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Il Gede: “Io sto dalla parte della società, Guidolin doveva rispettare il contratto. Il futuro? Allegri”

Ultimo appuntamento della stagione con la rubrica “Il Gede risponde”. La consueta analisi sul campionato di serie A firmata dall'ex allenatore del Parma Pietro Carmignani. In primo piano il divorzio tra il Parma e Guidolin, ma anche lo scudetto dell'Inter e il futuro allenatore della nazionale Azzurra.

 

Il Parma chiude la stagione con il botto, ottava posizione, e dice addio a Francesco Guidolin per il mancato rinnovo del contratto. Crede che la società abbia fatto bene a lasciarlo andare?
“Io sto dalla parte della società. Se Guidolin ha chiesto il prolungamento del contratto è giusto che la società abbia detto no, anche perché Guidolin aveva ancora un altro anno di contratto. E i contratti vanno rispettati. E poi non è consigliabile tenere un allenatore che vuole andare via.
Purtroppo nel calcio ci sono diverse cattive abitudini: i giocatori che firmano un quadriennale, ad esempio, dopo due anni bussano alla porta del presidente e chiedono il rinnovo. Comunque, morto un Papa se ne fa un altro. Resta da capire se dietro questa scelta non ci siano anche altre motivazioni, tipo le scelte di calciomercato; scelte non condivise da Guidolin. Certo è che ripetere il campionato di quest'anno (52 punti) non è un'impresa facile, un traguardo superato solo durante l'era Parmalat”.

Per il futuro della panchina del Parma si fanno tre nomi: Allegri, Giampaolo e Marino?  Lei chi prenderebbe?
“Sono tre allenatori preparati. Allegri è concreto e lavora bene durante la settimana, Giampaolo è un grande teorico ma difficilmente cambia le proprie idee, Marino è un allenatore ben navigato anche se a Udine ha avuto qualche problema. Il nome di Allegri è quello più affascinante, io prenderei l'ex tecnico del Cagliari, anche se non è escluso che possa finire in un grande club”.

A proposito di allenatori, i prossimi giorni dovrebbero essere molto caldi. Del Neri alla Juve, Mourinho e Prandelli sono in dubbio, il Milan non ha ancora deciso il sostituto di Leonardo. E poi c'è la Nazionale…
“Se Mourinho non si sente a casa sua in Italia è bene che vada via. Sinceramente non nutro grande simpatia: le manette, le continue polemiche con Ranieri, il caso Balotelli. Non è uno stupido, anzi, ma è anche vero che Moratti gli ha messo a disposizione una squadra di campioni. Prandelli non dovrebbe andare via da Firenze, lui è un romantico e se la società farà un piccolo sforzo economico nella costruzione della squadra, non credo che ci sarà il divorzio. Per il dopo Lippi si fa il suo nome, ma lui è un allenatore di campo, più adatto a guidare un club. La scelta di Del Neri di lasciare la Sampdoria in Champions League per passare alla Juventus è giustificabile. Bisogna capire che le bandiere non esistono più nel calcio moderno; prendete l'esempio di Buffon, vuole andare via dalla Juventus. La Nazionale? Capello o Ancelotti sarebbero i nomi giusti ma difficilmente lasceranno le loro rispettive squadre. Gentile e Zola le seconde scelte”.

L'Inter ha vinto il 18° scudetto della sua storia. Una vittoria meritata?

“Ha vintola squadra più forte anche se c'è la macchia della vittoria contro la Lazio. Una partita non vera. Comunque, l'Inter è una macchina da gol, anche se a volte il gioco può essere meno bello rispetto a quello del Barcellona. I nerazzurri sono concreti. Complimenti alla Roma di Ranieri, ha fatto un grandissimo campionato, con una rimonta straordinaria. Permettetemi due parole sul Milan: la gente ha capito che gli allenatori incidono fino ad un certo punto e sabato i tifosi hanno contestato il presidente Berlusconi. Al Milan servono nuovi giocatori e il popolo rossonero lo ha capito; Leonardo non ha colpe, anzi ha ottenuto un ottimo terzo posto. Le vittorie e lo strapotere dell'Inter, poi, sono come un macigno. A proposito di Inter: tra una settimana si giocherà la finale di Champion League contro il Bayern Monaco: sarà una partita aperta e avvincente, ma per vincere dovrà dare il 101%. Ribery e Robben sono molto pericolosi, sul portiere (Hans-Jörg Butt), invece, ho qualche dubbio”.

Quale è stata la squadra rivelazione del campionato 2009/10?
“Tre squadre: il Catania di Mihajlovic ha ottenuto risultati eccellenti, anche dal punto di vista del gioco. L'ottavo posto del Parma è un traguardo brillante e se non fosse stato per quel periodo di black out avrebbe ottenuto una qualificazione in Europa. Infine la Sampdoria di Del Neri, la Champions League è un sogno diventato realtà".

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2 Risposte per “Il Gede: “Io sto dalla parte della società, Guidolin doveva rispettare il contratto. Il futuro? Allegri””

  1. Garte scrive:

    Prepariamoci ad un'altra retrocessione… forse è una tattica…

  2. Cesare scrive:

    Senza Guidolin non si va da nessuna parte. Ho sentito l'intervista di Ghirardi a Tv Parma, ieri sera, secondo me la retrocessione non gli ha insegnato nulla. Il calcio non è improvvisazione e intuizione, ma programmazione

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