Crédit Agricole acquisisce la Cassa della Spezia e 96 sportelli del gruppo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo S.p.A. e Crédit Agricole S.A. hanno dichiarato oggi, conformemente alle modalità previste dall’accordo annunciato lo scorso 18 febbraio, di avere stilato la lista definitiva degli asset che il gruppo Intesa Sanpaolo deve cedere al gruppo Crédit Agricole.
La cessione comprenderà come previsto due acquisizioni, per un costo totale di circa 740 milioni di euro: Cassa di Risparmio di la Spezia (o Carispe), banca del gruppo Intesa Sanpaolo, che possiede un range di 76 sportelli in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna e un gruppo di 96 filiali acquisite direttamente dal gruppo Intesa Sanpaolo, situate principalmente nelle regioni Lombardia, Lazio, Toscana e Veneto.
La Cassa di Risparmio della Spezia opera in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna con 76 sportelli. Al 31 dicembre 2009 aveva circa 1,8 miliardi di impieghi con clientela, 1,8 miliardi di raccolta diretta, 1,9 miliardi di raccolta indiretta e un patrimonio netto di 179 milioni di euro. Nel 2009 ha registrato proventi operativi netti per 93 milioni, un risultato della gestione operativa di 33 milioni e un utile netto di 9 milioni.
I 96 sportelli del gruppo Intesa Sanpaolo ceduti sono situati prevalentemente aree limitrofe a quelle di attuale insediamento del gruppo Crédit Agricole in Italia, di cui 3 in Liguria, 28 in Lombardia, 1 in Piemonte, 15 in Veneto, 18 in Toscana, 4 in Umbria e 27 nel Lazio.
Sulla base di dati di natura gestionale, al 31 dicembre 2009 il complesso dei 96 sportelli oggetto di cessione rappresentava circa 2 miliardi di euro di impieghi con clientela, 4,2 miliardi di raccolta diretta da clientela e 4,3 miliardi di raccolta indiretta da clientela; nel 2009 a questi sportelli erano ascrivibili proventi operativi netti per circa 121 milioni di euro e – ante allocazione dei costi delle strutture centrali – un risultato della gestione operativa di circa 45 milioni e un utile netto di circa 23 milioni.
In totale vengono cedute attività per 12,2 mld di raccolta (diretta e indiretta) e 3,8 mld di impieghi.
La congruità dell' importo concordato è stato avvalorato da Deutsche Bank in qualità di esperto indipendente.
L’impatto di questa operazione sul Tier One di Crédit Agricole S.A. è di meno di 25 punti base.
Con questa operazione il gruppo Crédit Agricole disporrà in Italia di un range di 902 sportelli retail. Considerando l’insieme delle attività di business in Italia (banca, assicurazioni, asset management, credito al consumo e investment banking, leasing e factoring, servizi finanziari specializzati) il Gruppo Crédit Agricole diventerà il settimo player del mercato bancario italiano.
Crédit Agricole S.A. accelera notevolmente la strategia di sviluppo della controllata italiana Cariparma rafforzando la sua presenza nelle regioni a forte potenziale di sviluppo economico, prevalentemente situate nel Nord Italia e nei grandi centri urbani come Milano, Firenze, e Roma. Cariparma Crédit Agricole allarga così la sua base di clientela di circa un quarto, raggiungendo una cifra totale di 1,8 milioni di clienti.
La realizzazione di questa operazione è soggetta all’autorizzazione della Banca d’Italia e della Commissione Europea per il controllo delle concentrazioni e dovrà avvenire nel prossimo periodo.
Profilo Gruppo Cariparma FriulAdria
Il Gruppo Cariparma FriulAdria – parte del gruppo francese Crédit Agricole, leader europeo nel settore bancario e assicurativo presente con 11.000 filiali in oltre 70 Paesi nel mondo – con più di 720 filiali in 9 regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Campania), circa 7.800 dipendenti e oltre 1.400.000 clienti è fra i primi dieci player nel panorama bancario nazionale.
www.cariparma.it – www.friuladria.it

