Festa del Buon Vicinato, Rc: “Vietata con una scusa banale”. Pcl: “Atto di fascismo”
Rifondazione Comunista si scaglia contro il divieto imposto dal comune che impedisce lo svolgersi della "prevista Festa del Buon Vicinato, l'occasione di pacifico incontro tra culture diverse che doveva svolgersi in via Corso Corsi nel pomeriggio di domani, sabato 4 settembre 2010".
Una scusa banale secondo Rifondazione, quella addetta dal Comune, che prima aveva concesso il permesso e poi lo ha revocato: "Gli uffici comunali hanno imposto il totale divieto con un pretesto assolutamente banale: la manifestazione avrebbe secondo i tecnici del Duc causato disagio all'Istituto Don Gnocchi impedendo alle auto di accedere. La posizione in merito di Rifondazione Comunista è di netta condanna. «Aderendo alla festa del buon vicinato – afferma la segretaria Paola Varesi – il Prc aveva intenzione di partecipare a una manifestazione assolutamente pacifica e tranquilla, tutta all'insegna dell'integrazione della solidarietà. Una festa che non sarebbe stata di nessun ostacolo al Centro Don Gnocchi situato in quella zona. Tra l'altro non ci risulta sia frequente il passaggio delle ambulanze per il Don Gnocchi quando le emergenze si raccolgono al Pronto Soccorso. Appare perciò pretestuosa la motivazione e assolutamente inaccettabile il metodo».
Per Rifondazione Comunista sono sospetti anche i tempi in cui il rifiuto è arrivato. «Dai documenti – dice ancora la Varesi – risulta infatti che gli Uffici Comunale avrebbero avuto tutto il tempo di valutare e eventualmente respingere la nostra richiesta di autorizzazione all'uso del suolo pubblico nei giorni scorsi. Questo detto, la salute dei cittadini e di coloro che usufruiscono dei servizi del Don Gocchi sta a cuore a noi come a loro, ma riteniamo l'integrazione sia un bene per tutti e la diversità sia un patrimonio, e questa festa avrebbe potuto avvicinare persone di ogni etnia e favorire la pacifica convivenza. Riteniamo l'atteggiamento del comune assolutamente provocatorio, frutto di una interpretazione di parte dell'ordine pubblico. E' sospetto poi il provvedimento giunga in coincidenza con l'arrivo di nuovi militari in città. Chiediamo la revoca immediata del divieto".
Partito comunista dei Lavoratori Parma: un atto di fascismo
"In merito alla festa del “Buon Vicinato”, che avrebbe dovuto svolgersi sabato 4 settembre in via Corso Corsi, con le finalità dell’integrazione e dell’antirazzismo, denunciamo l’ennesimo atteggiamento di prepotenza da parte di questa amministrazione – si legge in una nota -. Con la premessa che gli organizzatori hanno seguito tutto il percorso burocratico per le relative autorizzazioni allo svolgimento dell’evento, ottenendo in precedenza la concessione di chiusura della strada con il relativo comunicato, diffuso alla stampa da parte di “INFOMOBILITY” (come in allegato le foto di segnaletica di divieto di sosta lungo la via.)
Ad oggi a poche ore dallo svolgimento della festa, veniamo a scoprire che le autorizzazioni sono state negate portandoci a pensare e muovere accuse fondate, che questa festa avrebbe recato fastidio, all’amministrazione comunale e quelle associazioni legate alla medesima.
Come Partito Comunista dei Lavoratori vogliamo esprimere la nostra indignazione, su quello che riteniamo un atto che calpesta i diritti fondamentali di tutte le comunità, facenti parte del tessuto sociale cittadino, di esprimere e diffondere la propria cultura cosi come garantito dalla costituzione italiana, ritenendolo un vero e proprio atto di FASCIMO.
Concludiamo ribadendo la gravità di questo atto, il quale non fa altro che rimarcare la già difficile situazione di convivenza, tra cittadini italiani e stranieri.
Invitando tutte le forze di opposizione a mobilitarsi in difesa del diritto di libera espressione.
Gruppo Anarchico A. Cieri: "Una scelta politica"
attraverso una nota il gruppo anarchico Antonio Cieri "rileva l'evidenziarsi di una chiara scelta politica dell'amministrazione comunale, dietro il diniego dell'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico per la Festa del Buon Vicinato, alla quale aderiamo condividendone la natura di contrasto autorganizzato alle logiche razziste ed escludenti nell'abusata retorica securitaria. Il comune, ancora una volta, mostra interesse ad impedire la libera aggregazione di persone, che sarebbe avvenuta, proprio alla ricerca della sicurezza e dello scambio culturale, tanto auspicati dall'amministrazione, anche se intesi in accezione differente e più vicina alle esigenze reali dei cittadini, rispetto a quella discriminatoria e strumentale impiegata dalla stessa amministrazione. A quanto pare l'unica presenza costante sul territorio di cui sono capaci gli amministratori è quella deputata al controllo e alle grida di allarme, sembra che gli unici presidi ammessi siano quelli militari… Forse ci sono cose di cui non si può parlare nemmeno durante una festa.


Io conterei anche sui fagioli oltre che sul farro, e mi sembrava una buonissima iniziativa, la gente de riappropiarsi degli spazi pubblici e non avere paura.
REVOCATO IL PERMESSO PER LA FESTA DEL BUON VICINATO…
oggi ci è arrivata la comunicazione che il permesso di chiusura e occupazione di suolo pubblico concessaci 15 giorni fa ci è stato revocato,premesso che i numeri civici entro cui chiudere la strada ci erano stati indicati dal Comune stesso ripeto,più di 15 giorni fa,OGGI gli è venuto in mente che potrebbe intralciare l'entrata delle ambulanze al Don Gnocchi…neppure proporre uno spostamente della chiusura più avanti è risultato utili,quella festa non si ha da fare….cosa devo pensare,che sia una scusa per nascondere le motivazioni reali del divieto?no,dai,non voglio essere cattiva ma esclusa questa ipotesi rimarrebbe una sconcertante incompetenza…no,ripensandoci è più credibile la prima,che senso ha?che fastidio da una festa di buon vicinato?Oltre tutto noi comunque domani saremo li anche perchè verrà gente e gli andrà spiegato l'accaduto ,vorrà dire che coglieremo l'occasione per fare una pubblica assemblea a cui riinvito anche quelli del comitato di quartiere,cominciamo a parlarci nonostante i vari ostacoli.Ma si può fare un numero del genere e concedere un permesso per poi revocarlo il giorno prima dell'evento???Conto sinceramente sul farro che qualcune in Comune si accorga della grandissima cavolata e ci ripensi,mi rifiuto di pensare che il livello sia così basso da arrivare a impedire ,boicottandola , una festa,voglio ancora sperare nel fatto che si sia trattato di uno spiacevole equivoco