Ancora polemiche sulle Fiere, botta e risposta tra Garbi e Ferrari (PD) e Villani (PdL)
Dopo lo scambio di battute a distanza tra il sindaco Vignali e il presidente della Provincia Bernazzoli, la polemica sulla possibile vendita di quote delle Fiere di Parma alla Regione coinvolge anche Garbi e Ferrari del PD e Villani del PDL.
Ferrari e Garbi: "Perchè rifiutare tre milioni per Parma?"
"Non è chiaro a che cosa puntano gli attacchi di Villani sul tema della Fiera. Quel che è certo è che non possono essere presi alla lettera, tanto sono pretestuosi i contenuti che prova a mettere in fila pur di attaccare la Regione.
Sostenere, infatti, che la Regione voglia "controllare" le Fiere di Parma va semplicemente contro la logica. Visto che il capitale dell'Ente viaggia attorno ai 40 milioni di euro, con i 3 milioni che la Regione è pronta ad investire – acquisendo quote altrui o attraverso un aumento di capitale – arriverà attorno al 7-8%: forse anche Villani converrà che si tratta di una quota un po' bassa per controllare una società.
Perché allora rifiutare risorse destinate a Parma e agitare spauracchi? Forse per nascondere il fallimento totale della strategia del centrodestra sul tema. Che fine ha fatto, infatti, l'accordo forte millantato da Vignali con la Moratti sulle fiere? L'unica novità cui abbiamo assistito è stato il tentativo messo in atto da Milano per scippare – con Food – il nostro ruolo sull'agroalimentare. Subito dopo è stato firmato un accordo di pace, è vero. Peccato che Milano non l'abbia ancora sottoscritto.
Verrebbe quasi da pensare che se qualcuno non vuole una partecipazione di minoranza della Regione nelle Fiere di Parma è solo perché lavora per farci fagocitare da Milano.
In ogni caso, l'unica cosa chiara nel discorso di Villani è la fobia contro Bologna, un ritornello ormai trito e ritrito. Come si può pensare, oggi, di far crescere Parma contro la Regione? È una visione vecchia, adeguata ai tempi di Peppone e don Camillo, ma da allora le cose sono cambiate. Viviamo in un'altra fase storica, in cui la competizione è diventata globale e non è possibile perdere tempo ed energie in una lotta di cortile che, a parte Villani, non interessa nessuno.
Non interessa di sicuro alle imprese, che nei mesi più duri della crisi hanno avuto nella Regione un interlocutore importante, per gli ammortizzatori in deroga, così come per i tavoli di crisi, o per i fondi aperti per sostenere la liquidità e l'accesso al credito. Come non piacerà alle imprese e a chiunque abbia a cuore il futuro di Parma che si continuino a rispedire indietro risorse e finanziamenti, prima con la metropolitana oggi con le Fiere, indispensabili invece per il nostro futuro.
Infine, nell'universo parallelo di Villani – dove con il 7% si controlla una società – succede anche che il presidente Bernazzoli venga dipinto come una persona che antepone gli interessi di parte a quelli del territorio. Chi lo sostiene si scredita da sé, perché chiunque vive a Parma sa che affidabilità e senso di responsabilità sono la cifra di un'amministrazione provinciale che in questi anni ha sempre lavorato e oggi continua a lavorare a fianco dei cittadini, delle imprese e dei territori, di tutti i territori, a prescindere dal colore politico di chi li amministra".
VIllani: “La strategia di Errani è comunque di accentrare su Bologna, Parma fa bene a non starci”
“Da oggi abbiamo una certezza in più: che i consiglieri Garbi e Ferrari sanno fare di conto”.
Risponde con una battuta Luigi Giuseppe Villani, capogruppo Pdl in Regione, alle dichiarazioni dei due consiglieri regionali Pd sull’ipotesi di entrata di Bologna nel pacchetto azionario delle Fiere di Parma.
“Quello che non capiscono, però, ne garbi ne Ferrari – continua Villani – è che il punto non è la quantità di azioni delle Fiere che potrebbero finire nelle mani della Regione, ma l’intenzione di Bologna di costruire una rete fieristica regionale che finirebbe col privilegiare il polo bolognese, puntando a far perdere agli altri le loro specificità e le loro potenzialità a favore del capoluogo. E questo, sia chiaro, non lo dico io. Lo testimoniano i fatti con finanziamenti regionali erogati a pioggia su Bologna e Rimini, che in questi anni ha saputo giocare il ruolo di comodo comprimario”.
“Quanto poi all’accordo con Milano – continua il capogruppo azzurro – vorrei ricordare ai due esponenti del Pd che mi sembra abbastanza assurdo, nel mercato globale, tentare di costruire a Bologna un polo fieristico alternativo a quello milanese, proprio alla vigilia dell’Expo 2015. Più logico sarebbe, proprio come sta facendo Parma, battere la via della collaborazione e delle sinergie, nel rispetto delle reciproche peculiarità”.
“Nasce da queste considerazioni – conclude Villani – dettate dal buon senso la richiesta formulata alla regione di destinare direttamente alla riqualificazione dei padiglioni di Baganzola, senza nulla richiedere in cambio, i tre milioni messi a bilancio dalla Regione per entrare nel capitale azionario di Fiere di Parma. Va infatti tenuto conto che essi sono finanziamenti statali diversamente fungibili e che proprio alla stregua di quanto fatto da questa stessa legge finanziaria regionale per le infrastrutture funzionali di Bologna Fiere. Ma si sa, il buon senso, difficilmente passa da sinistra”.

