In vacanza “con i topi” in un villaggio della Sardegna: tour operator risarcirà un parmigiano
La Confconsumatori di Parma ha vinto una piccola "battaglia" in favore di un associato protagonista di una vacanza "con sorpresa". L'uomo, partito per un villaggio della Sardegna, dove intendeva festeggiare il matrimonio con la compagna e la figlia di pochi anni, ha trovato una compagnia inattesa. Nel complesso dove l’associato si era recato con la famiglia, infatti, anziché esserci, come era specificato nella brochure, ombrelloni e lettini da spiaggia, nonché un parco giochi per la figlia, alloggiavano invece diversi topi, “ospitati” anche all’interno delle camere. Sulla base di tali circostanze il Giudice di pace di Parma ha condannato il tour operator al risarcimento tanto del danno patrimoniale quanto di quello non patrimoniale, ossia del c.d. “danno da vacanza rovinata”. La società proprietaria del villaggio, nonché l’assicurazione di quest’ultima, sono state a loro volta condannate a risarcire il Tour Operator, dal momento che erano entrambe tenute a sollevare quest’ultimo da responsabilità e a mantenerlo indenne. E così ora il Tour Operator dovrà rimborsare al turista una somma pari a circa il 30% del costo della vacanza (l’associato aveva infatti deciso di proseguire il soggiorno al mare, accettando di essere alloggiato in una villetta vicina), oltre alle spese giudiziarie. Per il legale dell'Associazione avv. Giovanni Franchi, che ha tutelato in giudizio il turista, si tratta di una sentenza particolarmente importante perché, uniformandosi alla recente decisione della Corte di Cassazione n. 5189/10, ha riconosciuto la risarcibilità del danno da vacanza rovinata , quale danno “non patrimoniale”, da determinarsi “in via equitativa ex art. 2059 c.c.”


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