Spesa pubblica, Pagliari contro il Comune: “Una politica di bilancio fantasiosa”
L'indagine del quotidiano Il Sole 24 Ore sul nuovo patto di stabilità ha acceso il dibattito e la polemica, come era prevedibile. In mattinata è intervenuto l'assessore al bilancio del comune Gianlcuca Broglia, il quale non ha usato mezzi termini per commentare i calcoli pubblicati oggi sul quotidiano: “Anziché alleggerire la pressione fiscale dello stato sui Comuni, la manovra aggrava un peso che già era difficilmente sostenibile, e continua nella direzione di diminuire l’autonomia fiscale e in generale le nostre entrate. Colpisce ancor di più quei comuni che tengono basse imposte e tasse, e spendono di più nei servizi alla persona. Dunque ha fatto bene il sindaco di Torino Chiamparino ad invocare criteri più intelligenti. Il Patto – continua l'assessore Broglia – ad oggi si comporta in modo cieco, indiscriminato. Si preoccupa di farci spendere poco, presupponendo che un ente locale non sia in grado di spendere bene, in modo virtuoso, e giudicando preventivamente tutte le spese dei comuni come spese sbagliate”.
Nel pomeriggio, invece, è intervenuto Giorgio Pagliari, capogruppo del Pd, che già in passato aveva criticato aspramente il bilancio del Comune. “Ci vuole un vero e proprio soprassalto di responsabilità, di chiarezza e di onestà di analisi. Questa situazione è originata da una politica di bilancio fantasiosa, dall’esposizione di entrate improbabili nella loro entità, se non nel loro titolo, e degli artifizi i più diversi. E non si vuole pensare né ai derivati né alle società partecipate!”. Pagliari chiede alla giunta comunale un dibattito consiliare: “Un dibattito consiliare, magari preceduto dal lavoro nella competente commissione e da una relazione del Collegio dei Revisori che il gruppo Pd chiederà formalmente, è inevitabile ed è dovuto alla città. Il gruppo Pd, ferme le responsabilità di ciascuno, resta comunque disposto a concorrere all’operazione-verità che richiede da tempo perché Parma abbia un vero e credibile bilancio. Dovrà, però, essere una vera “operazione-verità” e non l’ennesima furbizia, perché, di fronte a quest’ultima, il dissenso sarà netto e deciso fino al punto di chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta”. Lo scontro continua e il clima politico rischia di diventare rovente.


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