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Patto di stabilità 2010, Pagliari (Pd): “Il Comune galleggia sui debiti”. La replica dell’assessore Broglia

Una lunga lettera del capogruppo del Pd Giorgio Pagliari al sindaco Pietro Vignali e al colleggio dei revisori dei conti del Comune di Parma. L'oggetto? "Il patto di stabilità 2010. Comunicazione delle risultanze aggiornate al 30 aprile 2010". Parole dure quelle usate dall'esponente del Partito Democratico, tant'è che Pagliari parla di situazione economica molto difficile, "una situazione di chi galleggia sui debiti". Poi aggiunge: " I pagamenti sono totalmente bloccati, salvo deroghe concesse dalla Responsabile del Bilancio". Ecco il testo completo della lettera firmata da Pagliari.

"Caro Sindaco,
leggo, con sorpresa, la lettera in oggetto a firma del Dirigente del Settore Finanze. La sorpresa ha origine, da un lato, dalla clamorosa contraddizione con le dichiarazioni di netto segno contrario, rese in aula e più volte, dall’Assessore alle Politiche Finanziarie e, dall’altro, dalla gravità della situazione che la nota dirigenziale, responsabilmente, evidenzia.

Per rendere la portata delle affermazioni della Dirigente del Settore Finanza basta richiamare le sue testuali parole. Così, in primo luogo, si legge che, nel primo quadrimestre 2010, sono stati effettuati pagamenti in conto capitale per 13,5 milioni di Euro “a fronte di pagamenti possibili di conto capitale pari a 14 milioni”. E, subito, la Dirigente aggiunge testualmente: “Si precisa che il sopracitato “tetto dei pagamenti” è garantito da riscossioni di entrate che dovranno necessariamente realizzarsi per complessivi 25 milioni”, ma con questa allarmante sottolineatura: (entrate) “ad oggi incassate solo per 5 milioni”. Il che, almeno per il senso comune, sembra voler dire che sono stati effettuati pagamenti senza la relativa provvista e sul presupposto del futuro incasso.

E’ questa la liquidità comunale tanto decantata? Appare, per la verità, più una situazione di chi “galleggia” sui debiti.
Questa sensazione è confermata dalla successiva affermazione contenuta nella lettera, che si riporta testualmente: “….relativamente ai “nuovi provvedimenti di liquidazione” chiediamo di sospendere l’invio al settore scrivente, poiché – almeno fino al prossimo aggiornamento programmato al termine del primo semestre 2010 – non si potrà procedere al pagamento”. E la Dirigente, responsabilmente, invita ad informare RUP e Direttori di settore affinché ciascuno di essi “si faccia carico della gestione dei rapporti con i fornitori”. E ancora aggiunge: “Eventuali casi eccezionali limitati a cifre di modesta entità dovranno essere segnalati al Responsabile del Servizio Gestione Bilancio”. Il che è come dire che i pagamenti sono totalmente bloccati, salvo deroghe concesse dalla Responsabile del Bilancio.

Bisogna aggiungere qualcosa? Credo proprio di no! Se la lettera della Dirigente si fermasse qui, andrebbe ancora bene!?

Il problema è che la lettera aggiunge, sempre testualmente: “…relativamente ai provvedimenti di liquidazione già pervenuti al settore scrivente che ammontano a ulteriori Euro 7.425.200 (che aggiunti ai 13,5 milioni già pagati, danno un totale dei pagamenti complessivo di circa 21 milioni di Euro) si spera di poter procedere al pagamento nel corso del 2010 ovviamente nei limiti che la dinamica dei flussi di entrata consentirà”. Il ché è come dire che, ad oggi, nonostante  le previsioni del bilancio preventivo 2010 e nonostante le sempre più incredibili affermazioni dell’Assessore alle Politiche Finanziarie, questo Comune è, al momento, insolvente, cioè non ha la disponibilità di cassa per pagare i propri debiti, quanto meno di conto capitale.

Se fossimo di fronte ad una s.p.a. potremmo parlare di una situazione “pre-fallimentare”. E questa impressione rischia anche di apparire ottimistica, quando si legga questo ulteriore passo della lettera: “Alla luce della situazione presentata non si può fare a meno di tornare a chiedere la collaborazione massima affinché si possa positivamente giungere alla completa riscossione delle entrate di conto capitale utili al rispetto del patto di stabilità: ci si riferisce ai 25 milioni di cui sopra, il cui elenco è già stato fornito in sede di coordinamento strategico”.

La Dirigente, per vero, aggiunge: “Si segnala, che, qualora le riscossioni in argomento superassero la soglia dei 25 milioni ipotizzati si creerebbe la nuova disponibilità per ulteriori pagamenti di conto capitale oltre il limite dei 14 milioni sinora considerati”. Considerazione onesta di un Tecnico responsabile, ma considerazione che non attenua la gravità e la precarietà della situazione rappresentata.
Or bene, alla luce di tutto questo, appare chiarissimo che la situazione evidenziata dalla lettera è molto pesante e che devono essere date spiegazioni ufficiali, compreso un chiarimento formale sullo stato della liquidità e più in generale su quello economico-finanziario da parte del Collegio dei Revisori. 
Non posso non chiedere , nella consapevolezza della diversità dei ruoli e delle responsabilità fra Sindaco e sua Giunta e Collegio dei Revisori, tutto questo, in modo formale e ufficiale, a nome del Gruppo  PD e a titolo personale: una spiegazione che non può che essere precisa, tempestiva ed immediata.

Il bilancio del Comune e la sua situazione finanziaria, infatti, non sono questioni private di una maggioranza, ma sono questioni della Città nel suo complesso. E alla città deve essere detta la “vera” verità: quella che sinora, anche irridendo alle affermazioni dell’opposizione, Tu e l’Amministrazione da Te presieduta non ha evidentemente rappresentato, come obbliga a ritenere la nota 4 maggio 2010 n. 79687 – IV/2.5, cui ho  fatto riferimento".


LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE AL BILANCIO GIANLUCA BROGLIA: "Quale vantaggio tragga da più di un decennio a questa parte il Pd dal gridare alla catastrofe economica del Comune per poi essere sempre smentiti dai fatti, è un mistero per tutti. Ad ogni presentazione di bilancio preventivo, consuntivo, non manca mai l'intervento dell'opposizione che dice che stiamo per fallire, che non faremo nulla di ciò che abbiamo detto. Ogni volta non solo non falliamo, ma realizziamo tutto ciò per cui ci siamo impegnati. Cosa sotto gli occhi di tutti. Ci siamo a lungo chiesti se fosse una strategia politica, ma oggi abbiamo una certezza: non sanno leggere un bilancio. Ma nemmeno una lettera, per quanto abilmente sottratta ad un dirigente con una indiscutibile abilità da agente segreto. A cosa serve sottrarre un documento riservato se poi non si è in grado di leggerlo? Semplice: a fare l'ennesima brutta figura.

Pagliari evidentemente non ha ancora capito cosa sia il Patto di Stabilità, e continua a confondere i vincoli di pagamento che il Patto ci impone con la disponibilità di cassa del Comune. Come dovrebbe sapere se avesse letto il Bilancio e se avesse ascoltato la mia relazione in Consiglio, oggi nelle casse comunali ci sono oltre 53 milioni di euro. Non è la mancanza di liquidità, sin eccessiva per un ente pubblico, ma il Patto che ci vincola, imponendoci di non superare un determinato tetto di pagamento per gli investimenti.

Forse oggi in tutta Italia solo il Consigliere Pagliari si stupisce che il Patto di Stabilità costituisca un vincolo troppo penalizzante, una livella uguale in tutta la nazione che schiaccia chi è virtuoso per tentare di arginare chi lo è meno. Erano pazzi quelle centinaia di sindaci di ogni colore politico che hanno manifestato pochi giorni fa in Lombardia contro il Patto di Stabilità? Sono pazzi tutti quegli amministratori che alla guida di Regioni, Province e Comuni denunciano quotidianamente la grave situazione degli enti locali, e che in molti casi, a differenza del Comune di Parma, non riescono a far quadrare i conti dei loro bilanci?
Il vero contenuto della lettera della Dirigente, che chissà come Pagliari ha intercettato e scorrettamente diffuso, è che siamo creditori di altri Enti, Ministeri e imprese, ma oggi che la crisi è vera e drammatica per tutti, l’Amministrazione, proprio perché ha un bilancio davvero in ordine, non vuole interpretare il ruolo dell’esattore delle tasse, ma accetta una ragionevole dilazione dei pagamenti dovuti che non metta in difficoltà chi è già sotto pressione.

Evidentemente Pagliari vorrebbe invece che noi citassimo in giudizio tutti i nostri debitori. Secondo noi non è questo il ruolo che deve svolgere un’Amministrazione pubblica in questo difficile momento. Anzi, ancora una volta ribadiamo la volontà di essere un motore della ripresa, e non certo un freno.
Infine, cosa c’entrano termini assolutamente inappropriati come “insolvenza” e “stato pre-fallimentare” con il Comune di Parma? Ci piacerebbe che Pagliari lo spiegasse. Ci vorrebbe più serietà con argomenti di questo genere. Ogni volta che si parla di bilancio e politiche finanziarie l’opposizione e il suo capogruppo sembrano fare il gioco di chi la spara più grossa con preoccupante superficialità. Forse dovremmo mettere in bilancio 2011, a costo dei contribuenti, un breve corso di formazione".

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2 Risposte per “Patto di stabilità 2010, Pagliari (Pd): “Il Comune galleggia sui debiti”. La replica dell’assessore Broglia”

  1. Fernando scrive:

    Aaaahh Broglia, non si capisce nulla…..
    Aiuto

  2. Marta scrive:

    la situazione sta precipitando, finiremo come nel comune di Taranto, fallito perché in 20 anni aveva accumultato miliardi di debiti

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