Amedeo Bocchi: frammenti di emozioni
La matita corre sul foglio, insegue un’idea, traduce una visione, interpreta un’emozione, si fa luce, ombra, colore: è così che nascono i capolavori di Amedeo Bocchi, nell’intimità di un foglio di carta, testimone della ricerca del pittore volta a restituire l’inestricabile groviglio delle emozioni umane.
Lo dimostra l’esposizione Frammenti di emozione. Studi di Amedeo Bocchi allestita nella Sala polifunzionale e nella Sala dei disegni del il Museo Amedeo Bocchi dal 10 luglio al 10 ottobre 2010 a cura di Maria Chiara Cavazzoni.
Si tratta di circa 30 disegni dedicati allo studio del corpo femminile e maschile, a cui si affianca un percorso all’interno del Museo alla ricerca di opere pittoriche che siano “emotivamente” legate agli studi, alla ricerca di suggestioni che restituiscano, a chi ama i quadri di Bocchi, il senso della continuità del suo operare.
Le opere, appartenenti alla raccolta del Museo, fanno parte della donazione del 1999 delle eredi del pittore – la cognata Rina Cabassi e la nipote Emilia Bocchi – e della Fondazione Monte di Parma, che resero possibile l’allestimento e l’apertura al pubblico del Museo collocato presso Palazzo Sanvitale.

