Un tris contro l’Atalanta, l’Inter torna prima in classifica. Il Palermo stende il Milan e sogna la Champions
Tris in rimonta contro l'Atalanta e sorpasso alla Roma: l'Inter torna prima almeno per un giorno. La squadra di Josè Mourinho vince l'anticipo 3-1 e sale momentaneamente a +2 sui giallorossi, condannati a vincere domani sera contro la Samp per operare il controsorpasso. Al Meazza, l'Inter entra in campo distratta e imballata, va sotto di un gol ma reagisce da grande. E sistema le cose già prima dell'intervallo grazie ai gol di Diego Milito e Mariga. Nel finale, ciliegina sulla torta con il gol di Chivu e risultato-fotocopia di quello con cui i nerazzurri hanno sconfitto il Barcellona.
L'impresa europea di martedì scorso non è solo motivo di gioia per Josè Mourinho. Oltre all'ennesimo caso Balotelli, il tecnico portoghese deve fare i conti anche con l'assenza di Maicon e con un ragionato turn-over. La difesa, con Chivu e Zanetti sulle fasce e la coppia di centrali Materazzi-Cordoba, non è esente da colpe sul gol di Tiribocchi dopo soli cinque minuti.
Sul lancio di Manfredini, l'attaccante elude il fuorigioco e la marcatura di Materazzi, poi con il destro batte Julio Cesar in uscita. Il 'tir' sfiora addirittura il raddoppio due minuti dopo, quando salta di testa indisturbato al centro dell'area: palla a fil di palo. Scampato pericolo, l'Inter si scuote e capovolge il risultato in dieci minuti.
Al 24' è Diego Milito a ristabilire la parità, sfruttando una veloce ripartenza dei suoi e un errore in copertura di Bianco: 'El principe', lanciato in profondità, scavalca Coppola con un 'lob' e firma l'1-1. La squadra di Mourinho fa le prove generali del raddoppio al 28' con un destro a incrociare di Eto'o che si spegne sul fondo.
Il 2-1 arriva al 35' ed è un gol speciale per Mariga, al suo primo centro con l'Inter: il keniano si fa trovare pronto sul cross basso di Eto'o e da due passi infila Coppola. In avvio di ripresa Mourinho sostituisce Sneijder con Cambiasso e rinforza il centrocampo nerazzurro. L'Atalanta, però, è subito pericolosa con un destro dal limite dell'area di Guarente che sfiora la traversa e con una punizione di Manfredini che costringe al corner Julio Cesar.
Mutti non fa più calcoli e getta nella mischia anche Ceravolo e Amoruso al posto di Ferreira Pinto e Valdes. Per l'Inter si aprono spazi invitanti in contropiede e al 68' Coppola tiene vive le speranze dei suoi salvando di piede su Muntari. Il colpo del ko l'Inter lo piazza al 78' con un micidiale sinistro dalla distanza di Chivu che il portiere dell'Atalanta può solo sfiorare: i nerazzurri archiviano la pratica 3-1 e si accomodano in poltrona, sperando in un favore della Samp.
Il Palermo stende il Milan e torna a sognare la Champions. Al Barbera, i rosanero affondano il 'diavolo' per 3-1 grazie ai gol di Bovo e Hernandez nel primo tempo e a una perla di Miccoli nella ripresa. Ai rossoneri non basta il gol di Seedorf che riapre momentaneamente il match. I siciliani vincono con merito e tornano al quarto posto a +1 sulla Sampdoria, impegnata domani all'Olimpico contro la Roma.
Il Milan arriva a Palermo con l'infermeria piena e ambizioni ridimensionate. Per il ruolo di centrale Leonardo è costretto a scegliere fra Oddo e il Primavera Albertazzi. Il tecnico punta sull'esperienza del primo, ma la difesa inventata paga dazio dopo nemmeno dieci minuti. Il Palermo passa al primo vero affondo: corner dalla sinistra, Migliaccio sfiora di testa e Bovo, tutto solo sul secondo palo, infila Dida da due passi. La reazione del Milan tarda ad arrivare e i rosanero raddoppiano con Hernandez. Il giovane uruguaiano, preferito da Delio Rossi a Cavani, ripaga la fiducia del tecnico al 17', quando ruba palla a Oddo, scambia bene con Miccoli e sigla il 2-0 con un sinistro a incrociare: per il 19enne attaccante è il settimo gol stagionale. La prima occasione del Milan arriva solo al 25': Huntelaar si gira bene in area e calcia di destro, ma Sirigu si fa trovare pronto alla presa bassa. Il portiere rosanero fa anche meglio al 31', quando vola a deviare in corner un potente destro dalla distanza di Pirlo. Poi è il Palermo a sfiorare il colpo del ko con un assolo di Miccoli (35'): il destro del n.10 è indirizzato all'angolino basso, Dida salva in corner e il Milan resta in partita.
In avvio di ripresa il 'diavolo' riapre il match: Ronaldinho trova il corridoio giusto per Seedorf, che con il piatto destro batte Sirigu in uscita. Delio Rossi ridisegna l'attacco del Palermo inserendo Hernandez per Cavani. Leonardo risponde gettando nella mischia anche Inzaghi. Ma al 69' Miccoli estrae la bacchetta magica e il Palermo chiude i conti. Il fuoriclasse rosanero punta Oddo in area, poi inventa un destro a giro che lascia immobile Dida: è il 3-1. Il Milan accusa il colpo e al 75' i siciliani sfiorano addirittura il poker con una triangolazione da applausi fra Liverani e Pastore: l'argentino calcia a botta sicura ma Dida si oppone. Le parate del brasiliano su Cavani evitano al Milan un passivo più pesante. I rossoneri ci provano senza fortuna con Inzaghi e poi allo scadere con Pirlo, ma il risultato non cambia.

