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Berlusconi: al primo incidente serio si torna a votare

Roma, 5 ago. (Adnkronos/Ign) – E' stata una pagina nera, perché l'astensione è qualcosa di inaccettabile. E' quanto avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi, parlando ieri sera alla cena con i deputati del Pdl a Villa Miani, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti.
Potremmo scegliere di andare avanti – sarebbe stato il ragionamento del presidente del Consiglio – ma anche di non venire logorati giorno per giorno. Io ho speranza – avrebbe detto riferendosi al gruppo dei finiani – che possano ricredersi. Ma se questo non dovesse avvenire, al primo incidente serio chiederemo agli italiani il loro voto.
Un'eventualità confermata oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. ''Nel momento in cui è avvenuto il distacco da parte di una componente della maggioranza, il premier ha avvertito tutti, scherzosamente anche in latino: 'estote parati', 'state pronti' per possibili elezioni'' ha detto Bonaiuti ospite del programma Unomattina, su Rai1.
''L'ipotesi di andare alle elezioni – spiega – è comprensibile se si pensa che il distacco dei finiani mette in dubbio una maggioranza così importante e un governo che ha fatto tante cose e ha varato quella manovra da 25 miliardi che ci ha sottratto alla crisi globale''. ''Dopo tanti risultati concreti ottenuti dal governo – aggiunge Bonaiuti – è un peccato che la maggioranza sia stata messa in discussione dalla componente finiana per cause che ancora oggi sfuggono alla gente e che appaiono legate a motivazioni personali più che politiche''.
Dopo il voto di ieri alla Camera sulla sfiducia a Caliendo, Massimo D'Alema, intervistato da Rainews24, rileva che "la maggioranza non c'è più. Nel dibattito è emersa una destra diversa, con il valore della legalità e il senso dello Stato, valori che Berlusconi ha abbandonato. Berlusconi se ne deve andare, e prima se ne va meglio è''. ''E' finito un ciclo – rimarca l'ex premier – per Berlusconi dopo 16 anni da protagonista della vita politica, nei quali non ha fatto nulla di quanto promesso, è il momento di uscire di scena".
Oggi intanto è previsto un uovo vertice del Pdl a palazzo Grazioli. All'incontro con il premier dovrebbero prendere parte i coordinatori nazionali e i capigruppo di Camera e Senato.
Secondo quanto riferito da esponenti del Pdl, è la prima di una serie di riunioni per mettere a punto il partito, un lavoro cui Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl dedicherà buona parte del l'estate. L'appuntamento è previsto intorno all'ora di pranzo.

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