzale della Pace, gli esercenti del mercato coperto parcheggiati in piazzale Santa Croce, gli ortolani di piazzale San Bartolomeo e i negozianti sfrattati dal -1 sotto viale Mariotti.
44 richieste che si scontrano con i nuovi spazi, insufficienti a soddisfarle salvo che la maggior parte dei commercianti non si trasformi in venditori di formaggio o affini.
Dei 48 ipotetici spazi in vendita almeno 26 si trovano infatti al piano interrato dove possono insediarsi, da precise disposizioni comunali, solo negozi alimentari e bar. Sono esclusi i ristoranti o le gastronomie. Ne restano 22 a tipologia varia.
Ma tra le prelazioni ce n’è circa una trentina che non è alimentari, solo 28 riguardano le casette di piazzale della Pace. E a loro cosa resta? La ventina di negozi incastrati sotto il Lungoparma e nell’ex mercato coperto.
Si confidava sulla cosiddetta Ghiaia Piccola, vale a dire il recupero di via Romagnosi con i negozi che si aprivano nel vecchio bastione palladiano, sotto viale Toscanini, per trovare uno spazio per tutti. Ma di quel recupero non si sa più nulla: nel settembre 2008 i fondi per la riqualificazione di quei 100 metri sono spariti dal bilancio comunale in quanto, come dichiarò il vicesindaco in una riunione consiliare, l’intervento doveva essere realizzato dal general contractor durante lo scavo della metropolitana che avrebbe aperto una fermata proprio a ridosso di via Mazzini. Ma quel progetto sta seguendo le sorti della ben più consistente infrastruttura: missing.
Non potendo contare su alcuna bacchetta magica rimane il piano sotterraneo destinato solo all’alimentare e 22 negozi sulla piazza per 28 concessioni oltre agli sfrattati dei viale Mariotti.
Impossibile oggi cercare di comprare un negozio in Ghiaia, i venditori tergiversano, prendono tempo, non conoscono la disponibilità degli spazi… Sanno solo che saranno venduti a 6.200 euro al metro.  
Prima di spendere parole occorre infatti verificare l’intenzione dei “vecchi” e la società che sta costruendo il centro commerciale e dovrà gestirlo, la Progetto Ghiaia srl, è in procinto di inviare le lettere ai precedenti affittuari con diritto di prelazione per ottenere una conferma definitiva. E’ ora infatti di tirare le fila. E di fare quadrare i conti. L’intervento che costerà all’ati Bonatti, Coop. Edile artigiana e Buia Nereo 29,5 milioni di euro per la costruzione (a cui si aggiungeranno Ascom e Confesercenti per la gestione) si sta protraendo oltre il previsto. Se per la piazza superficiale si stima un taglio del nastro in autunno, per i garage sotterranei (181 box auto e 22 per le moto) l’incognita è legata alle falde acquifere sotterranee, attese al primo colpo di benna. (v.z.)

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5 Risposte per “Piazza Ghiaia: condannati a morire per mancanza di spazio”

  1. massimo scrive:

    Crociato, chi ha parlato di Comunismo? stiamo parlando di commercio al dettaglio e grande distribuzione.
    Se fossi un commerciante della ghiaia cambieresti punto di vista.
    Chi ti paga per scrivere?

  2. Crociato_dentro scrive:

    Il solito pessimismo parmigiano. Non capisco perche' ogni qual volta in questa città si fanno cose per progreire qualcuno debba montare polemiche sterili e inutili. Il progresso è la realtà, il comunismo è morto.

  3. massimo scrive:

    Per aprire centri commerciali in periferia non ci sono problemi, per la piazza ghiaia…invece?

  4. Giuliana scrive:

    E' la solita presa in giro. Promesse, bla bla bla bla….
    E poi? I commercianti ne pagano le conseguenze.

  5. da Cremona scrive:

    Ricordo che nella mia vecchia città è successo un guaio simile alla Ghiaia in Piazza San Marco. Da 20 anni cercavano di costruire un parcheggio sotterraneo in centro. Prima gli scavi archeologici con una catacombe trovata pochi metri sotto la piazza. Poi la falda acquifera e l'impermeabilizzazione che faceva salire l'acqua nelle cantine delle palazzine a fianco. Infine i tiranti delle pareti – veri e propri tasselli d'acciaio infilati di traverso a lato dei muri per tenere in tensione tutta la struttura – che finivano dentro alle cantine o bucavano le fogne, con gioia e gaudio dei residenti. Risultato? Dal 1985 i lavori sono in corso. Da 4 anni la piazza è completamente inaccessibile. Valutate voi…

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