Cannabis e marijuana: il Centro di Solidarietà L’Orizzonte apre “Spazio Teen..iamoci” per ragazzi tra 15 e 24 anni e per famiglie
“Per qualche canna… cosa vuoi che sia…”, “fanno peggio le sigarette…”, “le canne non danno dipendenza, smetto quando voglio…”, “tanto lo fanno tutti”, “mica mi faccio di coca…”: sono alcuni tra i tanti luoghi comuni che ragazzi e ragazzini si raccontano quando sperimentano le “canne”. Luoghi comuni che purtroppo sono talvolta suffragati anche da tanti adulti, spesso poco informati, con il gravissimo rischio di sottovalutare i problemi che invece spesso insorgono in chi persiste nel consumo delle cosiddette “droghe leggere”, tra l’altro spesso associato all’alcol.
La percentuale di giovani italiani che hanno sperimentato la cannabis almeno una volta nella vita è superiore alla media europea: 27% contro 21% EU; all’età di 13 anni circa il 4% di studenti ha già sperimentato la cannabis.
Ecco perché fermarsi in tempo, può salvare la vita e la salute psicofisica di un ragazzo, può limitare i danni, in tanti sensi. Lo dice chiaramente il Centro di Solidarietà L’Orizzonte di Parma che ha attivato il nuovo “Spazio Teen…iamoci”, un progetto aperto ai giovani tra i 15 e i 24 anni e alle loro famiglie. E’ attivo dal lunedì al venerdì al primo piano della palazzina di via Testi, dove ha sede il Cso L’Orizzonte. Qui opera una equipe di specialisti in grado di offrire percorsi terapeutici e differenziati, caso per caso.
E’ il presidente del Centro L’Orizzonte Roberto Berselli a sfatare alcuni miti insieme alla dottoressa Cristina Adravanti del Centro Studi: “Anche i cannabinoidi hanno pericolosi effetti collaterali, soprattutto perché oggi sul mercato si trovano marijuana e olio di hashish ricavati da piante di cannabis potenziate rispetto al passato con modificazioni genetiche: per la marijuana l’incremento del THC (tetraidrocannabinolo) contenuto nelle canne può arrivare fino al 15 per cento, mentre per l’olio di hashish fino al 50 per cento: anche le canne inducono dipendenza psicologica. L’uso di cannabis compromette la capacità di memoria, con conseguenze spesso negative dal punto di vista del rendimento scolastico e può portare a depressione, problemi di paranoie e psicosi, rischio di sindrome bipolare, disturbi mentali, danni irreparabili ai neuroni, difficoltà a gestire se stessi e a vivere serenamente i rapporti con gli altri: anche le canne alterano la percezione di sé e le capacità prestazionali. Nonostante la percentuale di consumatori sia molto alta e in preoccupante aumento, la stragrande maggioranza di adolescenti affronta il proprio percorso di crescita senza necessariamente sperimentare droghe illecite: non è vero che “lo fanno tutti” !
Per affrontare il problema c’è una mail a cui scrivere: dedalo@csoparma.it ; c’è un cellulare: 331.6645529. Il tam tam sull’apertura del servizio è iniziato: c’è bisogno dell’aiuto di tutti. C’è bisogno del passaparola degli adolescenti che – se si accorgono di un amico con problemi di droghe, di un fratello che ha uno stile di vita sballato – devono essere messi in condizione di dargli una mano, in riservatezza e privacy. Si può iniziare con una telefonata, una e-mail, un sms. C’è bisogno dell’occhio attento degli insegnanti e degli educatori che di fronte a uno studente con sintomi strani – distratto, svogliato, con sbalzi d’umore – diano un colpo di telefono o sensibilizzino l’adolescente a fare una chiacchierata con lo staff di SpazioTeen. C’è bisogno soprattutto delle famiglie che non devono avere paura di bussare alla porta del Centro di Solidarietà L’Orizzonte anche solo per un dubbio, una domanda, un conforto, una richiesta di aiuto. C’è bisogno dei media del territorio che molto possono nel sostenere i servizi alla persona, rivolti alle nuove generazioni.
Parlare con un operatore? Io? E a cosa mi serve? Questo si potrebbe chiedere un ragazzo: “Garantiamo in primo luogo riservatezza totale – ha spiegato il presidente Roberto Berselli – siamo a disposizione per ascoltare i ragazzi, per aiutarli: devono sapere che fumare cannabis può aumentare del 40 per cento il rischio di disturbi mentali e malattie psichiatriche negli anni. Studi recenti hanno dimostrato come i fumatori di marijuana hanno il 41 per cento di probabilità in più di soffrire di psicosi di qualsiasi tipo. Ciò che i ragazzi non sanno è che il business della droga e dello sballo, associato al divertimento, gli sta distruggendo il futuro e gli sgretola il presente. Un semplice colloquio non implica nessun obbligo terapeutico, ma può essere un inizio per acquisire più consapevolezza dei rischi”.
“La complessità degli elementi che entrano in gioco è notevole – ha sottolineato Cristina Adravanti del Centro Studi del Centro di Solidarietà L’Orizzonte – dal 2001, il consumo di cannabis è in continuo aumento e non è casuale. L’età dei ragazzini che iniziano con gli spinelli – senza avere percezione della gravità e del rischio a cui vanno incontro – si abbassa anche a 13 anni. Nei giovani emerge una minore aspettativa di successo in ambito scolastico, una percezione più negativa della scuola e una evidente fatica a guardare al futuro con speranza. Ma educare i giovani alla speranza, alla dimensione progettuale, alla ricerca di senso nella vita è un compito che spetta a noi adulti e che ritengo sia la migliore prevenzione possibile.”
Il progetto “Spazio Teen..iamoci” è realizzato dal Centro di Solidarietà L’Orizzonte con il sostegno di Fondazione Cariparma e dei fondi dei Piani di Zona, in collaborazione con la rete dei servizi territoriali.

