<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ParmaOggi.it &#187; Libri e Letteratura</title>
	<atom:link href="http://www.parmaoggi.it/category/rubriche/libri-letteratura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.parmaoggi.it</link>
	<description>Quotidiano online di Parma e Provincia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 16:45:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.4</generator>
		<item>
		<title>JFK, il thriller di Stephen King in libreria (anche in Italia) dall&#8217;8 novembre</title>
		<link>http://www.parmaoggi.it/2011/10/19/jfk-il-thriller-di-stephen-king-in-libreria-anche-in-italia-dall8-novembre/</link>
		<comments>http://www.parmaoggi.it/2011/10/19/jfk-il-thriller-di-stephen-king-in-libreria-anche-in-italia-dall8-novembre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia ed Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parmaoggi.it/?p=69685</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 18 Ott. (Adnkronos/Ign) &#8211; Il nuovo romanzo di Stephen King avrà come tema l&#8217;assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Lo scrittore statunitense, autore di tanti bestseller dell&#8217;horror da &#8221;Carrie&#8221; a &#8221;Misery&#8221;, ha scelto per il suo nuovo libro una storia dell&#8217;orrore tratta dalla vita reale: l&#8217;omicidio di JFK avvenuto il 22 novembre 1963 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/showImage230.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-69686" title="showImage" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/showImage230.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Roma, 18 Ott. (Adnkronos/Ign) &#8211; Il nuovo romanzo di Stephen King avrà come tema l&#8217;assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Lo scrittore statunitense, autore di tanti bestseller dell&#8217;horror da &#8221;Carrie&#8221; a &#8221;Misery&#8221;, ha scelto per il suo nuovo libro una storia dell&#8217;orrore tratta dalla vita reale: l&#8217;omicidio di JFK avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas.<br />
Il romanzo si intitola &#8220;11/22/63&#8243;, ovvero come la data scritta all&#8217;inglese del giorno in cui Kennedy venne assassinato. L&#8217;editore Scribner di New York pubblicherà il libro in Usa e in Canada il prossimo 8 novembre. In contemporanea con l&#8217;edizione americana uscirà anche la traduzione italiana (la prima al mondo) pubblicata da Sperling e Kupfer.<br />
Il romanzo, lungo poco meno di mille pagine (per l&#8217;esattezza 960), racconterà la storia dello sforzo disperato di un insegnante di scuola superiore al fine di prevenire la tragedia di Dallas. King ha immaginato per il suo professore l&#8217;ingresso in un portale del tempo che potrebbe consentire al protagonista di cambiare la storia e salvare Kennedy. Ne varrà la pena? Ci riuscirà? Sono le domande da cui è partito l&#8217;autore di &#8221;Il miglio verde&#8221; e &#8221;Shining&#8221;. Protagonista di &#8220;11/22/63&#8243; è Jake Epping, 35 anni, insegnante di inglese in una scuola superiore di Lisbona Falls, nel Maine, lo stato americano dove e&#8217; nato e vive lo stesso Stephen King . Epping arrotonda il suo stipendio insegnando anche ad un corso per adulti. Un giorno Epping riceve da uno dei suoi studenti un racconto raccapricciante, la storia di un orrore accaduto una notte di 50 anni prima, quando il padre di Harry Dunning, tornato a casa uccise la moglie e due figli con un martello. Harry riuscì a scappare da quella carneficina pur rimanendo ferito ad una gamba da un colpo sferrato dal padre, tanto da renderlo per sempre zoppo.<br />
Poco dopo, Jake Epping ebbe un&#8217;altra rivelazione da un suo amico, Al, gestore di un locale dove si reca spesso a pranzo. Al era depositario di un segreto: il suo magazzino era una sorta di macchina del tempo ferma al 1958. Così Jake si arruola in una folle missione possibile per cercare di impedire l&#8217;assassinio di Kennedy.<br />
Inizia così la nuova vita di Jake con il nome di George Amberson, che ben presto si ritroverà catapultato nel mondo nuovo di Elvis Presley e JFK , tra grandi automobili e party, fino ad incontrare un solitario e tormentato Lee Harvey Oswald (futuro assassino del presidente americano) e una bella bibliotecaria del liceo di nome Sadie Dunhill, che diventa l&#8217;amore della vita di Jake, una vita che trasgredisce tutte le normali regole del tempo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parmaoggi.it/2011/10/19/jfk-il-thriller-di-stephen-king-in-libreria-anche-in-italia-dall8-novembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Parma, innovazioni per lo studio: Laportadellamedicina.com</title>
		<link>http://www.parmaoggi.it/2011/10/09/piccole-innovazioni-per-lo-studio-laportadellamedicina-com/</link>
		<comments>http://www.parmaoggi.it/2011/10/09/piccole-innovazioni-per-lo-studio-laportadellamedicina-com/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 12:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la porta della medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[porta medicina]]></category>
		<category><![CDATA[professor scandroglio]]></category>
		<category><![CDATA[renato scandroglio]]></category>
		<category><![CDATA[scandroglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parmaoggi.it/?p=68597</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo testo del Prof. Scandroglio affiancato da uno spazio “Domande &#38; Risposte” virtuale: laportadellamedicina.com Il docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma ha presentato l’ultima fatica letteraria Che la lezione universitaria non debba essere “limitata” alle sole attività svolte in classe è un concetto ovvio. E allora ben vengano soluzioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/scandrogliobig_0000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68600" title="scandrogliobig_0000" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/scandrogliobig_0000-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" /></a>Il nuovo testo del Prof. Scandroglio affiancato da uno spazio “Domande &amp; Risposte” virtuale: laportadellamedicina.com</strong><br />
<strong>Il docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma ha presentato l’ultima fatica letteraria</strong></p>
<p>Che la lezione universitaria non debba essere “limitata” alle sole attività svolte in classe è un concetto ovvio.<br />
E allora ben vengano soluzioni che oltre ad offrire il giusto supporto informativo, quale può essere il libro di testo, semplifichino gli approfondimenti e l’interazione tra docente e studente o tra lettore e autore.<br />
Internet fin dall’inizio si è sviluppato negli ambienti accademici per facilitare le comunicazioni tra i ricercatori e l’utilizzo della rete consente il naturale “ampliamento” delle pubblicazioni tradizionali. E questa volta, per trovare un’innovazione semplice, ma efficace, non bisogna andare all’estero. Anzi. Non bisogna nemmeno cambiare città.<br />
E’ a Parma infatti che ha preso vita (è il caso di dirlo) l’ultima fatica letteraria del Prof. Renato Scandroglio, il libro di testo di riferimento per il corso di Istologia della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università ducale: “<strong>La porta che apre al mondo della medicina</strong>” (presentazione Lunedì 10 ottobre a partire dalle 17 presso la libreria del Gruppo Pegaso in via cavedagni 7).<br />
L’innovazione sta nel fatto che il libro verrà affiancato da un sito internet dedicato: <a title="La Porta della Medicina" href="http://www.laportadellamedicina.com" target="_blank"><strong>Laportadellamedicina.com</strong></a> che consentirà ai lettori di entrare in contatto diretto con l’autore, da qualsiasi parte del mondo, con un sistema che richiama quello già collaudato delle “Question &amp; Anwsers”, domande e risposte. All’utente basterà digitare l’indirizzo e, previa registrazione, cliccare su “Fai una domanda”.<br />
E’ lo stesso testo ad essere stato ideato con un intento che fin dall’inizio ha voluto travalicare l’idea di mero libro di testo, come si spiega nella prefazione: «Da progetto didattico completo e irrunciabile a testamento spirituale di un autore che ha assottigliato il confine tra lo studio e la formazione del proprio spirito, la terza edizione de “La porta che apre al mondo della medicina” si arricchisce di particolari e pensieri tali da avvicinarlo dall’opera specifica di istologia ad una nozione più vasta di testo filosofico». Uno studio in controtendenza, come sottolinea Scandroglio nella presentazione che apre il libro. Fino ad una nozione cardine: «Spero soprattutto di far comprendere come la morfologia, con la citologia, l’embriologia e l’istologia raccolte in un unico impasto, sia l’unica matrice capace di dare razionalità e ordine agli studi biomedici in un’epoca storica caratterizzata dalle superspecializzazioni e dalla diaspora della conoscenza».<br />
Nel Capitolo 0 intitolato “Caro studente” il professor Scandroglio rivolge i suoi pensieri direttamente a se stesso e al lettore. Da professore diventa “maestro”<br />
in un’accezione complessa per i canoni contemporanei dell’insegnamento universitario, perché «i corsi non devono essere aride esibizioni di puro nozionismo asettico, quanto piuttosto una lega di personalità, di sapere nuovo, di esperienza, di cultura e, per l’appunto, di etica».<br />
Il concetto è chiaro. Non c’è spazio per una piatta memorizzazione delle nozioni. Nelle righe di presentazione del testo, che qui riportiamo parzialmente ma che sono disponibili integralmente sul libro e sul sito l’autore esorta i propri studenti ad addentrarsi nella materia, a farla propria: «Caro studente, se mi stai leggendo vuol dire che i miei pensieri in libertà ti hanno quantomeno incuriosito. E ciò mi basta. Se poi ti hanno anche fatto riflettere accendendo nella tua mente la scintilla dell’interesse, allora sono contento. Perché il mio intendimento era proprio questo. Richiamare la tua attenzione. Quantomeno su tre cose: Che la disiplina che ti appresti a studiare ha molte facce, oltre a quella un poco arcigna della realtà materiale; facce particolari, che proiettano nel pieno del mistero della vita e della morte.<br />
Che anche la professione per la quale ti stai preparando a sua volta ha molteplici aspetti, che oltretutto non sono quelli strettamente clinici; per cui nel momento del lavoro sarà comunque importante, oltre la “fare”, anche il “pensare”. Che la vita è un battito d’ali così fugace e così illusorio da doverla vivere sempre molto intensamente, con furore.<br />
Anche nello studio. Per cui, se è così, scendo qui, volentieri, e ti auguro un buon proseguimento. Per quale viaggio? Per il viaggio che questo libro, prendendoti per mano, ti farà percorrere». Un lungo ed entusiasmante viaggio, da completare anche online.<br />
<a href="mailto:info@francescolia.com"><strong><br />
<em>info@francescolia.com</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parmaoggi.it/2011/10/09/piccole-innovazioni-per-lo-studio-laportadellamedicina-com/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentato stamane il volume &#8220;Palazzo Zunti &#8211; Un palazzo di giureconsulti per Giurisprudenza&#8221;</title>
		<link>http://www.parmaoggi.it/2010/02/23/presentato-stamane-il-volume-palazzo-zunti-un-palazzo-di-giureconsulti-per-giurisprudenza/</link>
		<comments>http://www.parmaoggi.it/2010/02/23/presentato-stamane-il-volume-palazzo-zunti-un-palazzo-di-giureconsulti-per-giurisprudenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 15:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e Letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parmaoggi.it/?p=3383</guid>
		<description><![CDATA[Marted&#236; 23 febbraio, alle ore 11, presso Palazzo Zunti (Via Universit&#224;, 7 &#8211; Parma) si &#232; tenuta la presentazione del volume &#8220;Palazzo Zunti &#8211; Un palazzo di giureconsulti per Giurisprudenza&#8221;, edito da MUP &#8211; Monte Universit&#224; Parma editore. L&#8217;evento &#232; stato aperto dai saluti del Rettore dell&#8217;Ateneo Gino Ferretti e del Presidente MUP Maurizio Dodi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/Giandebiaggi-e-Cadoppi-con-.jpg" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="Giandebiaggi-e-Cadoppi-con-" class="alignleft size-full wp-image-3384" height="249" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/Giandebiaggi-e-Cadoppi-con-.jpg" style="width: 352px; height: 242px" title="Giandebiaggi-e-Cadoppi-con-" width="348" /></a>Marted&igrave; 23 febbraio, alle ore 11, presso Palazzo Zunti (Via Universit&agrave;, 7 &ndash; Parma) si &egrave; tenuta la presentazione del volume &ldquo;Palazzo Zunti &#8211; Un palazzo di giureconsulti per Giurisprudenza&rdquo;, edito da MUP &#8211; Monte Universit&agrave; Parma editore.<br />
	L&rsquo;evento &egrave; stato aperto dai saluti del Rettore dell&rsquo;Ateneo Gino Ferretti e del Presidente MUP Maurizio Dodi. A seguire hanno preso la parola la Preside della Facolt&agrave; di Giurisprudenza Laura Pineschi e Giovanni Francesco Basini, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell&rsquo;Ateneo.<br />
	Il libro &egrave; stato presentato dagli autori Alberto Cadoppi, del Dipartimento di Scienze Penalistiche, e Paolo Giandebiaggi, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell&rsquo;Ambiente, del Territorio e Architettura.<br />
	Tra gli altri interventi quelli di Gianni Cugini, curatore della pubblicazione, e Antonio Aliani, curatore dell&rsquo;inventario della Biblioteca giuridica di casa Zunti.<br />
	Il volume ricostruisce la storia dell&#39;edificio che per secoli appartenne alla famiglia Zunti e che oggi ospita il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell&rsquo;Universit&agrave; di Parma. Il Palazzo porta appunto il nome della famiglia che lo ha posseduto dal Trecento all&rsquo;Ottocento (famiglia Zunti, detta anche Giunti), un&rsquo;importante famiglia parmigiana che ha dato alla citt&agrave; celebri medici e soprattutto illustri giuristi, alcuni dei quali ebbero alte cariche<br />
	religiose (Alberto, Vescovo di Castro dal 1640).<br />
	L&rsquo;edificio, acquistato dall&rsquo;Universit&agrave; di Parma nel 1988, durante i lavori di ristrutturazione &egrave; stato soggetto a studi approfonditi da parte dei due autori del volume. Nei sotterranei sono state rinvenute tracce antiche delle mura della citt&agrave; di Parma, risalenti al IX-X secolo. Al termine della cerimonia si &egrave; tenuta una visita al Palazzo a cura di Paolo Giandebiaggi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parmaoggi.it/2010/02/23/presentato-stamane-il-volume-palazzo-zunti-un-palazzo-di-giureconsulti-per-giurisprudenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Guerriero della rivoluzione&#8221; presentato alla civica</title>
		<link>http://www.parmaoggi.it/2010/02/14/il-guerriero-della-rivoluzione-presentato-alla-civica/</link>
		<comments>http://www.parmaoggi.it/2010/02/14/il-guerriero-della-rivoluzione-presentato-alla-civica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 12:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[arditi del popolo]]></category>
		<category><![CDATA[picelli]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parmaoggi.it/?p=1926</guid>
		<description><![CDATA[Gi&#249; dal piedistallo della Storia; un passo verso il piedistallo delle piazze. Picelli e Parma, un dialogo mai veramente interrotto, si ritrovano in Oltretorrente per risolvere questioni ancora aperte, domande e risposte che illuminano la biografia della persona e distendono i nervi tesi della citt&#224;. L&#8217;alimento &#232; il volume pubblicato presso l&#8217;editore locale Uni.Nova da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/presentazione_picelli1.jpg" onclick="return vz.expand(this)"><img align="left" alt="" class="alignleft size-full wp-image-1930" height="159" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/presentazione_picelli1.jpg" style="width: 211px; height: 159px;" title="presentazione_picelli" width="211" /></a>Gi&ugrave; dal piedistallo della Storia; un passo verso il piedistallo delle piazze. Picelli e Parma, un dialogo mai veramente interrotto, si ritrovano in Oltretorrente per risolvere questioni ancora aperte, domande e risposte che illuminano la biografia della persona e distendono i nervi tesi della citt&agrave;.</p>
<p>	L&rsquo;alimento &egrave; il volume pubblicato presso l&rsquo;editore locale Uni.Nova da Fiorenzo Sicuri Il guerriero della rivoluzione. Contributo sulla biografia di Fiorenzo Sicuri (1889-1937), 23 anni dopo un primo volume sempre dedicato alla figura di Picelli. Il ventre che lo accoglie &egrave; il Parma Video Film Festival, una digestione non immediata per chi non frequenta la natura storico-documentaria della manifestazione ideata e diretta da Primo Giroldini. Eppure, anche qui c&rsquo;&egrave; materiale cinematografico. Lo nota Giroldini quando spiega che &quot;il festival promuove da alcuni anni la cultura cinematografica evidenziando i legami tra le proiezioni e la riflessione sulla Storia, la resistenza e antropologia&quot;. E muove un passo anche pi&ugrave; in l&agrave;: &quot;La figura di Picelli potrebbe essere un soggetto straordinario per il cinema. Gi&agrave; negli anni &rsquo;50 sulla rivista &ldquo;Cinema Nuovo&rdquo; si parlava di un film sulle barricate di Parma e su Picelli. In tempi recenti, dopo il libro di Cacucci, qualcuno ha pensato un film. Picelli e il cinema &egrave; un connubio interessante&quot;.</p>
<p>	Lo pensa anche l&rsquo;autore della pubblicazione, quel Fiorenzo Sicuri che sa di aver gettato il sasso in uno stagno dalle acque per niente quiete e al mito ha preferito l&rsquo;umanit&agrave;, la ricerca storica inappuntabile, forse per arrivare all&rsquo;incontro &ndash; come sostiene lo storico William Gambetta &ndash; con una dimensione persino pi&ugrave; eroica della figura di Picelli. Anche Sicuri dice che servirebbe un film su Picelli. E aggiunge, significativamente, che &quot;potrebbe addirittura essere un film giallo, perch&eacute; i misteri da chiarire ci sono&quot;.</p>
<p>	Misteri da chiarire, o almeno falsi scoop da cancellare. S&igrave;, perch&eacute; la Storia e il gossip da rivista sono un&rsquo;altra cosa e se la cronaca politica del &lsquo;900 della nostra citt&agrave; &egrave; stato &ndash; come sostiene Sicuri &#8211; &quot;tutt&rsquo;altro che esente dalla violenza&quot;, oggi Picelli dovrebbe muover un passo in pi&ugrave; verso le piazze di Parma. Un passo non esente da chiarimenti, sottolineature e, perch&eacute; no, contraddizioni. Un passo che lo conduca al piedistallo di un monumento. L&rsquo;orizzonte ha bisogno di distinguere un profilo del passato. </p>
<p>	<em>(Michele Zanlari)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/copertina_picelli_parmaoggi.jpg" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="aligncenter size-full wp-image-1932" src="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/copertina_picelli_parmaoggi.jpg" style="width: 195px; height: 275px;" title="copertina_picelli_parmaoggi" /></a></p>
<p><em></p>
<p>	</em><br />
	Il libro <strong>Il guerriero della rivoluzione</strong>. Contributo sulla biografia di Guido Picelli (1889-1937), a cura di Fiorenzo Sicuri con editore Uni.Nova, &egrave; stato presentato sabato 13 febbraio all&rsquo;Oratorio Novo della Biblioteca Civica nell&rsquo;ambito della tredicesima edizione del Parma Video Film Festival. Di seguito riportiamo gli interventi dei relatori intervenuti per l&rsquo;occasione.</p>
<p>	<strong>Primo Giroldini (Direttore artistico del Festival)</strong><br />
	&quot;Ho seguito la gestazione di questo libro giorno per giorno. &Egrave; e sar&agrave; necessario. Fiorenzo Sicuri torna a parlare di Picelli dopo 23 anni da una sua prima pubblicazione. Negli ultimi tempi su quest&rsquo;uomo collocato nel mito si sono dette cose che hanno riacceso il dibattito: scoop fumosi, contestazioni all&rsquo;idea di un monumento e polemiche forzate. Quello di Sicuri &egrave; un contributo scientificamente importante e molto documentato&quot;. </p>
<p>	<strong>Eros Francescangeli (Universit&agrave; di Padova)</strong><br />
	&quot;&Egrave; un libro frutto di anni di studi e di fatica. Da 10 anni mi occupo di arditi del popolo, un livello non solo parmigiano ma esteso anche a livello nazionale. In un certo momento Parma &egrave;, come il villaggio di Asterix, la sola citt&agrave; che resiste al fascismo.<br />
	Questo &egrave; un lavoro storiografico che lascia aperte molte interpretazioni. Certi aspetti sulla polizia politica possono essere anche pi&ugrave; approfonditi: i rapporti degli spioni, di chi accanto a Picelli faceva il doppio gioco. &Egrave; una biografia antieroica che ci restituisce un Picelli pi&ugrave; umano, anche con alcune contraddizioni come il servizio militare. &Egrave; una vera e proprio biografia della citt&agrave;. In particolare di una sua parte, quella pi&ugrave; popolare dell&rsquo;Oltretorrente, l&rsquo;altra Parma, quella dei non ricchi. &Egrave; una Parma divisa tra ricchi e poveri, contadini e artigiani. Ne sono un chiaro esempio anche i fratelli Vittorio e Guido Picelli, uno sindacalista e l&rsquo;altro socialista: le due anime del movimento operaio. Sicuri mostra la violenza politica. Non nasce con il fascismo o con il biennio rosso, ma &egrave; connaturata all&rsquo;azione politica. Forse deriva dalla rivoluzione francese. La guerra ne segner&agrave; un punto di non ritorno&quot;. <br />
	<strong><br />
	Mirco Carattieri (Presidente &ldquo;Istoreco&rdquo;)</strong><br />
	&quot;Il libro &egrave; interessante per diversi livelli di lettura. L&rsquo;approccio antieroico, praticamente illuminista, tanto per cominciare. Un approccio empirico che di questi tempi permette di raffreddare le strumentalizzazioni. &Egrave; importante anche riuscire ad evitare il passaggio dal mito all&rsquo;antimito, anche questo sarebbe errato.</p>
<p>	L&rsquo;aggiunta di dati biografici sulla vita di Picelli si fonda su una base documentaria molto importante. Anche l&rsquo;apparato fotografico &egrave; di rilievo. L&rsquo;autore esplicita alcuni dati sulla vita di Picelli andando a fare osservazioni molto precise: il mestiere di Picelli, l&rsquo;esperienza di studio, le date d&rsquo;iscrizione ai partiti, l&rsquo;atteggiamento verso la prima guerra mondiale, i guai giudiziari prima e dopo il fascismo, le accuse degli avversari, le posizioni teoriche espresse raramente e i risultati delle elezioni a cui si &egrave; presentato.</p>
<p>	Sicuri parla di &ldquo;contributo&rdquo; forse pensando al periodo a dopo il &rsquo;24, ma anche qui ci sono cose molto interessanti. Credo che sia anche la storia del socialismo di Parma, con tanti temi importanti toccati che si ritrovano in parte anche nella storia del socialismo reggiano, il mio campo di ricerca. </p>
<p>	<strong>William Gambetta (Storico)</strong><br />
	&quot;Fiorenzo Sicuri mi ha chiesto di approfondire la questione degli arditi del popolo. Ho letto il suo testo e ha fatto un&rsquo;opera di revisionismo storiografico, nel senso alto del termine. Ha ripreso in mano tutti i documenti gi&agrave; utilizzati, ha trovato quelli mai utilizzati, recuperato le biografie puntualizzando tutti i dibattiti sulle vicende della vita di Picelli. Per questa ragione non se ne pu&ograve; che parlare bene. Si pone Guido Picelli con i piedi per terra, dandogli consistenza storica e sollevandolo dalla geografia. Si va oltre l&rsquo;immagine popolare collettiva dell&rsquo;Oltretorrente. Non &egrave; pi&ugrave; un puro e basta, un&rsquo;icona. Perch&eacute; anche la messa in rilievo delle contraddizioni &egrave; un aspetto fondamentale.</p>
<p>	Da oggi in poi Sicuri non c&rsquo;entra pi&ugrave; direttamente. Il suo libro va ad alimentare un dibattito fatto di scontri, sulla questione del monumento come anche su quella, dibattuta, della morte di Picelli. Il mito crea la leggenda e questo fa s&igrave; che ci sia un&rsquo;approvazione generale o uno scontro che non sono pi&ugrave; basati sulla storiografia&quot;. </p>
<p>	<strong>Fiorenzo Sicuri</strong><br />
	&quot;Il saggio dell&rsquo;&rsquo;87 rappresenta una bella messa a punto delle questioni aperte su Picelli, ma gi&agrave; due anni dopo sono usciti nuovi documenti e materiale da studiare sia dagli archivi dell&rsquo;URSS che da quelli dello stato italiano. Ho cercato di sottoporre Picelli ad un esame razionale, togliendomi dal mito, senza nascondere i particolari sgradevoli, ma non cadendo nel rischio dell&rsquo;antimito. Il contesto &ndash; Parma &ndash; &egrave; stato per me molto importante per dare valore alla figura. Dell&rsquo;innovazione fantasiosa della Storia non ne possiamo pi&ugrave;. Non si pu&ograve; andare oltre ai fatti, oltre ai documenti che possiamo stringere in pugno&quot;. <br />
	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parmaoggi.it/2010/02/14/il-guerriero-della-rivoluzione-presentato-alla-civica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

