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Crociati Rfc, inizia la preparazione. Frati: “In campo per vincere”

Si ritrovano questa sera, agli ordini di Filippo Frati, i 36 giocatori che difenderanno i colori del Crociati Rfc in Super 10 e in Challenge Cup. Con la firma di Tommaso Iannone è arrivato l’ultimo tassello che completa la rosa dei Crociati Rugby Fc, la società nata dalla collaborazione di Parma e Noceto per disputare il Campionato d’Eccellenza (Super 10) e il campionato under 20 Elite.
Sono trentasei i giocatori che si raduneranno lunedì 26 luglio per iniziare la preparazione agli ordini di Filippo Frati, il tecnico nocetano che in questi giorni si trova in Nuova Zelanda dove divora rugby ogni giorno. «Mi sono innamorato di un’altro paio di giocatori qui, ma ormai la rosa è completa» scherza l’allenatore che al suo fianco avrà ancora Leone Larini,  mentre Mazzariol, l’anno scorso sulla panchina della Rugby Parma, allenerà l’under 20, probabilmente coadiuvato da Maida che guidava i pari età nocetani.

UN’UNICA IDENTITA'
Una nuova realtà, destinata a recitare un ruolo da protagonista nel massimo campionato italiano, che nasce dalla collaborazione di due società “rivali”. Qualche resistenza c’è stata, e forse qualcuna ancora sopravvive, ma per Frati non saranno un problema: «Non ci saranno rivalità o difficoltà di sorta, la base da cui partire per disputare una grande stagione è la consapevolezza di essere Crociati. Dobbiamo mettere da parte il passato e le logiche di campanile, abbiamo una nuova e unica identità. Se non partiamo da questa consapevolezza non andremo lontano. Io sono felice di essere capo allenatore dei Crociati e lavorare per il successo di questa società: con lo stesso spirito devono operare i dirigenti e lo staff tecnico, con la stessa consapevolezza devono allenarsi e scendere in campo i giocatori».

IL GRUPPO
Frati dovrà gestire un gruppo formato per la maggior parte da ex-nocetani, cui si aggiunge qualche ex gialloblù (sopra, nella foto Nava, Mandelli), alcuni stranieri di sicuro valore e giovani di belle prospettive: «Sono molto felice del lavoro fatto dai dirigenti, la rosa corrisponde alla lista che avevo buttato giù alla fine dello scorso campionato. Sau e Prati (i due direttori sportivi, ndr) mi hanno accontentato in tutto. La firma di Iannone (nella foto) mi fa ancora più felice: il suo nome e quello di Trevisan erano in cima alla lista dei desideri. Sono due giovani nel giro azzurro e hanno davanti un futuro importante, sono contento di poterli allenare e contribuire alla loro crescita. Tommaso era corteggiato da Rovigo, dove gli offrivano la maglia numero 10; noi abbiamo un giocatore molto forte e di grande esperienza nel ruolo, per cui non potevo dargli le stesse garanzie, come del resto non le ho mai date a nessuno. Ma gli ho spiegato che per come vedo io il rugby, per come voglio che si sviluppi il gioco, il numero 12 è una sorta di seconda apertura che contribuisce a costruire il gioco. Diverse grandi aperture, come ad esempio Carter, nel loro percorso di crescita hanno giocato in questo ruolo, simile al 10 ma con meno responsabilità. Credo che Tommaso potrebbe interpretare bene quel ruolo e giocare al fianco di Anversa non può che aiutarlo a crescere. Se poi mi dimostrerà sul campo di meritare di giocare apertura titolare, sarò ben felice di dargli la maglia. Apprezzo comunque la sua volontà di restare qui e mettersi in gioco e la sua decisione di avere fiducia in quello che la società gli può offrire».

UN PICCOLO RIMPIANTO
Scorrendo la lista dei giocatori, resta soltanto un piccolo rimpianto per l’allenatore: «In effetti manca un nome, quello di Denis Majstorovic. Abbiamo fatto di tutto per tenerlo, ma ha deciso di andare al Prato.
Peccato, non tanto per la squadra, dove il ruolo è comunque ben coperto, ma per completare un percorso cha abbiamo iniziato insieme e che lo ha portato fino alla convocazione di Mallett per il raduno estivo. Penso che un altro anno qui gli avrebbe fatto bene».

PRONTI ALLA SFIDA
Ancora qualche giorno di riposo (e rugby, tanto rugby), poi il rientro e il raduno, per iniziare una stagione che, nonostante le incognite, per Filippo Frati inizia con gli obiettivi di sempre: «Abbiamo una rosa attrezzata per fare molto bene, è importante che i giocatori ne prendano coscenza: scenderemo sempre in campo per vincere, sia in campionato che in coppa».

 

Daniele Bonezzi

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