Sondaggio
 

Commercio in ginocchio, arriva il totem salvatore

Il commercio è in difficoltà? Niente paura, dal Comune arrivano i totem, 22 colonne computerizzate che "migliorano la percezione della qualità della vita"; al modico prezzo di 316mila euro. Tutti i dettagli in un servizio di Paola Brianti de "il Nuovo di Parma".

di Paola Brianti

Intanto che sono in ginocchio, i commercianti in crisi potrebbero rivolgersi al totem. Non l’entità soprannaturale delle tribù indiane, ma un sistema di 22 impianti digitali da 316mila euro che il Comune intende installare tra Oltretorrente e centro storico, per, sostiene, veicolare informazioni nei Centri commerciali naturali, ossia i raggruppamenti di negozi sulla stessa via che si sono dati una politica di promozione unitaria sotto la supervisione del Comune. I Ccn ancora non esistono, ma, dice, il progetto stilato da piazza Garibaldi, le tecno colonne miglioreranno "la percezione della qualità della vita del cittadino, del turista in transito nella città" con il loro schermo che dà informazioni, "valorizzando e sponsorizzando le attività commerciali di ogni Centro Commerciale Naturale attraverso la divulgazione di spot pubblicitari dedicati, informazioni sugli eventi, news su notizie locali o nazionali, mappe di ogni Ccn, informazioni e comunicati dell’Amministrazione Comunale e delle aziende ed istituzioni ad esso collegate" e via così. Potranno anche contenere "lettori di card al fine di consentire l’utilizzo di strumenti di fidelizzazione dell’utente, ovvero l’autenticazione del cittadino per l’erogazione di informazioni personalizzate", e l’invio "di contenuti personalizzati ad utenti dotati di cellulare". La solita schedatura che di questi tempi al Comune piace tanto, talmente tanto che in cinque postazioni le colonne saranno "integrate con telecamere che consentiranno la conta delle persone e quindi di misurare i flussi pedonali presenti nelle aree commerciali interessate".

Chi pagherà per installazione e acquisto? Che la pubblicità tiri poco o niente, lo dice anche una recente delibera della Provincia, che ha dilazionato i termini di pagamento per 50mila euro sulla cartellonistica delle strade. Una ditta doveva staccare l’assegno, non ce l’ha fatta, dovrà rateizzare al 2011. Eppure, se 200mila euro saranno a carico del Comune che emetterà prestiti obbligazionari (Boc) per racimolare l’importo, i restanti 116mila arriveranno, ancora secondo le previsioni di piazza Garibaldi, "in cofinanziamento con privati i quali dovranno investire sia nella fornitura che nella gestione del servizio, il recupero dell’investimento effettuato avverrà attraverso la concessione di spazi pubblicitari nello spazio monitor dei totem". E qui sì che servirà rivolgersi a un’entità soprannaturale, sempre che, come diceva Savonarola, la preghiera non abbia per madre la solitudine.

Articoli Correlati

  • Nessun articolo correlato




2 Risposte per “Commercio in ginocchio, arriva il totem salvatore”

  1. Fannasti scrive:

    il commercio è in crisi perchè la gente non più i soldi ma solo debiti e debiti.

  2. massimo scrive:

    Il commercio é in crisi anche per colpa dei numerosi centri commerciali che stanno aprendo selvaggiamente in periferia.

Lascia un commento

ParmaOggi - Testata giornalistica registrata al tribunale di Parma il 5/01/2010 (n.2/2010) - Direttore Responsabile: Antonio Boellis - Editore: Parmaedi s.r.l.