Sondaggio
 

Varchi elettronici e carenza di parcheggi, scintille tra commercianti e l’assessore Mora. Raccolte centinaia di firme

Una vera e propria querelle, quella che ha preso piede oggi presso la Camera di Commercio. Una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio da Ascom e Confesercenti, trasformatasi, poi, in un acceso botta e risposta tra le associazioni di commercianti e l’amministrazione comunale che, dallo scorso 15 luglio, ha provveduto all’attivazione dei varchi elettronici posizionati ai confini delle zone ztl del centro storico. Un provvedimento che, secondo il direttore generale Ascom, Enzo Malanca, e Luca Vedrini, direttore di Confesercenti, andrebbe ad incentivare “la forte disaffezione alla frequentazione del centro da parte di parmigiani e turisti”.

Una teoria che non vuole schierarsi dalla parte di quei “furbetti” che, dall’entrata in vigore dei varchi, hanno vita difficile, ma che, secondo le associazioni, incrementerebbe una crisi commerciale già in atto da qualche anno: “Chi vive in periferia –sottolinea Malanca- si sposterà verso i centri commerciali, dotati di parcheggi comodi e gratuiti”. Proprio su questo punto, le associazioni di commercianti hanno puntato il dito, denunciando la sostanziale differenza di filosofia di programmazione tra il Comune di Parma e le città europee a cui lo stesso fa riferimento, citando alcune esperienze estere come “best practice” nel documento di programma comunale “Parma 2010 – Un confronto a più voci verso il nuovo Psc”. Secondo Claudio Franchini, responsabile dell’area Servizi associativi, che ha fornito alcuni dati tecnici contenuto nella ricerca realizzata dal Centro Studi Ascom, dall’analisi delle città estere prese a riferimento, emergerebbe la reale carenza di parcheggi di cui, oggi , Parma è dotata. Un dato su tutti: la media di posti auto in rapporto alla popolazione negli esempi esteri è di 1 ogni 47 abitanti, mentre nella città ducale tale rapporto è pari a 1 ogni 122. La posizione delle associazioni di categoria , supportata da centinaia di firme di imprenditori commerciali del centro storico (al momento sono oltre 400 le firme raccolte ndr.), richiede quindi al Comune di Parma la riprogettazione di un adeguato piano parcheggi “a rotazione”, con la realizzazione del progetto di segnaletica che indirizzi il cittadino, già dimezzato in fase attuativa per problemi di budget (i pannelli luminosi che segnalano i posti disponibili nei parcheggi posizionati nei pressi del centro dovevano essere 28, attualmente sono 14).

Alle motivazioni delle associazioni di categoria ha replicato l’assessore alla viabilità Davide Mora: “Secondo i nostri dati, i parcheggi a disposizione della cittadinanza sono sempre per metà vuoti, fatta eccezione per il Toschi al sabato pomeriggio. Ci sembra, quindi, che l’offerta sia adeguata. L’installazione dei varchi era in progetto da un paio di anni, se non si fosse realizzata, avremmo dovuto fare a meno dell’incentivo statale. La presenza del controllo elettronico non cambia, comunque, la regolamentazione del traffico nel centro storico, rimasta invariata”.
Una posizione irremovibile, quella del Comune, che ha acceso gli animi di molti commercianti presenti in sala, che segnalano un calo di presenze sempre più pesante. Tra le proposte, quella di bus navetta gratuiti che colleghino i parcheggi al centro storico: un progetto difficile e costoso, secondo l’assessore Mora che, nonostante abbia sottolineato l’interesse del Comune nel perfezionamento del provvedimento, non si è sbilanciato, almeno per il momento, sulle prossime mosse dell’amministrazione.

Veronica Di Fertila

Articoli Correlati

Tags: , , ,





Lascia un commento

ParmaOggi - Testata giornalistica registrata al tribunale di Parma il 5/01/2010 (n.2/2010) - Direttore Responsabile: Antonio Boellis - Editore: Parmaedi s.r.l.