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	<title>ParmaOggi.it &#187; Arte e Cultura</title>
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	<description>Quotidiano online di Parma e Provincia</description>
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		<title>Aperti per feste: un viaggio nei musei statali di Parma</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 10:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/teatro_farnese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-76483" title="teatro_farnese" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/teatro_farnese.jpg" alt="" width="255" height="158" /></a>Aperti per feste è lo slogan con cui la Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Parma, in occasione delle festività natalizie, apre i propri musei offrendo al pubblico, nonostante le difficoltà e la carenza ormai cronica di personale, un servizio aggiuntivo di visite guidate. Dopo l&#8217;appuntamento di ieri (Natale) oggi nuova puntata in occasione della festività di Santo Stefano. Nella giornata di oggi la Galleria Nazionale, la Camera di San Paolo e la Storica Spezieria di San Giovanni Evangelista saranno regolarmente aperti al pubblico con il consueto orario 8.30 – 14.00. Biglietto a pagamento secondo le tariffe ordinarie.</p>
<p>Per informazioni: Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici di Parma e Piacenza.<br />
Tel.0521/233309-233617. E-mail: <a href="mailto:sbsae-pr@beniculturali">sbsae-pr@beniculturali</a>; <a href="mailto:info@gallerianazionaleparma.it">info@gallerianazionaleparma.it</a></p>
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		<title>Parma: immagini della città dal Ducato all’Unità d’Italia. Mostra a Palazzo Bossi-Bocchi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evento conclusivo delle manifestazioni promosse dalla Fondazione Cariparma in occasione del 150° anniversario dell’unificazione nazionale, dal 20 novembre prossimo, presso la sede di Palazzo Bossi-Bocchi, sarà visitabile la mostra Parma: immagini della città dal Ducato all’Unità d’Italia. Un progetto espositivo (con circa 60 pezzi tra dipinti, disegni e incisioni, 50 fotografie d’epoca e 30 contemporanee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Evento conclusivo delle manifestazioni promosse dalla Fondazione Cariparma in occasione del 150° anniversario dell’unificazione nazionale, dal 20 novembre prossimo, presso la sede di Palazzo Bossi-Bocchi, sarà visitabile la mostra Parma: immagini della città dal Ducato all’Unità d’Italia.</p>
<p>Un progetto espositivo (con circa 60 pezzi tra dipinti, disegni e incisioni, 50 fotografie d’epoca e 30 contemporanee e circa 80 riproduzioni di stralci catastali ottocenteschi) dedicato alla produzione artistica parmense nel periodo di transizione da piccola capitale europea a capoluogo di provincia del nascente Regno d’Italia.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/ponte_verde_alessandri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72953" title="ponte_verde_alessandri" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/ponte_verde_alessandri-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>Una trasformazione epocale, che segnò &#8211; come in molti altri centri italiani dell’Ottocento &#8211; sia la vita sociale ed economica, sia il vero e proprio aspetto della città, con rapide e ineluttabili trasformazioni urbane: aspetto, quest’ultimo, ben avvertito da molti artisti locali che focalizzarono l’attenzione sugli angoli urbani e paesaggistici più caratteristici.</p>
<p>Scorci non necessariamente monumentali, ma sempre testimoni di un sentimento nostalgico o della ricerca di suggestive ambientazioni per scene di vita quotidiana.</p>
<p>Oltre ad indugiare sulle fortunate scene di genere e sulla tradizionale registrazione di aspetti pittoreschi, l’intento di questi artisti fu anche quello di registrare i mutamenti che la città viveva, vistosi, come quelli dei nuovi monumenti risorgimentali, oppure striscianti e inarrestabili, come quelli innescati dalla speculazione edilizia.</p>
<p>Un’epoca ricca di ideali e di rapide trasformazioni, ovvero tormentata da incertezze istituzionali e continui rivolgimenti politici, nella quale particolarmente precarie risultarono le condizioni per la formazione, l’esercizio e la ricerca nel campo delle arti: anche per tali motivi diversi artisti parmensi furono coraggiosi pionieri della nascente arte fotografica o ne impiegarono gli esiti per l’elaborazione delle loro vedute.</p>
<p>Nel breve periodo che ruota intorno al processo storico dell’unità nazionale, gli artisti degli Stati parmensi si formarono soprattutto presso la locale Accademia di Belle Arti, al cui interno operava anche una scuola di paesaggio.</p>
<p>Nell’ultimo secolo e mezzo la città ritratta da questi pittori è assai mutata e la mostra Parma: immagini della città dal Ducato all’Unità d’Italia (concepita in stretta relazione con la precedente rassegna 1860: prima e dopo. Gli artisti parmensi e l’Unità d’Italia) propone un serrato confronto tra quadri esposti, fotografie storiche e attuali scatti fotografici, questi ultimi appositamente realizzati, con scorcio visuale simile per quanto possibile, da Carlo Gardini  sensibile professionista che ha operato in stretta collaborazione con i curatori. Le vedute sono localizzate in pianta sul catasto urbano del 1853 e sulle attuali foto aeree della città.</p>
<p>Attraverso un panorama di opere d’arte (soprattutto di pittura, incisione e fotografia) l’esposizione va così ad analizzare, con ottiche complementari, l’impatto dei rivolgimenti storici e dei mutamenti di sensibilità sull’imago urbis.</p>
<p>Il percorso della mostra &#8211; ideata e curata da Gianfranco Fiaccadori e Alessandro Malinverni (Università di Milano) e Carlo Mambriani (Università di Parma) &#8211; si articola in diverse sezioni, dedicate alle differenti tipologie di spazi, aperti o chiusi, dove gli artisti posizionarono più volentieri il cavalletto, negli immediati dintorni, ma soprattutto entro le mura della città e nei suoi principali poli di rappresentanza: la Piazza Grande, la zona della Corte e quella religiosa, con il polo episcopale e il monastero di San Giovanni evangelista.</p>
<p><strong>Mostra</strong><br />
<strong> Parma: immagini della città dal Ducato all’Unità d’Italia</strong><br />
Parma, Palazzo Bossi-Bocchi (Strada al ponte Caprazucca, 4)<br />
dal 20 novembre 2011 al 19 febbraio 2012<br />
Inaugurazione 19 novembre 2011, ore 17.00</p>
<p><strong>Orari: Martedì-Domenica, 10.00/12.30 e 15.30/18.00</strong><br />
<strong> Chiuso il lunedì e le giornate del 24, 25, 31 dicembre 2011 e 1 gennaio 2012.</strong><br />
<strong> Ingresso libero</strong><br />
<strong> Contatti: 0521-532108 – email: <a href="mailto:museo@fondazionecrp.it">museo@fondazionecrp.it</a> &#8211; <a href="http://www.fondazionecrp.it">www.fondazionecrp.it</a></strong></p>
<p><strong>Partners istituzionali:</strong><br />
Galleria Nazionale di Parma, Archivio di Stato di Parma, Biblioteca Palatina di Parma.</p>
<p><strong>Principali prestatori:</strong><br />
Collezioni d’arte della Fondazione Cariparma, Galleria Nazionale di Parma, Fondazione Museo “G.. Lombardi” di Parma, Archivio di Stato di Parma, Archivio Storico del Comune di Parma, Biblioteca Palatina di Parma, Diocesi di Parma, Collezioni del Palazzo del Quirinale, Comune di Parma, Comune di Zibello (PR), Comune di Besenzone (PC), collezioni private.</p>
<p><strong>Sponsor tecnico:</strong><br />
Aon SpA Insurance &amp; Reinsurance Brokers Parma.</p>
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		<title>Domenica 6 novembre alla scoperta di ‘Soragna paese d’arte’</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 10:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna ‘Soragna paese d’arte’, iniziativa nata grazie alla collaborazione tra la cooperativa ‘Itinera Emilia’ e il Museo del Parmigiano Reggiano, che offre l’opportunità di visitare due luoghi storici con l’accompagnamento gratuito delle guide turistiche autorizzate. L’iniziativa proseguirà dunque domenica 6 novembre, alle 15.30, con la visita alla splendida Rocca Meli Lupi edificata nel 1385 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/soragna_paese_d_arte_04_09_soragna.jpg"><img src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/soragna_paese_d_arte_04_09_soragna-300x199.jpg" alt="" title="soragna_paese_d_arte_04_09_soragna" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-71064" /></a>Torna ‘Soragna paese d’arte’, iniziativa nata grazie alla collaborazione tra la cooperativa ‘Itinera Emilia’ e il Museo del Parmigiano Reggiano, che offre l’opportunità di visitare due luoghi storici con l’accompagnamento gratuito delle guide turistiche autorizzate.</p>
<p>L’iniziativa proseguirà dunque domenica 6 novembre, alle 15.30, con la visita alla splendida Rocca Meli Lupi edificata nel 1385 e poi più volte trasformata con consistenti rifacimenti nel 1500 e soprattutto nel 1600 quando divenne la sfarzosa residenza principesca, aspetto che ancora oggi conserva. Le guide di ‘Itinera Emilia’ mostreranno ai visitatori l’edificio con i suoi ricchi affreschi. L’appuntamento è alle 15.20 davanti all&#8217;ingresso della Rocca Meli Lupi.</p>
<p>Alle 16.45, si svolgerà la visita al Museo del Parmigiano Reggiano situato nello storico Casello ottocentesco che sorge all’ombra della Rocca Meli-Lupi a Soragna. Nel caseificio di forma circolare con colonnato, si trovano esposti gli strumenti e gli attrezzi impiegati nella lavorazione del Re dei Formaggi. Le guide illustreranno gli oltre 120 oggetti, le immagini, disegni e foto che raccontano la produzione del formaggio, l’evoluzione delle tecniche di trasformazione del latte, le fasi della stagionatura e della commercializzazione. Seguirà poi la visita al Museo della Civiltà contadina di Mauro Parizzi con numerosi oggetti dedicati ai cicli alimentari del grano e del maiale.</p>
<p>È possibile partecipare a una o più visite a scelta, le visite guidate sono gratuite mentre gli ingressi ai musei sono a carico dei partecipanti. È gradita la prenotazione contattando: info@itineraemilia.it; www.itineraemilia.it o il numero 327 7469902.</p>
<p>Il Museo del Parmigiano Reggiano si inserisce nel circuito dedicato ai prodotti tipici del territorio parmense. Ne fanno parte: il Museo del Pomodoro, alla Corte di Giarola – Collecchio, il Museo del Salame a Felino e il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, a Langhirano. Luoghi di fonti e racconti di grande fascino, i Musei del Cibo si offrono come centri dell’accoglienza, dell’esperienza dei sensi e di approfondimento della cultura dei prodotti tipici del territorio, perché non se ne perdano storia e tradizioni.</p>
<p>Tutti i Musei sono aperti fino a dicembre il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. A Langhirano e alla Corte di Giarola – Collecchio l&#8217;orario è continuato, dalle 10 alle 18. In settimana i Musei sono aperti, su prenotazione, per le scuole ed i gruppi. Per informazioni e prenotazioni: www.museidelcibo.it <http://www.museidelcibo.it> oppure contattare l’associazione “I Musei del Cibo della provincia di Parma” al numero 0521/931800.</p>
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		<title>Panini lancia la raccolta di figurine sui siti dell&#8217;Unesco e pensa al 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia ed Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 19 ott. (Adnkronos) &#8211; Il Colosseo e Pompei, le Dolomiti e le Isole Eolie, Venezia e Assisi, i Trulli di Alberobello e le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia. Sono questi alcuni dei protagonisti della nuova collezione di figurine Panini &#8221;Il Patrimonio Unesco in Italia&#8221;, che uscirà in edicola da domani. &#8220;Ci siamo allontanati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/showImage231.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-69689" title="showImage" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/showImage231.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Roma, 19 ott. (Adnkronos) &#8211; Il Colosseo e Pompei, le Dolomiti e le Isole Eolie, Venezia e Assisi, i Trulli di Alberobello e le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia. Sono questi alcuni dei protagonisti della nuova collezione di figurine Panini &#8221;Il Patrimonio Unesco in Italia&#8221;, che uscirà in edicola da domani.<br />
&#8220;Ci siamo allontanati dai calciatori ma abbiamo sottolineato uno dei valori tipici dell&#8217;azienda, quello di coniugare didattica e intrattenimento&#8221;, ha detto all&#8217;Adnkronos Antonio Allegra, Direttore Mercato Italia Figurine e Card di Panini, che alla domanda se sia allo studio una figurina in 3D ha poi prudentemente risposto che &#8220;la Panini è sempre attenta ai nuovi materiali ed alle nuove tecnologie e stiamo valutando in senso lato innovazioni di prodotto&#8221;.<br />
&#8220;Abbiamo aderito entusiasticamente all&#8217;operazione sui siti Unesco che, in realtà, ha preso avvio quasi due anni fa. Abbiamo aspettato questo momento specifico, il 150esimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, ed anche la nomina di due nuovi siti italiani fra quelli Unesco, avvenuta a giugno&#8221;, aggiunge Allegra, specificando che le figurine &#8220;hanno dimensioni circa doppie di quelle dei calciatori&#8221; e che l&#8217;operazione sarà accompagnata da &#8220;una serie di iniziative sito per sito&#8221;.<br />
La raccolta è dedicata a tutti i siti italiani proclamati &#8221;patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221; dall&#8217;Unesco, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura. E&#8217; stata realizzata dalla casa modenese in collaborazione con l&#8217;Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco ed ha ottenuto il patrocinio ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La collezione è articolata in 192 figurine adesive, che possono essere raccolte in un album di 48 pagine. Sfogliandolo è possibile passare in rassegna, dal nord al sud della Penisola, tutti i luoghi di maggior interesse storico, artistico, culturale e naturalistico. Tra le altre, non mancano le figurine dedicate ai Centri Storici di Roma, Firenze, Siena, Napoli, Urbino e Pienza; ad opere d&#8217;arte come il Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano; a grandi strutture architettoniche, come Castel del Monte ad Andria e Villa Adriana a Tivoli; e a bellezze naturali come la Costiera Amalfitana, la Val d&#8217;Orcia, il Parco Nazionale del Cilento e Porto Venere con le Cinque Terre.<br />
Per ogni sezione dell&#8217;album, una dettagliata didascalia fornisce le principali informazioni (in italiano e in inglese) sulle caratteristiche del luogo, i cenni storici, le coordinate geografiche e la data di iscrizione come &#8221;patrimonio dell&#8217;Umanità Unesco&#8221;. &#8221;Siamo lieti che Panini abbia creduto in questo progetto e abbia voluto promuovere con noi un tema così importante, permettendoci di arrivare anche al pubblico dei più giovani&#8221;, ha sottolineato Claudio Ricci, presidente dell&#8217;Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e sindaco di Assisi: &#8221;Si tratta di un&#8217;importante iniziativa per tutti i siti italiani e, sicuramente, di un progetto assolutamente originale ed innovativo&#8221;. &#8221;Siamo orgogliosi, di poter contribuire alla diffusione della conoscenza del patrimonio italiano. Questa raccolta non è solo un affascinante viaggio alla scoperta delle tappe artistiche e culturali del nostro paese, ma anche un vero e proprio omaggio all&#8217;eccellenza italiana&#8221;, ha aggiunto Allegra, secondo il quele &#8221;questa collezione, insieme ad altri importanti progetti in corso, rappresenta un ritorno alla vocazione didattica che, insieme all&#8217;intrattenimento puro, ha storicamente ispirato le raccolte Panini&#8221;.</p>
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		<title>Fondazione Teatro Due: una storia lunga 40 anni. La nuova stagione</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 09:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ l’ottobre del 1971 quando a Parma nasce la Compagnia del Collettivo, primo nucleo artistico di quello che nel 1980 diventerà Teatro Stabile di Parma e nel 2001 costituirà con il Comune di Parma e Fondazione Monte Parma l’attuale Fondazione Teatro Due. Quarantanni dopo Fondazione Teatro Due porta avanti quell’esperienza con una continuità progettuale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/teatro21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-68577" title="teatro2" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/teatro21.jpg" alt="" width="446" height="249" /></a>E’ l’ottobre del 1971 quando a Parma nasce la Compagnia del Collettivo, primo nucleo artistico di quello che nel 1980 diventerà Teatro Stabile di Parma e nel 2001 costituirà con il Comune di Parma e Fondazione Monte Parma l’attuale Fondazione Teatro Due. Quarantanni dopo Fondazione Teatro Due porta avanti quell’esperienza con una continuità progettuale che nel tempo si è rinnovata grazie a nuovi importanti apporti e incontri, mantenendo salda la capacità d’innovazione e l’attenzione per la ricerca, la sperimentazione, il ricambio generazionale, il sostegno alla drammaturgia italiana ed europea, la valorizzazione del teatro classico, la creazione di opere interdisciplinari, i legami con l’Europa.</p>
<p>La Stagione 2011/2012 festeggia quarant’anni di lavoro &#8211; con 16 titoli di produzione per 170 rappresentazioni e 14 titoli di ospitalità per 33 rappresentazioni &#8211; e consolida l’identità di struttura produttiva, basata sulla centralità e continuità del lavoro degli attori, secondo la tradizione delle grandi istituzioni europee. Un percorso che punta a valorizzare il patrimonio collettivo di esperienza, professionalità e tecnica, costruito con grande senso di responsabilità mantenendo al centro la produzione, in contrasto con la cultura dell’evento occasionale e del consumo.<br />
Nella concezione di un teatro come bene comune, oggi come ieri, è a partire dalla ricerca artistica che il teatro stabile di Parma sviluppa nuove idee organizzative e giuridiche, nuove ipotesi di produzione e fruizione.</p>
<p>In quest’ottica s’inserisce l’attività permanente dell’Ensemble Attori Fondazione Teatro Due, costituito da un nucleo storico e da un gruppo di giovani che nella corrente stagione debutta con una nuova produzione collettiva, attivando e non attualizzando un classico della commedia greca, Le rane di Aristofane, per proporlo a noi, ancora una volta cittadini di una polis in decadenza morale e orfani dei passati miti.<br />
La compagnia stabile è naturalmente protagonista del repertorio: L’Istruttoria (giunta al 28° anno di ripresa), La Fila (Line), Così è se vi pare, L’uomo del destino e Tutto su mia madre, che da Parma proseguirà in tournée nelle principali città italiane.</p>
<p>Il lavoro di Alta Formazione L’attore europeo tra prosa, musica e danza, condotto da diversi anni da Fondazione Teatro Due, si è focalizzato nell’ultima edizione sul teatro fisico in sinergia con il lavoro di Michela Lucenti e Balletto civile. Alla originale ricerca drammaturgica di Michela Lucenti e del suo nucleo artistico, basata sul corpo e sulla contaminazione tra parola, canto e movimento, si è affiancata nell’ultima stagione la costituzione di un ensemble di teatro fisico, composto dagli attori-danzatori del progetto formativo Corpo a Corpo. Woyzeck e Il Sacro della Primavera sono frutto di questo cantiere intensivo: due opere fortemente generazionali, straordinarie metafore del nostro tempo, in cui i corpi e le voci assumono una portata visionaria.<br />
Dall’incontro dei due nuclei artistici, Ensemble Attori Teatro Due e Balletto Civile nasce la nuova produzione Non si uccidono cosi anche i cavalli?, celebre pellicola di Sydney Pollack del 1969, tratta dall&#8217;omonimo romanzo di Horace Mc Coy del 1935. Le maratone di ballo, che nel pieno della Grande Depressione in California spopolavano come crudele genere di spettacolo e drammatico strumento di sostentamento per molti giovani, divengono un vero e proprio gioco al massacro, che porta i concorrenti fino ai propri limiti fisici e psicologici. In scena si consumerà il dramma di una generazione che non ha più nulla da perdere, sfruttata da una società dello spettacolo in cui l’amore, la vita e la morte vissute in diretta sono date in pasto a un pubblico senza più alcuno scrupolo.</p>
<p>La drammaturgia contemporanea rimane anche in questa stagione un punto fondante della proposta produttiva: La voce umana di Jean Cocteau, L’amante di Pinter, La visita della vecchia signora di Dürrenmatt sono testi emblematici delle differenti poetiche del ‘900. Ad essi si affianca Così fan tutti – dimostrazioni pratiche dei professori Dickens, Molnar, Becque, Giraudoux and Co., creazione a cura di Franco Però e Walter Le Moli incentrata sul tema della “corruzione” e che sarà presentata nel mese di dicembre.<br />
Un focus d’autore sarà dedicato a Laura Forti, autrice molto rappresentata in Francia e Germania, che collabora con Teatro Due da diverso tempo (suo Nema problema, da quattro anni in programma) e che in questa stagione propone due nuovi testi in cui esplora l’universalità di sentimenti intimi e reconditi: Odore di santità, che indaga la figura di un prete pedofilo e assassino e Tale madre, tale figlia, confronto/scontro tra due generazioni di donne.</p>
<p>Le ospitalità 2011/2012 integrano il progetto produttivo, allargando lo sguardo a ricomprendere classici (L’avaro di Molière) e riscritture (L’amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff, Nati sotto contraria stella tratto da Romeo e Giulietta), grandi autori dell’ ‘800 e del ‘900 (Elektra di Hofmannsthal, Un marito ideale di Wilde, Un tram che si chiama desiderio di Williams), testi originali contemporanei (18 mila giorni – Il pitone di Bajani, Blackbird di Harrower).<br />
Accanto alla drammaturgia della parola, tre proposte internazionali incrociano mimo, musica e teatro d’oggetto. Bereshit è uno spettacolo dell’artista catalano Pep Bou, creatore e manipolatore di bolle di sapone, che insieme allo scienziato Jorge Wagensberg, ricercatore e professore di bio-fisica di fama mondiale, indagherà la meraviglia dell’esistenza e del cosmo, servendosi del sapone appunto e della magia dell’aria. Gli altri due appuntamenti sono dedicati al teatro musicale, che rinnova e innova la tradizione europea: I Berlin Comedian Harmonists sono una formazione tedesca che, riprendendo un originale progetto musicale degli anni ‘30, interpreta canti della tradizione popolare internazionale e brani di musica classica; Duel è la lotta di due bizzarri musicisti francesi, che irrompono sulla scena armati di pianoforte, violoncello, grimaldello, sedia a sdraio e barbecue, sorprendendo il pubblico e scardinando le esecuzioni dei brani più celebri della storia della musica.</p>
<p><strong>TEATRO FESTIVAL &#8211; REGGIO PARMA FESTIVAL 2011 </strong><br />
(18 novembre / 4 dicembre 2011)<br />
Integrato da due anni al progetto produttivo di Fondazione Teatro Due, Teatro Festival costituisce il punto di partenza dell’attività, con creazioni che mettono al centro la scrittura scenica ed elaborazioni drammaturgiche con forte centralità del lavoro attorale.<br />
Teatro Festival, con il Festival Aperto di Reggio Emilia e il Verdi Festival, è parte di REGGIO PARMA FESTIVAL, un network teatrale articolato in sezioni che, coinvolgendo contemporaneamente due città, unite non solo dalla vicinanza geografica, ma anche da una particolare sensibilità verso la cultura, promuove e coordina tre manifestazioni culturali che si distinguono per l’alta qualità e il carattere innovativo delle proposte.<br />
Dallo scorso anno Teatro Festival è anche parte di InContemporanea Parma Festival, un progetto ideato da Teatro Due, Teatro delle Briciole e Lenz Rifrazioni e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, con il sostegno della Provincia di Parma. Un programma coordinato di appuntamenti in cui s’intrecciano i cartelloni di Teatro Festival, Zona Franca e Natura Dèi Teatri.</p>
<p><strong>L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEATRO DUE</strong><br />
Si è costituita lo scorso giugno l’Associazione Amici del Teatro Due, un nuovo soggetto che possa dare sostegno concreto all’attività della Fondazione e promuovere iniziative culturali extra teatrali in dialogo con la società civile, nel desiderio di elaborare idee per il futuro.</p>
<p><strong>PROGETTO EUROPEO: </strong>E’ il tuo momento! coinvolge tre realtà teatrali di Berlino, Parma e Zagabria attraverso la messa in scena nelle aule scolastiche delle tre città di una pièce per due attori. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani al teatro, portando l’attenzione su un tema di forte attualità quale quello dei talent show televisivi. La trama è semplice: un ragazzo e una ragazza hanno partecipato a una sorta di X-Factor senza però raggiungere il successo; il tour delle scuole è la loro ultima possibilità. I loro incontri vengono dunque filmati per realizzare una docu-soap; tra un’esibizione canora e l’altra, i due “ex-candidati alla gloria” raccontano al pubblico le loro speranze e il loro passato, rivelando i retroscena della macchina televisiva. E’ il tuo momento! è un’opera dedicata al desiderio di diventare famosi; parla delle persone dietro ai personaggi e del valore che dovrebbero avere.<br />
La EUROPEAN THEATRE CONVENTION (ETC), che promuove il progetto, è una rete di 50 teatri europei fondata nel 1988 con l’obiettivo di promuovere e sostenere la nuova drammaturgia e la creazione contemporanea europee. I progetti dell’ETC incoraggiano la creatività dei nuovi talenti e mettono in connessione strutture e professionisti del settore teatrale europeo, coinvolgendo nuovi pubblici e valorizzando le diversità linguistiche. Fondazione Teatro Due è membro di ETC dal 2007.</p>
<p><strong>BLITZ TEATRALI &#8211; SCUOLE MEDIE SUPERIORI</strong><br />
In collaborazione con la Provincia di Parma prosegue per le Scuole Medie Superiori, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il percorso di formazione teatrale rivolto a studenti e insegnanti, articolato in un ciclo di incontri che si svolge a scuola in orario scolastico. Ideato come un viaggio nella storia del teatro, adottando la prospettiva delle sue figure più rappresentative, il percorso metterà la scena in relazione con le dinamiche sociali e civili delle diverse epoche, dall’antichità al contemporaneo, per creare spettatori consapevoli e attivare un dialogo continuativo con il mondo della scuola.<br />
E’ naturalmente inoltre previsto un programma dedicato alle Scuole Medie Superiori con proposte differenziate per filoni tematici e modalità di fruizione.</p>
<p><a href="http://www.teatrodue.org/">WWW.TEATRODUE.ORG</a> SI RINNOVA – nasce il BLOG<br />
E’ on-line il nuovo sito di Fondazione Teatro Due, di cui è stata rinnovata la veste grafica e di cui sono state implementate le potenzialità e l’usabilità: è ora più facile essere informati sui programmi della stagione, accedere al calendario, acquistare on-line i biglietti, condividere i contenuti, partecipare allo scambio d’idee intorno alle iniziative del Teatro. E’ stato infatti attivato il blog di approfondimento intorno alle attività, con contributi speciali, interviste, dossier che il pubblico è chiamato a integrare, commentare, condividere. Alla creazione di un dibattito intorno ai temi, gli artisti, le opere presenti in stagione, contribuiscono gli strumenti per la condivisione dei contenuti sui principali social network.</p>
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		<title>Festival Verdi: dal 1 al 28 ottobre opere, concerti, eventi e mostre</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[festival verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dado è tratto malgrado le numerose difficoltà economiche che hanno accompagnato i difficile rpeparativi per il Ferstival Verdi. Nel mese in cui ricorre l’anniversario della nascita del grande compositore, il Teatro Regio di Parma e le terre di Verdi celebrano il più alto momento della storia, della cultura e della tradizione della città, rinnovando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/festival4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-66918" title="festival" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/festival4.jpg" alt="" width="298" height="298" /></a>Il dado è tratto malgrado le numerose difficoltà economiche che hanno accompagnato i difficile rpeparativi per il Ferstival Verdi. Nel mese in cui ricorre l’anniversario della nascita del grande compositore, il Teatro Regio di Parma e le terre di Verdi celebrano il più alto momento della storia, della cultura e della tradizione della città, rinnovando anche per il 2011 il grande impegno produttivo e artistico del Festival Verdi.  Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem, Il Trovatore in forma di concerto, le opere che segnano il programma del Festival Verdi 2011, a Parma e nelle terre di Verdi, dall’1 al 28 ottobre, con una concentrazione ancora una volta senza paragone di grandi spettacoli ed eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio. </p>
<p>Nei ventotto giorni del Festival &#8211; dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 198° compleanno del Maestro &#8211; si potrà ammirare quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi: Francesco Meli, Vladimir Stoyanov, Kristin Lewis, Elisabetta Fiorillo, Serena Gamberoni, Ambrogio Maestri, Carlo Lepore, Luca Salsi, Svetla Vassileva, Dimitra Theodossiou, Sonia Ganassi, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, tra i cantanti; Antonio Gandia, Barbara Bargnesi, tra i giovani interpreti; Andrea Battistoni, Yuri Temirkanov, Gianluigi Gelmetti e Michele Mariotti, i direttori d’orchestra; Massimo Gasparon e Stephen Medcalf i registi; e con loro tanti altri grandi artisti, di generazioni diverse, tutti richiamati a Parma dal rinnovato e consolidato prestigio del Festival Verdi.<br />
Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma &#8211; soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma &#8211; con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset.</p>
<p>Il Festival Verdi è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, Soprintendenza per il Patrimonio Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Parma e Piacenza, Comune di Busseto, Comune di Fidenza, Comune di Fontanellato, Comune di Fontevivo, Comune di Langhirano, Fondazione Prometeo, Barezzi live, Premio Zanfi, iTeatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Modena, Arcus, Reggio Parma Festival, Iren, AD, ParmaIncoming.</p>
<p><strong>LE OPERE</strong><br />
Sarà Un ballo in maschera a inaugurare il Festival Verdi 2011 (1, 5, 9, 13, 20, 23, ottobre al Teatro Regio di Parma e 27, 30 ottobre al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena). Sul podio Gianluigi Gelmetti affronta il vorticoso e tragico poema di un amore impossibile assieme ad un cast di straordinario valore, con Francesco Meli, Vladimir Stonayov, Kristin Lewis, Elisabetta Fiorillo e Serena Gamberoni in scena nel nuovo allestimento con scene e costumi di Pieluigi Samaritani, luci di Andrea Borelli, coreografie di Roberto Maria Pizzuto, per la regia di Massimo Gasparon da un’idea di Pierluigi Samaritani.<br />
Ancora un cast straordinario sarà impegnato nel secondo titolo del Festival in scena nello straordinario Teatro</p>
<p>Farnese di Parma, che dopo oltre due secoli è recentemente tornato ad accogliere nella sua splendida e unica sala lignea oltre millecinquecento spettatori, per la prima volta nella storia recente, in platea e anche sulle sue maestose gradinate. Falstaff (10, 12, 15, 20, 22, 25 ottobre) vedrà il ritorno sul podio di Andrea Battistoni, Primo Direttore Ospite del Teatro Regio di Parma, che, insieme ad Ambrogio Maestri, Luca Salsi, Svetla Vassileva, Antonio Gandia, Luca Casalin, e Barbara Bargnesi, porterà in scena l’esilarante e travolgente capolavoro verdiano, in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma, nello spettacolo diretto da Stephen Medcalf, con scene e costumi di Jamie Vartan e luci di Simon Corder. Terzo titolo del Festival Verdi 2011, Messa da Requiem (6, 8 ottobre), che il Maestro dedicò alla memoria dell’amato Alessandro Manzoni. Per questo straordinario appuntamento, per la prima volta sul podio del Teatro Farnese di Parma, il grande Yuri Temirkanov, Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma, guiderà il prestigioso quartetto vocale formato dal soprano Dimitra Theodossiou, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Roberto Aronica e il basso Riccardo Zanellato, in un’imperdibile esecuzione dell’indiscusso capolavoro sacro di Verdi. Salirà, infine, sul podio del Teatro Verdi di Busseto Michele Mariotti, giovane direttore d’orchestra ormai impostosi per personalità e talento tra i nomi più importanti del panorama musicale. Alla sua bacchetta è affidata la direzione de Il trovatore in forma di concerto che vedrà impegnati giovani talenti selezionati negli ultimi anni in oltre quattrocento audizioni. Dopo le recite al Teatro Verdi di Busseto (14, 16, 21, 24 ottobre), una serata speciale a Fidenza per celebrare i centocinquant’anni del Teatro Magnani (26 ottobre).</p>
<p>A interpretare le partiture di Verdi saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani. A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2011 Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione al cinema, al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013.</p>
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		<title>Musei: una rete piena di idee</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 21:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tante iniziative in programma per l’autunno. Si parte il 24 e 25 settembre con le Giornate europee del patrimonio. Per grandi e piccini arriva il Mu-Bus Un’occasione imperdibile per visitare i musei della provincia, conoscere il sapere che conservano e sedi e luoghi ancora poco noti. Sono le “Giornate europee del patrimonio” in programma. il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/tre-per-web1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-65945" title="tre per web" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/tre-per-web1-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Tante iniziative in programma per l’autunno. Si parte il 24 e 25 settembre con le Giornate europee del patrimonio. Per grandi e piccini arriva il Mu-Bus</p>
<p>Un’occasione imperdibile per visitare i musei della provincia,  conoscere il sapere che conservano e sedi e luoghi ancora poco noti. Sono le “Giornate europee del patrimonio” in programma. il 24 e 25 settembre, due giorni in cui la rete dei musei della provincia di Parma offre diverse opportunità di visita e occasioni speciali create ad hoc.<br />
“ I Musei si mettono a disposizione con tante idee frutto del lavoro del sistema museale della provincia di Parma, una realtà costituita da poco per promuovere queste realtà e aumentare gli standard di qualità dell’accoglienza”.<br />
A raccontare l’autunno “caldo” dei musei del territorio è stato oggi l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romanini, insieme al direttore del Museo Guatelli Mario Turci a Emanuela Colombi di Googolplex e Giuseppe Caltabiano, responsabile Servizio enti di Banca Monte Parma.<br />
Tanti gli appuntamenti che partiranno, oltre alla due giorni del 24 e 25 seguiranno visite guidate ai laboratori per bambini, workshop formativi per gli operatori e la prima conferenza provinciale scuola-musei. Il tutto con l’intenzione di stringere un rapporto sempre più fecondo con il pubblico obiettivo del Sistema museale della provincia di Parma, la rete di coordinamento voluta proprio dalla Provincia di Parma, sostenuta da Banca Monte Parma e resa operativa grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Museo Ettore Guatelli di Ozzano Taro, capofila del progetto.<br />
“Il sistema ha come funzione il servizio – ha ricordato Turci – oltre alla promozione con un calendario di iniziative, alla formazione e l’aggiornamento, vogliamo costruire una rete di informazioni per far partecipare i musei più piccoli che hanno meno opportunità di farsi conoscere al pubblico.”.<br />
Anche per questa ragione dal 25 settembre al 13 novembre partirà il Mu-Bus, uno speciale pulmino che arriverà nei musei etnografici del Sistema provinciale dove i visitatori, bambini ma anche adulti, potranno intraprendere un viaggio fra gli oggetti avvicinandosi in modo pratico alla scienza e alla tecnica.<br />
“Un kamishibai, che è una sorta di bicicletta ma che è il tradizionale teatrino giapponese, girerà per il paese raccontando la storia del museo per arrivare poi nella sede espositiva dove gli oggetti parleranno e racconteranno la propria vita e funzione. E così da una lampada si potrà arrivare a conoscere il funzionamento di un circuito elettrico” ha spiegato Colombi di Googolplex, società che realizza iniziative di divulgazione scientifica attraverso l’educazione attiva e la sperimentazione diretta.<br />
“Banca Monte è nata nel 1488, un istituto antico dunque che ha il senso della memoria e del valore dei musei, una banca del territorio a cui sta a cuore la sua crescita e il suo sviluppo. Queste iniziative sono un ulteriore intervento in quella che ci sembra essere la riscoperta della ricchezza del sistema museale della provincia”</p>
<p>24 e 25 settembre, le Giornate europee del patrimonio: il programma</p>
<p>La rete dei musei della provincia di Parma aderisce all’iniziativa con diverse opportunità di visita e occasioni speciali create ad hoc. Sarà un’occasione imperdibile per conoscere e visitare i musei della provincia, e andare per due giorni alla scoperta del nostro patrimonio.<br />
Sabato 24, ad esempio, è prevista la visita guidata al Palazzo Orsoline di Fidenza e alle sue collezioni; per i bambini è stato invece pensato un percorso ludico nel Mondo Piccolo di Fontanelle di Roccabianca, e sempre nella Bassa ci sarà la possibilità di conoscere il patrimonio di due importanti centri come Colorno e Busseto che, con speciali visite guidate, concerti e aperture, faranno conoscere i loro “tesori” nascosti.<br />
Domenica 25 il Parco Boschi di Carrega organizza attività per tutta la famiglia tra cui il laboratorio “Nella Bottega delle Fiabe”; Soragna aprirà la Sinagoga con orario continuato e biglietto ridotto; Noceto animerà il suo Castello della Musica con il Concorso del Nocino.<br />
Tanti i musei che hanno aderito anche all’intero pacchetto week-end con orari prolungati, riduzione nei biglietti, mostre e attività speciali: il Museo Mare antico di Salsomaggiore Terme, il Museo dei Lucchetti di Cedogno, il Museo Guatelli di Ozzano, il Museo degli Orsanti di Compiano, il Parco Fluviale regionale dello Stirone, la Fondazione Magnani Rocca e il Museo dell’Emigrante di Tarsogno.</p>
<p>Il Mu-Bus<br />
E&#8217; uno speciale pulmino che arriverà nei musei etnografici del Sistema provinciale consentendo al pubblico di ragionare e sperimentare direttamente oggetti che in passato facevano parte della vita quotidiana: la comprensione dei meccanismi di funzionamento, insieme al racconto della storia dei singoli oggetti, consente in molti casi la loro rivalutazione, e mette in evidenza la loro importanza. Dalla “pancia” del Mu-bus usciranno: telai, imbottigliatrici, giocattoli del passato, canne da pesca e molti altri oggetti semplici, ma ricchi di spunti per avvicinarsi in modo pratico alla scienza ed alla tecnica; una valigia colma di oggetti delle diverse culture oggi rappresentate in Italia, per testimoniare, fra l’altro, che il museo etnografico non è un museo di vecchi oggetti; un kamishibai, il tradizionale teatrino giapponese, nel quale gli oggetti parleranno e racconteranno la propria storia. L’iniziativa è gratuita, ed è aperta a grandi e bambini.<br />
Ecco le date del viaggio di Mu-Bus: domenica 25 settembre al Museo dell’emigrante di Tarsogno; domenica 2 ottobre al Museo Riccardi di Zibello; domenica 9 ottobre al Museo di Storia e civiltà di Varano Marchesi; sabato 15 ottobre al Museo “Il mondo piccolo” di Fontanelle di Roccabianca; domenica 16 ottobre al Museo Guatelli di Ozzano Taro di Collecchio; domenica 13 novembre al Museo della Tipografia Libassi di Noceto. Il Mu-Bus è un’iniziativa di Googolplex, società che realizza iniziative di divulgazione scientifica attraverso l’educazione attiva e la sperimentazione diretta.</p>
<p>Le altre iniziative del Sistema dei musei<br />
A novembre ripartiranno poi i workshop formativi per gli operatori museali (direttori e personale dei musei della provincia di Parma), dopo la prima serie di incontri della primavera di quest’anno. Il ciclo autunnale sarà dedicato ai temi del rapporto del museo con il territorio e allo sviluppo locale. Relatori come Andrea Pollarini dello Iulm di Milano, Monica Celli del Museo di storia naturale di Montebelluna e Andrea Rossi dell’Ecomuseo del Casentino racconteranno le loro esperienze con spunti di riflessione e confronto. Le iniziative, a ingresso gratuito, sono destinate agli operatori museali del Sistema ma aperte anche al pubblico interessato.<br />
Il 26 novembre, si terrà la prima Conferenza provinciale scuola-musei: il Sistema museale provinciale si confronta e dialoga con il sistema scolastico nella prospettiva della co-progettazione di iniziative comuni. La prima conferenza provinciale presenterà i modelli di partenariato possibile tra istituzioni formative che agiscono a stretto contatto per integrare risorse e valorizzarsi a vicenda. Alla conferenza parteciperà un esperto in<br />
educazione museale e saranno costituiti tavoli territoriali di lavoro delle scuole e dei musei. Nella progettazione della giornata sono già da tempo coinvolti i dirigenti scolastici e i responsabili educativi dei musei.</p>
<p>Info</p>
<p>Per gli orari e le informazioni relativi alle Giornate europee del patrimonio nel Parmense e al Mu-bus:</p>
<p>Parma Point tel. 0521 931800</p>
<p>info@parmapoint.it</p>
<p>www.turismo.parma.it</p>
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		<title>Compiano: Simonetta Agnello Hornby vince il Premio Pen Italia con il romanzo &#8216;La Monaca&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 19:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Simonetta Agnello Hornby con il romanzo &#8221;La Monaca&#8221; (Feltrinelli, narrativa) vince il Premio Pen Italia 2011. La scrittrice ha ottenuto 343 voti. In finale di questa XXI edizione erano arrivati anche Giorgio Barberi Squarotti con &#8221;I sambuchi di San Sebastiano&#8221; (Oedipus Edizioni, poesia), Roberto de Mattei con &#8221;Il Concilio Vaticano II&#8221; (Lindau editore, saggistica), Sandro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/simonetta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-63939" title="simonetta" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/simonetta1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Simonetta Agnello Hornby con il romanzo &#8221;La Monaca&#8221; (Feltrinelli, narrativa) vince il Premio Pen Italia 2011. La scrittrice ha ottenuto 343 voti. In finale di questa XXI edizione erano arrivati anche Giorgio Barberi Squarotti con &#8221;I sambuchi di San Sebastiano&#8221; (Oedipus Edizioni, poesia), Roberto de Mattei con &#8221;Il Concilio Vaticano II&#8221; (Lindau editore, saggistica), Sandro Veronesi con &#8221;XY&#8221; (Fandango, narrativa) e Valentino Zeichen con &#8221;Aforismi d&#8217;autunno&#8221; (Fazi, poesia).<br />
La selezione dei finalisti aveva impegnato gli scrittori soci del Pen Club Italiano fondato e presieduto da Lucio Lami, che unico in Italia vede candidati indistintamente autori di poesia, saggistica e narrativa, in rigoroso ossequio al suo acronimo (Poets, Essayists, Novelists).<br />
I volumi inizialmente selezionati dal Comitato direttivo erano 62 (8 di poesia, 23 di saggistica e 31 di narrativa) un &#8216;listone&#8217; nel quale, con voto anonimo, gli scrittori soci hanno indicato nei mesi scorsi le loro preferenze per la cinquina dei finalisti.<br />
Gli scrittori soci erano poi stati chiamati a una seconda votazione per definire la graduatoria dei finalisti. Oggi nel Castello di Compiano lo spoglio delle schede spedite dai soci e aperte dal notaio in diretta al momento della premiazione, in presenza del pubblico.</p>
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		<title>L&#8217;estate della creatività parmense: mostra dedicata alle borse al Castello di Compiano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 09:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Castello del borgo di Compiano ospiterà fino alla fine di agosto la mostra Donna Esa: la borsa parmigiana nel mondo e Carmen Coruzzi: le borse come sculture. Maria Teresa Alpi diviene Donna Esa verso la metà degli anni &#8217;50. In un&#8217;epoca in cui non è facile per una donna realizzarsi, diventa imprenditrice di se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/mostra2.jpg"><img src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/mostra2-300x300.jpg" alt="" title="mostra" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-62995" /></a>Il Castello del borgo di Compiano ospiterà fino alla fine di agosto la mostra Donna Esa: la borsa parmigiana nel mondo e Carmen Coruzzi: le borse come sculture.</p>
<p>Maria Teresa Alpi diviene Donna Esa verso la metà degli anni &#8217;50. In un&#8217;epoca in cui non è facile per una donna realizzarsi, diventa imprenditrice di se stessa. La ricchezza dei materiali e la particolarità dei modelli, rendono il suo stile unico e originale.<br />
Le forme classiche e rigorose sono ammorbidite dalla sapiente cucitura e dalla lavorazione minuziosa, che esprimono la praticità e la dinamicità della donna moderna. Il risultato finale è la creazione di una borsa che prende vita, quasi a seguire i contorni degli oggetti che contiene.<br />
Vogue, Bazar, Moda Pelle, e poi Bellezza e Novità, sono solo alcuni dei prestigiosi periodici di moda che presentano queste nuove borse, che per trent’anni hanno rappresentato la “ricerca” nel campo della borsetta. I più raffinati negozi italiani, ed europei, e poi Bloomingdale a New York, vendono le borse Donna Esa, le attrici e le donne più belle e importanti le comprano e le indossano.</p>
<p>Carmen Coruzzi, scultrice e artista della ceramica Raku, ha rivisitato le creazioni di Donna Esa trasformandole in vere e proprie sculture, restituendone l&#8217;estetica e donando loro nuova essenza.<br />
L&#8217;artista ha aperto nel 1999 lo studio Kan a Parma e da allora partecipa attivamente a varie manifestazioni artistiche sia nazionali che nella sua città.<br />
L&#8217;innovazione di questa mostra è quella di offrire a chiunque la possibilità di poter ammirare borse che per il loro stile particolare e l&#8217;avanguardia che le caratterizza, sono diventate opere d&#8217;arte. E&#8217; un&#8217;opportunità imperdibile per ammirare un talento tutto italiano e uno stile unico ed inimitabile che non passerà mai di moda.</p>
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		<title>A Palazzo Pigorini arriva l&#8217;arte del &#8220;Padiglione Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 10:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata inaugurata, oggi, a Palazzo Pigorini la mostra realizzata nell’ambito del Padiglione Italia della 54esima edizione della Biennale di Venezia. Alla vernice hanno partecipato l’assessore alla Cultura Mario Marini, Vittorio Sgarbi, curatore di Padiglione Italia e il giornalista Camillo Langone, componente del Comitato tecnico scientifico. Il progetto riserva quest’anno un ruolo importante al 150° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/sgarbi5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-60774" title="sgarbi" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/sgarbi5.jpg" alt="" width="338" height="210" /></a>E’ stata inaugurata, oggi, a Palazzo Pigorini la mostra realizzata nell’ambito del Padiglione Italia della 54esima edizione della Biennale di Venezia. Alla vernice hanno partecipato l’assessore alla Cultura Mario Marini, Vittorio Sgarbi, curatore di Padiglione Italia e il giornalista Camillo Langone, componente del Comitato tecnico scientifico. Il progetto riserva quest’anno un ruolo importante al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, prevedendo numerose e importanti iniziative speciali tra cui, appunto, le esposizioni promosse nelle regioni italiane. Le opere saranno esposte in prestigiose sedi nei capoluoghi di provincia e nelle principali città di tutte le regioni.</p>
<p>In Emilia Romagna sono state scelte tre sedi espositive: Parma, Bologna e Reggio Emilia. In questo modo Padiglione Italia sarà presente sul tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di offrire una rappresentazione variegata della creatività italiana studiata regione per regione. Una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti al fine di individuare quelli più rappresentativi per ogni regione. L’esposizione delle opere degli artisti scelti consentirà di avere una visuale globale della creatività italiana sul territorio. Il progetto è finalizzato a tracciare una mappatura, mai realizzata prima, della storia dell’arte contemporanea in tutte le sue declinazioni.  In questo quadro si colloca la mostra di pittura contemporanea inaugurata oggi a Palazzo Pigorini che resterà aperta dal 18 luglio al 2 ottobre. L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione del Comune di Parma. </p>
<p><strong><em>Gli orari d’apertura della mostra</em></strong>: 21 luglio &#8211; 6 agosto dal giovedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30; 25 agosto &#8211; 2 ottobre dal giovedì alla domenica, dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso è libero. Per informazioni: 0521.218967 oppure  <a href="http://www.arthemisia.it">www.arthemisia.it</a></p>
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		<title>&#8220;A Silent Glimpse&#8221;: mostra fotografica di Federico Picciani in via Pasubio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 10:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo è uno sguardo silenzioso. Al contrario dei suoi scatti, che invece sono pieni di voci. Voci che arrivano direttamente dall’Africa e dall’Asia, i due continenti protagonisti delle fotografie di Federico Picciani, 21 anni e già una pubblicazione alle spalle. Si intitola “24/7 Bwaila Maternity Unit” e raccoglie gli scatti appartenenti ad un reportage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/fotografia_mostra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-60307" title="fotografia_mostra" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/fotografia_mostra.jpg" alt="" width="460" height="297" /></a>Il suo è uno sguardo silenzioso. Al contrario dei suoi scatti, che invece sono pieni di voci. Voci che arrivano direttamente dall’Africa e dall’Asia, i due continenti protagonisti delle fotografie di Federico Picciani, 21 anni e già una pubblicazione alle spalle. Si intitola “24/7 Bwaila Maternity Unit” e raccoglie gli scatti appartenenti ad un reportage realizzato in  Malawi. Immagini dalla indiscutibile forza espressiva, che a partire da martedì 19 luglio, insieme ad una serie di fotografie scattate in Indonesia, verranno esposte all’interno di SpazioPasubio, infopoint della Società di Trasformazione Urbana Pasubio e cuore pulsante di Via Pasubio Tre. L’inaugurazione avrà inizio alle ore 19.30. Oltre al giovane fotografo sarà presente il regista Michele Putortì, che parteciperà all’evento proiettando alcuni suoi lavori.<br />
Un’esposizione tutta dedicata al reportage sociale e di viaggio, che resterà visitabile fino al 2 agosto, da lunedì a sabato, dalle 14-00 alle 18-00. L’ingresso è gratutito.</p>
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		<title>Franco Nero ed Erri De Lucaal ParmaPoesia Festival 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 15:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Nero, Vanessa Redgrave, Erri De Luca, Davide Rondoni, Alberto Bevilacqua, Aldo Nove, Fabrizio Gifuni, Elisabetta Pozzi, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Claudio Santamaria,  Emir Kusturica: questi sono soltanto alcuni dei grandi nomi che daranno vita al ParmaPoesia Festival 2011. Per oltre un mese la città si immergerà nei colori, nelle vibrazioni e nelle emozioni uniche  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/festival3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-55417" title="festival" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/festival3.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a>Franco Nero, Vanessa Redgrave, Erri De Luca, Davide Rondoni, Alberto Bevilacqua, Aldo Nove, Fabrizio Gifuni, Elisabetta Pozzi, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Claudio Santamaria,  Emir Kusturica: questi sono soltanto alcuni dei grandi nomi che daranno vita al ParmaPoesia Festival 2011. Per oltre un mese la città si immergerà nei colori, nelle vibrazioni e nelle emozioni uniche  della poesia, nelle suggestioni della parola letta, declamata, meditata, recitata grazie alla presenza di poeti, grandi intellettuali e straordinari interpreti del mondo dello spettacolo.<br />
 <br />
Sarà  pertanto   una grande festa nel segno della parola poetica quella che prenderà il via il 31 maggio a Parma. Il Festival, organizzato dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con numerose realtà cittadine, si profila ricco di novità e di suggestioni. Questa nuova edizione, infatti, proporrà un programma non più concentrato in alcuni giorni, ma decisamente ampliato. Sarà un&#8217;edizione dedicata ad Attilio Bertolucci, uno dei figli più illustri della città, nel centenario della sua nascita.<br />
 <br />
Tra le novità di quest’anno, va sottolineato che verrà offerto al pubblico un nuovo palcoscenico: Piazza Shakespeare, uno speciale anfiteatro che permetterà di vivere le emozioni del Festival in un’atmosfera decisamente coinvolgente.<br />
 <br />
Non mancheranno nemmeno volti nuovi di poeti emergenti, nazionali e stranieri, che si incontreranno in un grande confronto di stili, linguaggi e suggestioni. Reading poetici, conversazioni, aperitivi e tanto altro ancora, secondo la consolidata formula del ParmaPoesia Festival, capace sempre di rinnovarsi nel segno della continuità, saranno al centro della manifestazione che si svolgerà in diversi   luoghi della città.<br />
 <br />
Direttore artistico della rassegna sarà anche quest&#8217;anno Nicola Crocetti, con la collaborazione di Giuseppe Marchetti.<br />
 <br />
<strong>L&#8217;EVENTO INAUGURALE </strong>- Sarà uno speciale evento a scopo benefico, che si terrà il 31 maggio alle 21,30 al Teatro Regio, ad aprire il Festival. Si tratta di un reading musicale intitolato &#8220;Il Blues si racconta&#8221;, che vedrà protagonisti due attori di fama internazionale: Franco Nero e Vanessa Redgrave. La parte musicale dello spettacolo sarà a cura del grande musicista Lino Patruno Jazz Band. Ci sarà anche un ospite d&#8217;eccezione: il cantautore Andrea Mingardi. Lo spettacolo (coordinamento  artistico  di  Egidio Tibaldi) intende ripercorrere la storia del blues attraverso le grandi liriche che hanno reso unico questo genere. L&#8217;incasso sarà devoluto al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma. <br />
 <br />
<strong>READING POETICI </strong>- Poeti italiani e stranieri saranno naturalmente i grandi protagonisti della rassegna con la magia dei loro versi. Giovedì 16  e venerdì 17 giugno, nella nuovissima Piazza Shakespeare, sono previste (a cura di Teatro Due) letture  in lingua originale di Marija Stepanova, Lars Gustafsson,  Wendy Cope, Pedro Tamen  con relative letture in italiano a cura di due grandi attrici: Anna Bonaiuto ed Elisabetta Pozzi. Sabato 18 giugno alle 21, in Piazza Shakespeare Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco saranno i protagonisti di &#8220;Una quieta giornata di sole. Bertolucci e Pasolini un’amicizia in versi&#8221;.  Erri De Luca il 9 giugno alle 21, in Piazza Shakespeare, sarà il protagonista di un appuntamento intitolato &#8220;La parola indelebile. Poesia finita sottopelle&#8221;. Presente anche quest&#8217;anno Alberto Bevilacqua, il 19 giugno alle 21 in Piazza Shakespeare, che presenterà la sua opera con Davide Rondoni, Nicola Crocetti e Giuseppe Marchetti, con lettura di brani da parte di Franco Branciaroli. Il 24 giugno nel cortile della Biblioteca Civica si terrà &#8220;CICCILLO TOMO TOMO &#8211; La giovinezza di Francesco De Sanctis&#8221;, con letture di Marco Baliani e Mascia Foschi. Da segnalare anche la serata  in programma il 4 luglio alle 21,30, sempre in Piazza Shakespeare, un appuntamento dal titolo &#8220;La realtà &#8221; tratto da testi di Pier Paolo Pasolini con Claudio Santamaria.  Tra i poeti nazionali saranno presenti in Piazza Shakespeare il 10 giugno, alle 21 Maria Grazia Calandrone, seguita alle 22 da Aldo Nove; alla Casa della Musica Gigi Dall&#8217;Aglio leggerà testi di Emilio Zucchi alle 18,30 del 17 giugno.<br />
 <br />
<strong>CONVERSAZIONI E LEZIONI </strong>-  Uno speciale &#8220;Omaggio a Bertolucci&#8221; si terrà il 16 giugno alle 18, alla Casa della Musica (Cortile d&#8217;Onore) con Paolo Lagazzi, Giancarlo Pontiggia, Luigi Fontanella, Giuseppe Marchetti; letture di Paolo Rossini.  Da sottolineare anche la conferma della collaudata formula della lectio magistralis: il 16 giugno, alle 16,30, nell&#8217;Aula dei Filosofi dell&#8217;Università Marco Beck parlerà di &#8220;Poesia e ricerca del senso perduto&#8221;, mentre il 17 giugno (ore 16,30, Aula dei Filosofi dell&#8217;Università) Ezio Savino illustrerà il tema &#8220;La similitudine, la poesia dei mondi paralleli&#8221;.  <br />
 <br />
 <br />
<strong>APERITIVI</strong>  &#8211; Gli aperitivi con i poeti, che si terranno presso l’enoteca La Table, vedranno protagonisti alcuni nomi noti del panorama nazionale.  Protagonisti Elio Pecora (16 giugno, ore 11),  Milo De Angelis (17 giugno, ore 11) e Maria Pia Quintavalla (18 giugno, ore 11).<br />
 <br />
<strong>KUSTURICA: GRAN FINALE PER IL FESTIVAL </strong>– in Piazza Shakespeare (8 luglio, ore 21), il Festival si concluderà con un altro appuntamento d’eccezione: il regista Emir Kusturica parlerà della sua autobiografia “Dove sono in questa storia”. La serata è organizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti. <br />
 <br />
<strong>LA CITTA&#8217; VIVE IL FESTIVAL</strong> -  Associazioni e librerie cittadine saranno nuovamente protagoniste con una serie di  eventi che accompagneranno il Festival coinvolgendo tutta la città.   Da segnalare “la due giorni” dedicata a Attilio Bertolucci organizzata dall’Amministrazione Provinciale il 25 e il 26 giugno a Casarola.<br />
 <br />
<strong>PARTNER</strong> &#8211; Fondazione Teatro Regio; Teatro Festival &#8211; Fondazione Teatro Due; Istituzione Biblioteche; Istituzione Casa della Musica; Ade S.p.A.; Provincia di Parma; Comitato Pro Casarola; Università degli Studi di Parma; Il Castello dei Burattini-Museo Giordano Ferrari; Pinacoteca Stuard; Quartiere Cittadella; STU Pasubio; Solares Fondazione delle arti; Associazione culturale Istriomania; Associazione culturale La Musa; Associazione culturale MATERIAoff; Associazione El Bornisi; Progetti&amp;Teatro; Casa Editrice Battei; L’Argonauta; Libreria La Feltrinelli; Libreria Libri e Formiche; Maison Olivier; Europa Teatri; Teatro del Tempo; Argante Studio; Cooperativa Lune Nuove; Videotype; TPalazzo; Just in Time.<br />
 <br />
<strong>SPONSOR</strong> &#8211; Main sponsor Fondazione Cariparma; con il sostegno di Ascom Confcommercio e Camera di Commercio di Parma. Sponsor: Parma  Motors; sponsor tecnici Iren, Ikea, Enoteca La Table e Promusic.<br />
 <br />
<strong>INFO </strong>– Per informazioni è possibile consultare il sito  <a href="http://www.festivaldellapoesia.it/">www.festivaldellapoesia.it</a>, scrivere a <a href="mailto:festivaldellapoesia@comune.parma.it">festivaldellapoesia@comune.parma.it</a> o telefonare al numero  0521218929. Tutti gli appuntamenti, esclusi quello inaugurale (31 maggio) e il concerto al TCafè (11 giugno), sono a ingresso libero e gratuito.</p>
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		<title>&#8220;Alpini: sacrificio e passione&#8221;, a Palazzo Giordani la personale di Ferrarini</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 06:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Profili che si stagliano nel bianco della neve, figure in marcia nella nebbia, uomini che s’arrampicano passo dopo passo sulle pendici di una montagna. I cappelli, le penne nere, il tricolore. La ritirata di Russia. Sono gli Alpini di Vittorio Ferrarini, protagonisti della personale inaugurata oggi a Palazzo Giordani alla presenza dell’artista, di numerose autorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/quattro-web.jpg"><img src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/quattro-web-300x225.jpg" alt="" title="quattro web" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-55271" /></a>Profili che si stagliano nel bianco della neve, figure in marcia nella nebbia, uomini che s’arrampicano passo dopo passo sulle pendici di una montagna. I cappelli, le penne nere, il tricolore. La ritirata di Russia. Sono gli Alpini di Vittorio Ferrarini, protagonisti della personale inaugurata oggi a Palazzo Giordani alla presenza dell’artista, di numerose autorità e di tanti alpini. Una trentina di lavori del pittore parmigiano, che in questo modo ha voluto rendere omaggio all’impegno, alle fatiche e all’abnegazione di uomini che con la loro presenza non solo hanno accompagnato ma hanno fatto la storia d’Italia, in tempo di guerra e in tempo di pace.<br />
Lavori dal tessuto materico, nei quali i contrasti di colore assumono valenza quasi narrativa, forte, nell’intreccio della rappresentazione. “Una storia di vita e d’arte – ha scritto il critico Stefania Provinciali &#8211; che Vittorio Ferrarini ha raccolto col colore e col cuore per darne testimonianza e trasformarla in ricordo comune”.<br />
La mostra “Sono gli Alpini”, inserita nel calendario delle celebrazioni per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, è promossa dalla Provincia all’interno della rassegna “Arte a Palazzo Giordani” curata da Stefania Provinciali: rimarrà aperta dal 27 maggio al 3 luglio.<br />
“Con Ferrarini c’è un legame particolare. Non dimentichiamo che con grande generosità ha messo a disposizione sue opere d’arte per abbellire la sede di Palazzo Giordani e quella di piazza della Pace”, ha detto nel corso della cerimonia il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. “Credo che questa sia un’iniziativa pregevole dal punto di vista culturale. Un’occasione importante perché da un lato valorizza un artista locale e dall’altro punta l’attenzione sugli alpini, che noi seguiamo sempre con grande passione. Quando c’è bisogno, gli alpini sono sempre disponibili: sono una delle componenti fondamentali di quella rete di volontariato che costituisce una ricchezza indiscussa del nostro territorio”.<br />
La mostra è stata esposta pochi mesi fa a Bologna, nella sede della Prefettura, dove ha riscosso un grande successo. “Per me è stato un onore poterla ospitare – ha spiegato il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, già prefetto di Parma -. Parma mi è rimasta nel cuore, la città e la sua gente: Vittorio Ferrarini in modo particolare. Ne ho sempre apprezzato le grandi doti di umanità: doti che si vedono nelle sue opere. Nei suoi quadri c’è una grande tensione morale, una forza che colpisce”.<br />
“È un momento bello, ed è motivo di grande gioia per me essere in mezzo agli alpini”, ha osservato il prefetto di Parma Luigi Viana, che ha sottolineato il legame della mostra con le celebrazioni per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia: “Si celebra la storia di questi primi 150 anni, e gli alpini ne sono parte fondamentale”.<br />
Qualche dettaglio sulle opere esposte è venuto dal critico d’arte Stefania Provinciali: “In  questi lavori non ci sono volti né individualità ma c’è l’alpino: ci sono tutti gli alpini, rappresentati nel loro lavoro, nella fatica, nelle marce, nelle battaglie, in pace e in guerra, nei momenti più o meno difficili della loro storia”, ha spiegato Provinciali, che ha parlato di “opere da toccare: è una materia che si fa viva”. A Vittorio Ferrarini, il cui padre partecipò alla ritirata di Russia, è invece spettato il compito di raccontare la genesi dell’idea: “L’idea iniziale di questa mostra non è stata mia. È stato un mio amico alpino, Roberto Bertani, a propormela. All’inizio gli ho detto di no, perché esulava completamente dal mio tipo di pittura, poi però ho provato: ho provato a realizzare un quadro, tanto per vedere come veniva, e poi ho cominciato ad appassionarmi. Ho capito che dipingere questi soggetti mi dava entusiasmo e mi creava emozioni, e così sono andato avanti. Ne è uscita questa serie di dipinti, una trentina, che spero possano piacere ai visitatori”.<br />
All’incontro hanno partecipato tanti alpini. Tra gli altri Francesco Canali e il vicepresidente vicario della sezione di Parma dell’Associazione nazionale Alpini Eugenio Magri, che ha ringraziato Ferrarini e ha espresso il compiacimento della sezione per la mostra.</p>
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		<title>Alfonso Borghi: al via una speciale mostra nel centenario della nascita di Attilio Bertolucci</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 15:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La rosa bianca. Omaggio ad Attilio Bertolucci&#8221;: è questo il titolo della mostra dedicata ad Alfonso Borghi, che, attraverso una trentina di tele, racconta il poeta parmigiano nel centenario della nascita. L&#8217;esposizione, promossa dall&#8217;Assessorato comunale alla Cultura, è in programma a Palazzo Pigorini (via Repubblica, 29) da sabato 14 a domenica 29 maggio. Come nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/attilio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-53711" title="attilio" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/attilio.jpg" alt="" width="347" height="226" /></a>&#8220;La rosa bianca. Omaggio ad Attilio Bertolucci&#8221;: è questo il titolo della mostra dedicata ad Alfonso Borghi, che, attraverso una trentina di tele, racconta il poeta parmigiano nel centenario della nascita.<br />
L&#8217;esposizione, promossa dall&#8217;Assessorato comunale alla Cultura, è in programma a Palazzo Pigorini (via Repubblica, 29) da sabato 14 a domenica 29 maggio.<br />
Come nel caso della mostra dedicata a Enrico Robusti, si tratta di un&#8217;iniziativa a costo zero, che intende valorizzare un artista del territorio.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>LA MOSTRA: BERTOLUCCI E BORGHI</strong> &#8211; I paesaggi della provincia parmense, le campagne fiorite, le brume tra i pioppeti e le scene di vita contadina uniscono Alfonso Borghi e il grande poeta Attilio Bertolucci  più di quanto si possa immaginare. Borghi ha iniziato così: raccontando i paesaggi della sua vita (nella Bassa tra Reggio Emilia e Parma), gli stessi che il poeta (nato appena fuori Parma, ma affezionato alla campagna parmense dalla pianura alla montagna) ha raffigurato in modo sublime nelle sue raccolte entrate nella storia della poesia italiana. Nel centenario della nascita di Bertolucci Parma non poteva non  celebrare il suo illustre figlio. E, tra le altre iniziative, ha scelto il pittore Borghi per rendergli il principale omaggio. L&#8217;esposizione aprirà le iniziative di celebrazione che proseguiranno con il Festival della Poesia.</p>
<p><strong>BORGHI E LA SUA ARTE </strong>- La pittura di Borghi, oggi un informale-materico di forte impatto visivo e di intense suggestioni, ha radici lontane. Il maestro infatti inizia la sua carriera con uno stile figurativo, rivolto ai paesaggi del Po: le spiagge, le barche, le piene del Grande Fiume. L&#8217;attenzione di Borghi si sposta presto anche sulle persone: donne e uomini della Bassa ritratti nelle loro attività quotidiane. Proprio come Bertolucci ha fatto nei suoi versi eccelsi. Lo stile di Borghi negli anni si è trasformato ed evoluto continuamente, fino ad arrivare ad una scomposizione delle immagini e delle figure che lascia spazio alla suggestione ancora più che all&#8217;immaginazione. Tanto da rendere, con i suoi colori, emozioni molto vicine alla poesia. In mostra a Palazzo Pigorini una trentina di tele, dedicate alle poesie che più di tutte le altre hanno toccato l&#8217;animo del pittore. Tra dipinti di medie, grandi e grandissime dimensioni, la rassegna sarà l&#8217;occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della produzione poetica di un poeta contemporaneo che, come nessuno, ha raccontato l&#8217;animo umano attraverso i luoghi, i profumi, i colori della bassa parmense.</p>
<p><strong>ORARI</strong> &#8211; Esposizione aperta nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì con questo orario: 15,30-19,30; nei giorni di sabato e domenica con questo orario: 10-19. Lunedì e martedì chiusa. Ingresso gratuito.</p>
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		<title>Metti una notte al Museo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 06:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 18 i musei del territorio che si apriranno ne “La notte dei Musei” in programma sabato 14 maggio. L’evento internazionale creato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, con il patrocinio dell’Unesco, del Consiglio d’Europa e di Icom, viene declinato nel Parmense in una ventina di appuntamenti, per la maggioranza gratuiti. Il cartellone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/notte-musei-web.jpg"><img src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/notte-musei-web-300x185.jpg" alt="" title="notte musei web" width="300" height="185" class="alignleft size-medium wp-image-53186" /></a>Sono 18 i musei del territorio che si apriranno ne “La notte dei Musei” in programma sabato 14 maggio. L’evento internazionale creato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, con il patrocinio dell’Unesco, del Consiglio d’Europa e di Icom, viene declinato nel Parmense in una ventina di appuntamenti, per la maggioranza gratuiti.<br />
Il cartellone presentato oggi al Parma Point è coordinato dalla Provincia con il sostegno di Banca Monte Parma e realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo Ettore Guatelli, capofila del progetto di Sistema della Rete museale provinciale.<br />
“ Questo evento, promosso a livello europeo, mette a disposizione del territorio, dei cittadini e dei turisti, i valori museali che lo contraddistinguono, quindi la rappresentazione della nostra storia e delle nostre radici &#8211; ha spiegato l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romanini &#8211;  Si potrà mangiare nei musei del cibo o approfittare di tante iniziative tutte originali”.<br />
“Quello che vogliamo è trasformare il discorso portato avanti da Ettore in laboratorio dei saperi – ha detto Caterina Siliprandi vicepresidente del Museo Guatelli – e non potevamo non essere vicino alla Provincia in una iniziativa con la quale si intende dare risalto al patrimonio museale del territorio, un valore aggiunto portato anche da collezioni private che poi si sono allargate entrando in dialogo con altre realtà”.<br />
“La nostra Banca è nata nel 1488, è la più antica di Parma ed è la banca del territorio diffusa in tutta la provincia e non poteva non aderire ad una iniziativa che intende riscopre le radici e valorizzare la memoria attraverso i musei – ha detto Giuseppe Caltabiano di Bancamonte</p>
<p>Gli appuntamenti nei musei<br />
Nella sede di Ozzano di Collecchio del Museo Guatelli prenderà il via alle 17,30 la Notte dei Musei con la presentazione del volume “Le parole abbandonate” di Malerba (Mup editore) a cui seguiranno le visite guidate con letture fino alle 22.<br />
A Neviano le iniziative saranno due: a Bazzano il museo Uomo-ambiente propone la visita agli allestimenti “Dall’uva al vino e dalla canapa al tessuto” mentre a Cedogno sarà aperto il museo storico dei Lucchetti.<br />
Per gli amanti della pittura al museo Jasoni di Corchia a Berceto (ore 21) si potrà vedere la magnifica collezione di quadri, ascoltare le letture dei diari del pittore e poi passeggiare alla luce di fiaccole sulla via dell’antica miniera lungo il torrente Manubiola.<br />
Nei due luoghi dedicati al Risorgimento &#8211; a Langhirano il museo Tanara e a Fidenza il museo Musini &#8211;  si potrà assistere al concerto “Recondite Armonie”  dell’Ensemble gli Armonici nel primo e nel secondo si parteciperà alla “Notte Tricolore, Parole e Musica” lungo il percorso del museo civico. Ed è sempre musicale l’offerta offerta del Castello della musica di Noceto con un concerto classico dei maestri Rodrigo Bandini, Letizia Bonomi, Aldo Ferrari, Giacomo Fossa.<br />
Occasioni anche per gli appassionati di storia, identità e curiosità con visite al museo naturalistico del Parco dello Stirone, con sorprese per i più piccoli, al museo Paleontologico “Il Mare Antico ” a Salsomaggiore Terme, a Noceto al museo della Tipografia e al museo del Mondo Piccolo a Fontanelle di Roccabianca dove i visitatori riceveranno il catalogo in omaggio.<br />
I Musei del Cibo invece propongono visite con cene a tema: a Soragna visita e degustazione guidata di Parmigiano Reggiano (7 euro), a Collecchio cena a tema “Pomodoro che passione” al ristorante della Corte e visita guidata al Museo (25 euro a persona) a Langhirano cena presso la Prosciutteria del Museo del Prosciutto (25 a persona).<br />
Ai Musei più tradizionali si aggiunge l’offerta di alcuni castelli parmensi che propongono incontri e visite studiate per l’appuntamento: “Il Gusto della Cultura” alla rocca Sanvitale di Fontanellato; alla Rocca di Sala Baganza si potrà vedere il nuovo allestimento permanente delle sculture di Jucci Ugolotti; occasioni uniche anche alla rocca dei Rossi a San Secondo e alla Reggia ducale di Colorno con “Notturno di primavera”.<br />
Musei in rete dunque per questa Notte speciale, ma non solo. E’ infatti proprio la rete l’elemento su cui la Provincia sta puntando anche per la loro promozione sui circuiti italiani di turismo culturale e sui siti web specializzati.<br />
La rete “dialoga” anche al suo interno: dopo gli incontri di formazione per gli operatori che si sono svolti nei mesi scorsi, lunedì 16 maggio alle 16.30 si segnala la presentazione aperta a tutti del libro “Conservazione e restauro nei musei etnografici” a cura di Fabrizio Merisi. La presentazione, che si terrà presso la sala Borri della Provincia, è infatti un’iniziativa del Sistema museale, sostenuta da Banca Monte Parma, per dare sempre più spunti e strumenti agli operatori che così potranno incontrarsi, confrontarsi e avere utili occasioni di scambio.</p>
<p>INFO: PARMA POINT TEL. 0521 931800 -<br />
FONDAZIONE MUSEO GUATELLI TEL. 0521 333601</p>
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