D’Alema eletto all’unanimità presidente della Fondazione dei progressisti Ue
Bruxelles, 30 giu. (Adnkronos/Aki) – Il presidente del Copasir Massimo D'Alema e' stato eletto all'unanimita' alla presidenza della Fondazione di studi progressisti europei (Feps) nel corso dell'assemblea generale della stessa Fondazione in corso a Bruxelles.
"C'e' stata una preparazione" per arrivare a questa nomina, ha commentato D'Alema, neoeletto presidente della Feps, "e' sicuramente un fatto positivo", ha aggiunto. "Penso che sia importante e utile che il Pd rafforzi il suo impegno per contribuire al rinnovamento del centrosinistra in Europa, e se si vuole impegnare per questo in Europa ci si deve andare, non si puo' stare a casa", ha sottolineato D'Alema.
D'Alema ha tenuto a precisare che la sua presenza nella Feps e' in quanto "presidente della fondazione Italianieuropei", in quanto la stessa Feps e' un "network di fondazioni culturali progressiste europee", molto rappresentativa di tutti diversi orientamenti e tendenze che ci sono nel panorama progressista europeo. "Non e' una struttura burocratica ma un network che deve funzionare come tale" e molto impegnato in Europa ma anche fuori a partecipare e stimolare il dibattito politico, economico, sociale e culturale contemporaneo, ha spiegato D'Alema.
"Saro' spesso a Bruxelles, ma credo che il presidente della Feps debba anche girare un po' in Europa e nelle capitali europee per prendere contatti", ha aggiunto D'Alema, sottolineando anche la sua volonta' di coinvolgere ed invitare al dibattito i paesi delle economie emergenti, in particolare Brasile e Cina. "Sono interlocutori molto interessati all'Europa, e soprattutto molto preprarati", ha aggiunto il neopresidente della Feps.
''La nomina di D'Alema alla presidenza del Feps e' un risultato di rilievo per tutto il Pd. Una grande opportunita' per i democratici e un riconoscimento per il ruolo di uno dei nostri principali e piu' autorevoli leader'' commenta il vice segretario del Pd, Enrico Letta.
Sulla stessa linea Piero Fassino secondo cui ''l'elezione di Massimo D'Alema a presidente della Feps, che riunisce le principali fondazioni politiche progressiste europee, oltre che alla persona e' un riconoscimento all'originalita' e al valore dell'esperienza del Partito democratico''.

