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Metropolitana, la Procura di Parma apre un’inchiesta

La metropolitana di Parma, che non verrà mai costruita, continua a far parlare di se; questa volta ad occuparsene è la Procura di Parma che avrebbe aperto una inchiesta,anche se non ci sarebbero indagati e non sarebbero per ora definite le ipotesi di reato. L'indagine tenderebbe a chiarire, secondo quanto scrive il sito di Repubblica, il ruolo dell'ex consulente di MetroParma Ettore Incalza, il cui nome emerge nell'inchiesta sui grandi appalti che coinvolge Diego Anemone. Incanlza, al momento dell'approvazione del finanziamento, era consigliere anche del Ministero retto allora da Pietro Lunardi.

La Guardia di Finanza avrebbe sequestrato documenti al Ministero e in Comune,mentre già aveva qcquisito documenti nei mesi scorsi presso la stessa società partecipata. La Procura vorrebbe chiarire le circostanze che portarono all'approvazione dell'opera; un opera già costata una cifra che si avvicina ai 30 milioni cui va aggiunta una penale a favore delle ditte appaltatrici che deve ancora essere definita (il decreto non fissa il tetto massimo dell'indennizzo da corrispondere al costruttore rimasto senza l'appalto), ma dovrebbe superare abbondantemente quota 20 milioni.

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