Bossi: difficile andare avanti così. Con le elezioni spazziamo via tutti
Roma, 5 ago. (Adnkronos/Ign) – E' stata una pagina nera, perché l'astensione è qualcosa di inaccettabile. E' quanto avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi, parlando ieri sera alla cena con i deputati del Pdl a Villa Miani, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti.
Potremmo scegliere di andare avanti – sarebbe stato il ragionamento del presidente del Consiglio – ma anche di non venire logorati giorno per giorno. Io ho speranza – avrebbe detto riferendosi al gruppo dei finiani – che possano ricredersi. Ma se questo non dovesse avvenire, al primo incidente serio chiederemo agli italiani il loro voto.
Un'eventualità confermata oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. ''Nel momento in cui è avvenuto il distacco da parte di una componente della maggioranza, il premier ha avvertito tutti, scherzosamente anche in latino: 'estote parati', 'state pronti' per possibili elezioni'' ha detto Bonaiuti ospite del programma Unomattina, su Rai1.
E se si andrà al voto anticipato "saremo alleati" con il Pdl, dice all'Adnkronos Umberto Bossi . Del resto, secondo il Senatur, Pdl e Lega insieme non avrebbero alcun problema a vincere le elezioni: "Se si vota noi e il Pdl insieme spazziamo via tutti". Quindi pensa che il centrodestra può vincere di nuovo? "Se sta con noi, Berlusconi vince". Ma quando al Montecitorio gli viene chiesto se il Carroccio si presenterebbe in alleanza con Berlusconi in caso di elezioni anticipate, Bossi precisa: ''Vedremo, noi andiamo al voto sui programmi''.
Il Senatur spiega di non spingere affatto per il voto anticipato, ma non nasconde che il cammino della legislatura sia tutto in salita. "E' vero, sarà molto difficile andare avanti così", ammette il leader del Carroccio all'Adnkronos commentando le parole del Cavaliere sull'ipotesi di elezioni al primo incidente parlamentare.
Poi, quando gli viene chiesto se la Lega sosterrebbe un governo di transizione che garantisse l'approvazione del federalismo, Bossi risponde chiaro: "Non si inizia con Berlusconi per finire con Bersani. La gente non lo capirebbe…". Il Senatur confida nella lealtà del premier: "Sul federalismo so che Berlusconi manterrà la parola, lo ha sempre fatto". Quindi nessun contatto con il Pd? "No, io Bersani non l'ho mai visto''. Quanto a un governo di transizione ''sarebbe il caos nel paese'', ma Bossi confida "per primo nel capo dello Stato e in secondo luogo nel popolo'' né vede la possibilità di un esecutivo di transizione con Tremonti premier. ''Mica è scemo ad accettare. Lui vuole bene a Berlusconi", replica ai cronisti il Senatur. Che su Fini taglia corto: ''E' al mare, lasciamolo al mare…''.
Dopo il voto di ieri alla Camera sulla sfiducia a Caliendo, Massimo D'Alema, intervistato da Rainews24, rileva che "la maggioranza non c'è più. Nel dibattito è emersa una destra diversa, con il valore della legalità e il senso dello Stato, valori che Berlusconi ha abbandonato. Berlusconi se ne deve andare, e prima se ne va meglio è''. ''E' finito un ciclo – rimarca l'ex premier – per Berlusconi dopo 16 anni da protagonista della vita politica, nei quali non ha fatto nulla di quanto promesso, è il momento di uscire di scena".
Intanto è iniziato a palazzo Grazioli un vertice del Pdl con Berlusconi. Al centro del nuovo incontro, l'analisi della prospettiva politica del Pdl e la definizione di un percorso di lavoro che punti a rafforzare il partito, radicandolo sul territorio.

