Tardini, Leonardi: “Lo stadio di proprietà è una necessità sempre più pressante”
Oggi al Tardini gli studenti del Master Internazionale in Strategia e Pianificazione delle Organizzazioni, degli Eventi e degli Impianti Sportivi, organizzato e promosso dalle Università di San Marino e Parma, hanno partecipato ad un incontro formativo con la società Parma F.C.
La giornatasi è aperta con il confronto tra gli studenti e l’Amministratore Delegato del Parma Pietro Leonardi sulle necessità organizzative che oggi deve affrontare una società professionistica di alto livello e sulla filosofia che ha animato in questa stagione e animerà in futuro le scelte strategiche del club gialloblu.
Nel corso del suo intervento l’AD ducale ha dichiarato: “La mia filosofia di gestione è caratterizzata dalla continua ricerca del virtuosismo, intendo con ciò il perseguire con convinzione e continuità scelte strategiche che devono essere rivolte al pieno controllo dei costi. Il Parma F.C.” – ha poi continuato – “costruisce, anno per anno, il suo budget stagionale basandosi su criteri di sostenibilità rigidi e predeterminati che permettono al club di operare con serenità economica mantenendosi comunque obiettivi di alta competitività sportiva.”
Pietro Leonardi ha spaziato su diversi argomenti, tra questi la necessità di un impianto di proprietà per i club. A questo riguardo l’AD ha precisato il suo pensiero: “Lo Stadio di proprietà oggi non è più un desiderio ma una necessità sempre più pressante. Una società come il Parma ha nella gestione dell’impianto uno strumento al quale non può e non potrà in nessun modo rinunciare se vuole immaginare e programmare un futuro di competitività sportiva di alto livello. Quando parlo di stadio di proprietà non intendo necessariamente uno stadio diverso dal Tardini: se nell’immediato futuro l’attuale impianto, dopo una serie di modifiche, rispecchierà i criteri stabiliti, allora non ci sarà nessuna necessità di traslocare altrove; viceversa si cercherà in un altro punto della città il posto adatto e che soddisfi le nostre esigenze. Credo” – ha poi concluso – “che l’opportunità di ospitare EURO2016 sia un’occasione importante per l’intero sistema sportivo nazionale ma penso anche che la legge riferita alla proprietà degli stadi non debba prescindere dall’assegnazione di questo evento internazionale.”

