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Allarme microcriminalità: intervista a Roberto Cilona, dirigente della squadra volanti

Una raffica di furti. Il mese di giugno si è aperto nel segno dei ladri che in questi giorni hanno preso di mira di tutto e di più: appartamenti, gioiellerie, negozi, bar e concessionarie. Giorno e notte, senza alcuna differenza. Molti di loro sono finiti in carcere, altri sono stati arrestati e subito rilasciati, altri ancora l'hanno fatta franca. E' il caso dei due malviventi che sabato scorso hanno svaligiato una gioielleria di via Farini, sfondando la vetrina con un auto all'ora di pranzo, portando via gioielli e orologi di valore, per poi fuggire con un motorino.  
Il problema sicurezza è uno degli argomenti più sensibili e i vari esperimenti delle amministrazioni comunali, non sembrano produrre grandi risultati. L'arrivo dell'esercito in città, ad esempio, è stato pubblicizzato come un tocca sana per la sicurezza dei cittadini, ma non ha certo diminuito la quantità di reati che ogni giorno polizia e carabinieri devono fronteggiare.
C'è chi invoca più rigore, chi parla di esasperazione e chi di nuova delinquenza, figlia della crisi economica che sta vivendo il Paese. Come è facile intuire, l'argomento è assai complesso e rischia di generare facili deduzioni, anche se il risultato non cambia: il mese di giugno è iniziato con una raffica di furti e rapine che aumentano l'ansia e tolgono certezze. Le parole non bastano più, servono fatti concreti. (Antonio Boellis)

Ne abbiamo parlato con Roberto Cilona, dirigente della Squadra volanti della polizia di Parma, in servizio nella città ducale da novembre 2009:

Quali sono gli episodi di criminalità più frequenti in città?
“Sono senz’altro gli episodi di microcriminalità, in particolare furti in appartamento, presso esercizi commerciali o sulle autovetture. L’impennata dei furti in appartamento, ad esempio, avviene storicamente nel periodo estivo, sia perché molti cittadini si assentano dalle proprie abitazioni, sia perché il malintenzionato incontra maggiori agevolazioni nell’entrare negli immobili, come abbiamo d’altronde constatato dagli ultimi episodi di cronaca locale. A causa del caldo, molti parmigiani si addormentano con le imposte aperte, e questo può rivelarsi particolarmente rischioso se si abita ai piani bassi. Questi episodi hanno quindi un trend preciso, sia in determinati periodi dell’anno, come in quello natalizio o, appunto, in estate, sia in determinate fasce orarie, come in quella mattutina o quella notturna. Il trend per i furti negli esercizi commerciali si mantiene invece più costante, anche se raramente, in città, assistiamo ad episodi eclatanti come quello che sabato scorso ha coinvolto la gioielleria di via Farini. In quel caso, ci siamo trovati di fronte a dei veri e propri “professionisti” del crimine”.

Ma questo non li rende più  pericolosi di altri…

“No, infatti. Nel caso dei furti in appartamento, ad esempio, il ladro decide solitamente di agire in assenza del padrone di casa. Questo è frutto di una serie di appostamenti, che possono durare anche diversi giorni. Il malvivente, in questi casi, vuole assicurarsi che l’abitazione sia vuota. Nel caso del 29enne ivoriano arrestato e processato per direttissima lo scorso 7 giugno (condannato ad 8 mesi con pena sospesa, ndr), invece, ci troviamo di fronte ad un ladro improvvisato: la scelta di colpire sempre nella stessa zona, o quella di agire all’interno dell’immobile nottetempo, con i proprietari che dormono a pochi metri, sono tutti segnali di una scarsa “professionalità” criminale ma, allo stesso tempo, di grande pericolosità. Operare in quel modo significa non aver tenuto conto dell’imprevisto, come un possibilissimo risveglio del padrone di casa. A quel punto, la tragedia potrebbe davvero essere dietro l’angolo”.

L’episodio che ha coinvolto la gioielleria di via Farini è senz’altro uno dei colpi più eclatanti ed eccezionali messi in atto in città… Le cosiddette “spaccate” campeggiano, invece, con una certa frequenza tra le pagine di cronaca cittadina. Come mai?
“Anche in questo caso, si tratta spesso di ladri improvvisati o, in alcune occasioni, di episodi legati alla “mobilità del crimine”. Parma si trova in una posizione geografica molto favorevole, attraversata dalla via Emilia e costeggiata dall’A1. Questo garantisce a molti criminali, provenienti spesso da altre città della regione, una maggior prospettiva di fuga”.

Dati alla mano, la presenza dell’esercito a Parma non sembra aver dato i frutti sperati… E’ d’accordo?
“L’impiego dell’esercito è stato ragionato in un ruolo di utilità alla cittadinanza, a contrasto del degrado urbano in alcune zone particolari dell’area cittadina. Lo scopo è quello di assicurare un presidio visibile di legalità, utile a scoraggiare eventuali malintenzionati. Uno scopo, in diversi casi, pienamente raggiunto. Per questioni strettamente legate alla sicurezza urbana, invece, l’appoggio e la collaborazione delle forze dell’ordine resta, comunque, fondamentale”.

Qualche consiglio alla cittadinanza?
“E’ importante prendere alcune accortezze, specialmente nei mesi estivi. Chiudere sempre a chiave la porta della propria abitazione ad esempio, anche se ci si assenta solo per pochi minuti. Chiudere le imposte quando si va a dormire, specialmente negli immobili a facile accesso. In caso di assenza durante i mesi estivi, è inoltre consigliato l’appoggio di qualche vicino che possa, ad esempio, raccogliere la posta, in modo da non rendere palese la propria assenza. Potrebbe, infine, rivelarsi utile una radio in funzione all’interno dell’abitazione, che consuma poco ma può bastare a dare l’impressione di una presenza costante nell’immobile”. 

Intervista di Veronica D. Fertila

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3 Risposte per “Allarme microcriminalità: intervista a Roberto Cilona, dirigente della squadra volanti”

  1. Paul scrive:

    E cosa vuol dire che succedono anche a modena? è una giustificazione? ogni arrestato colto sul fatto dovrebbe essere sbattuto dentro e non lasciato in libertà come il ladro acrobata. Penso che anche alla polizia passi la voglia di arrestare ogni due giorni la stessa persona per poi lasciarla andare.

  2. Giulia scrive:

    le stesse cose succedono a Modena, Reggio, Piacenza, Pescara, Campobasso…..

  3. Gennaro scrive:

    perché non dite qule è la proporzione tra furti e arresti?????

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